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Flunisolide: un principio attivo antinfiammatorio

Una guida a Flusinolide, un diffuso principio attivo con proprietà antinfiammatorie, i suoi utilizzi e le principali indicazioni.

La flunisolide viene somministrata per trattare e prevenire le malattie delle vie respiratorie, quali rinite allergica, prurito, naso chiuso o che cola.  Inoltre può essere prescritta in caso di asma, bronchite e altri problemi ai polmoni, come il respiro sibilante o il fiato corto, il raffreddore cronico o stagionale.

Che cos’è Flunisolide e come deve essere assunta

La flunisolide è un principio attivo antinfiammatorio che appartiene alla famiglia dei corticosteroidi. I medicinali che contengono flunisolide agiscono attivando i recettori dei glucocorticoidi innescando così un effetto antinfiammatorio.

Nella maggior parte dei casi l’assunzione di questi farmaci avviene per via nasale sotto forma di spray. L’azione terapeutica si avverte in pochi minuti e determina una sensibile riduzione dell’infiammazione della mucosa respiratoria.

La posologia può variare a seconda dei casi e delle indicazioni mediche. In generale si raccomanda al paziente di non andare oltre le quattro inalazioni al giorno.

Eventuali effetti collaterali della Flunisolide

Eventuali effetti collaterali della Flunisolide

Come tutti i medicinali anche quelli che contengono flunisolide possono causare degli eventuali effetti collaterali. Si raccomanda quindi di leggere con attenzione il foglio illustrativo che si trova nella confezione prima di incominciare il trattamento e rivolgersi al medico o al farmacista in caso di dubbi.

Ecco i principali:

  • possibili mal di gola e irritazione della bocca (se questi effetti persistono sospendere subito la cura);
  • irritazione o secchezza nasale, fuoriuscita di sangue dal naso (epistassi);
  • tosse e in certi casi abbassamento o alterazione della voce:
  • lieve o momentaneo bruciore alla mucosa del naso;
  • congestione nasale, comparsa di noduli benigni nel naso (polipi nasali);
  • starnuti;
  • difficoltà a parlare.

Ulteriori effetti collaterali più gravi in cui è opportuno contattare il medico o recarsi al pronto soccorso:

  • difficoltà a respirare;
  • improvvisi gonfiori al volto, ai polpacci e alle caviglie;
  • abbassamento della vista;
  • infezioni al naso o alla bocca;
  • rash cutanei;
  • comparsa di macchie bianche o piaghe in bocca.

In rari casi: problemi alle ossa (osteoporosi), disturbi allo stomaco e all’intestino (ulcera peptica), sintomi dovuti all’insufficienza surrenalica, quali riduzione della pressione del sangue e perdita di peso.

Avvertenze speciali da seguire durante l’uso di Flunisolide

Durante l’assunzione di flunisolide il medico specialista potrebbe indicare un’alimentazione a basso contenuto di sodio e di sale, consigliandovi di privilegiare pasti ricchi di potassio e di proteine. Inoltre, è da tenere presente che la flunisolide può in alcuni pazienti aumentare la sensibilità gastrointestinale.

Prima di assumere farmaci che contengono questo principio è importante informare il medico:

  • degli altri medicinali, dei fitoterapici o degli integratori che si stanno assumendo, in particolare i medicinali per l’artrite, l’aspirina, gli anticoagulanti, la ciclosporina, la digossina, i diuretici,  gli estrogeni, il ketoconazolo,  i contraccettivi orali, i fenobarbital, la fenitoina, il rifampin, la teofillina e le vitamine;
  • in caso di eventuali allergie al principio attivo, ai suoi eccipienti o a qualsiasi altro medicinale;
  • nel caso si soffra di infezioni da funghi, malattie epatiche, renali, intestinali o cardiache, diabete, ipotiroidismo, pressione alta, malattie psichiatriche, miastenia gravis, osteoporosi, herpes oftalmico, convulsioni, ulcere o tubercolosi.

Flunisolide in presenza di gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza o la si sta pianificando, oppure si sta allattando con latte materno, è preferibile chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Si tenga comunque conto che la flunisolide è da evitare soprattutto durante i primi tre mesi, sia di gravidanza che di allattamento al seno.

Che cos’è la rinite allergica e quali sono le cause che la provocano?

Il manifestarsi di una rinite allergica non è dissimile da un raffreddore. Colpisce le prime vie aeree, quindi naso e gola, e in alcune circostanze anche gli occhi. I sintomi  principali sono starnuti, prurito al naso o naso che cola, congestione delle mucose nasali e difficoltà a respirare, talvolta, accompagnata da una lieve oppressione al petto.

La causa più frequente di rinite allergica è determinata dall’inalazione di polline, insieme all’esposizione ai peli di animali e all’acaro della polvere. Solitamente questa patologia si sviluppa in età infantile o durante l’adolescenza e ha una tendenza stagionale.