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Fertifol: Quando assumerlo e in che quantità

Il Fertifol è un farmaco a base di acido folico che si acquista in farmacia e parafarmacia senza obbligo di ricetta a un costo di circa 5 euro. Solitamente va presa una compressa di Fertifol al giorno prima del pasto principale con poco liquido, a meno che non vi siano casi particolari in cui è opportuno invece raddoppiare la dose.

Ad ogni modo è sempre bene non eccedere anche perché, seppure non siano stati riscontrati gravi danni per il sovraddosaggio di Fertifol, può essere che un’eccessiva ingestione possa avere come controindicazione alterazioni mentali, disturbi del sonno e disturbi gastrici.

Il Fertifol è assolutamente sconsigliato a chi è allergico all’acido folico, a chi è intollerante al lattosio (contenuto in questo medicinale) e a coloro che hanno un tumore, in tutti i casi, e soprattutto in associazione con altri farmaci, è sempre opportuno consultare un medico prima di iniziare l’assunzione. Non bisogna trascurare di favorire un apporto di acido folico al proprio corpo perché questo è un elemento che può davvero fare la differenza soprattutto in alcuni casi e in concomitanza con l’assunzione di Fertifol è opportuno sospendere del tutto l’assunzione di alcolici, poiché questi impediscono l’assorbimento del medicinale.

Il Fertifol viene solitamente prescritto quando si inizia o si pensa di iniziare una gravidanza, perché?

Il Fertifol viene solitamente prescritto quando si inizia o si pensa di iniziare una gravidanza, perché?

Il Fertifol è un medicinale che ha lo scopo di favorire il ricambio cellulare del corpo umano e viene assunto in particolare dalle donne in gravidanza, per favorire lo sviluppo del bambino e prevenirgli malformazioni, e dalle neo-mamme fino a tre mesi del bambino, per continuare a favorire lo sviluppo grazie all’allattamento. L’ideale sarebbe assumere Fertifol da 4 mesi prima del concepimento fino a 12 settimane il parto. La carenza di acido folico in taluni casi si può favorire la malformazione e non chiusura del tubo neurale come per esempio nei casi di Spina bifida. Questa malattia genetica riguarda lo sviluppo difettoso e non completo della parte caudale della spina dorsale del feto, che può conseguentemente portare il neonato ad avere ernie del midollo, incontinenza fecale o urinaria cronica, deficit di movimento e problemi agli arti inferiori. Per la Spina bifida purtroppo non c’è una cura definitiva e si possono solamente fare terapie per alleviare il male e convivere con esso. Proprio per la gravità di questo tipo di malformazioni è davvero importante non trascurare l’assunzione di medicinali come il Fertifol per incrementare l’acido folico nel nostro corpo.

L’acido folico, il componente principale del Fertifol, che cos’è e in che altri modi possiamo assumerlo

L’acido folico, il componente principale del Fertifol, che cos’è e in che altri modi possiamo assumerlo

L’acido folico, ovvero la vitamina B9 o folacina, costituente principale del Fertifol, è un elemento che purtroppo di suo scarseggia nel corpo umano, in particolare in alcune aree del mondo. La percentuale presente in una persona sembra essere concentrata nel fegato in un quantitativo di circa 12 mg. Questa sostanza è fondamentale per lo sviluppo cellulare in particolare in tessuti ad alta proliferazione come il midollo osseo e, nelle donne in gravidanza, nel feto.

Fortunatamente l’apporto necessario di acido folico può avvenire grazie a medicinali come il Fertifol (da cui il corpo assorbe all’80% l’acido folico), tuttavia un piccolo quantitativo si può avere da alcuni cibi (da cui il corpo assorbe una percentuale che va dal 40 al 60% di acido folico).

Alimenti che contengono acido folico sono per esempio alcuni tipi di vegetali: verdure a foglia verde come gli spinaci, i cavoli, il crescione, la bieta, l’indivia, la rucola, gli asparagi e frutti come arance, mandarini, limoni, kiwi, avocado e frutta secca come noci, mandorle, nocciole. Una percentuale significativa è presente anche in cereali integrali, legumi come fagioli, ceci, lenticchie, piselli, carni come il fegato e le frattaglie, uova e il lievito di birra. La cottura dei cibi contenenti acido folico fa perdere circa il 60% del quantitativo presente e gli alimenti che ne contengono di più sono purtroppo quelli che maggiormente necessitano di cottura per essere mangiati. Proprio per questo motivo, in taluni casi, solitamente non è sufficiente assumere l’acido folico dai soli alimenti ma risulta necessario ricorrere a farmaci integratori come il Fertifol.