Fare un figlio costa 11 anni di vita

Una nuova e controversa ricerca sostiene che la maternità accorcia significativamente la vita.

neonato

Diventare madri? È sicuramente la più grande gioia che una madre possa incontrare nel corso della propria vita, ma secondo quanto afferma un recente studio, è anche uno degli elementi che più di altri può facilitare l’invecchiamento e diminuire la longevità. Insomma, diventare madri apporta importanti benefici emozionali, ma forse accorcia la vita.

A fare il punto su ciò che accade in occasione della sperimentazione di questa grande gioia, un evento indimenticabile che condizionerà positivamente la vita di ogni donna, è uno studio pubblicato su Human Reproduction e condotto da un team di studiosi della George Mason University, coordinato dalla dottoressa Anna Pollack. Lo studio ha infatti scoperto che quando una donna diventa madre, i suoi telomeri (ovvero, quelli che rappresentano la sostanziale parte finale di un cromosoma, e che hanno – tra i principali obiettivi – quello di proteggere i cromosomi dal deterioramento) si accorciano del 4,2%. Ma che cosa significa quanto sopra?

Secondo i ricercatori, la situazione sopra delineata sta a significare che diventare madri danneggia i telomeri e, quindi, quelle parti responsabili dell’invecchiamento. E lo fa peraltro in una maniera tale che non viene garantita la maggiore longevità possibile, andando a non rallentare l’invecchiamento e dunque incrementando il rischio di morire più giovani.

Stando alla  ricerca, questo problema si tradurrebbe poi in un periodo di 11 anni. Insomma fare un figlio accorcerebbe la vita di oltre 10 anni, con un’incidenza addirittura maggiore di altre condizioni che tradizionalmente sono in grado di incidere positivamente sulla longevità dell’essere umano, come il fumo e l’obesità.

Siamo stati sorpresi dai risultati. Si tratta dell’equivalente di circa 11 anni di invecchiamento cellulare accelerato

ha in merito affermato la coordinatrice del progetto. Ma per quale motivo diventare madri potrebbe apportare un simile effetto negativo, con risultati che certamente faranno discutere gli osservatori?

Secondo quanto affermano gli studiosi, tra le cause dell’invecchiamento precoce potrebbero esserci quelle determinate dallo stress che la donna assorbe nel momento in cui elabora le preoccupazioni della crescita dei propri figli. Preoccupazioni che vanno ad accumularsi anno dopo anno e che – naturalmente! – ha condotto nei ricercatori la condivisione che “non stiamo dicendo alle donne di non avere figli”.

Per arrivare a questi risultati la ricerca ha preso in esame un campione di oltre  1.500 donne di età compresa tra i 20 e i 44 anni in un triennio.

Per quanto intuibile, i risultati di questa ricerca dovranno essere ulteriormente approfonditi, anche perché appaiono in contrasto con una precedente ricerca secondo cui, invece, la maternità avrebbe avuto tra i benefici quello di allungare i telomeri.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia