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Farmaco contro la malaria: si valuta efficacia contro coronavirus

Dalla Francia un interessante studio che apre nuovi margini di trattamento

Farmaco contro la malaria
FOTO: stock/adobe.com/sebra

Dopo le sperimentazioni compiute in Cina e in Corea del Sud, anche in Europa arriva il primo studio sull’efficacia dell’idrossiclorochina, un farmaco utilizzato per contrastare la malaria, e che potrebbe ora costituire una nuova speranza per poter trattare con efficacia i pazienti affetti da infezione di coronavirus.

Lo studio è stato condotto in Francia da un team coordinato dal professore Didier Raoult, direttore dell’Istituto ospedaliero universitario Méditerranée Infection di Marsiglia, che ha presentato un dossier su 24 pazienti sottoposti a trattamento e già inviato per la pubblicazione sulla rivista scientifica International Journal of Antimicrobial Agents.

Ebbene, nello studio il ricercatore sostiene che il 75% dei pazienti trattati con Plaquenil, un farmaco a base di idrossiclorochina, dopo sei giorni di trattamento avevano una carica virale negativa, ovvero non avevano più il virus attivo all’interno del proprio corpo.

Non solo. Lo studio sottolinea altresì che il farmaco, usato in abbinamento con un antibiotico come l’azitromicina, che viene usato normalmente per trattare la polmonite batterica, ha condotto alla guarigione i pazienti nell’arco di una sola settimana.