Anche dopo che il proprio medico ha autorizzato a fare esercizio fisico, molte donne dopo il parto sono piuttosto confuse su se e come tornare in modo sicuro alla forma fisica precedente il lieto evento. Ma come fare?

Innanzitutto, non c’è una regola che valga la pena per tutte. Quel che è certo è che è molto importante valutare prima, durante e dopo il parto il proprio livello di forma fisica e i propri obiettivi successivi. Alcune donne vogliono semplicemente “sentirsi in forma” (qualsiasi cosa voglia dire), mentre altre vogliono riprendere in tempi rapidi a effettuare degli sforzi fisici più intensi.

Un buon punto di partenza dovrebbe tuttavia essere quello di valutare, insieme a uno specialista, quali sono gli effetti sul corpo dei movimenti di cui hanno bisogno per completare gli esercizi che desiderano fare, sia che si tratti di attività aerobica o di allenamento della forza”. Insomma, ogni donna dovrebbe poter ottenere dal proprio staff di assistenza gli strumenti di cui ha bisogno per migliorare e non normalizzare le condizioni dopo il parto.

Per quanto concerne poi le principali raccomandazioni che potrebbero valere per un’ampia platea di destinatarie, è importante ricordare come una donna dovrebbe assicurarsi con il proprio medico che non vi siano rischi di emorragia post parto, e che qualsiasi lacerazione determinata dall’evento sia guarita, prima ancora di pensare a riprendere l’esercizio fisico. Questo arco temporale di massima sicurezza dipende dalle condizioni della donna e da cosa è avvenuto durante il parto, e può variare da 10 giorni a sei settimane, in alcuni casi.

Nel caso di parto cesareo, è inoltre opportuno cercare di aspettare la completa guarigione dell’incisione e l’assenza di dolore addominale: l’arco temporale di attesa è in questo caso maggiore, e richiede generalmente da sei a otto settimane.

Detto ciò, un buon punto di partenza per la ricostruzione dei muscoli tesi e indeboliti è quello di concentrarsi su esercizi di rafforzamento del nucleo. Si tratta dunque di esercizi che dovrebbero enfatizzare i muscoli del nucleo profondo – quelli dell’addome e della schiena – e i muscoli del pavimento pelvico, come le inclinazioni pelviche e i ponti dell’anca.

Per l’attività aerobica, è infine consigliabile iniziare il proprio percorso di “ripresa” con esercizi a basso impatto, come camminare, che in caso di bel tempo può peraltro essere fatto facilmente con un neonato, oppure farsi seguire per un allenamento ellittico o con una sessione non particolarmente intensiva e stressante di nuoto.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia