influenza

È, purtroppo, di nuovo quel periodo dell’anno. Ci si sveglia con la gola che brucia, il naso chiuso, un po’ di dolore muscolare e forse una febbre. È un classico raffreddore, o hai bisogno di esser maggiormente preoccupato, perché potrebbe essere l’influenza?

“C’è molta confusione, perché entrambe sono malattie respiratorie virali”, dice il dottor Yul Ejnes, uno specialista di medicina interna, e portavoce dell’American College of Physicians. “A nessuno piace prendere il raffreddore, ma la gente ha più paura dell’influenza” – aggiunge. E, giustamente.

Arriva l’influenza, ecco cosa dobbiamo attenderci

La stagione influenzale dello scorso anno è stata particolarmente grave, con un numero insolitamente alto di ricoveri e morti per complicazioni influenzali. Quindi, se avete l’influenza, è importante consultare il proprio medico in merito al trattamento.

Per fortuna, comunque, distinguere tra raffreddore e influenza può essere più facile di quanto si pensi, e ci sono alcune chiare distinzioni tra i due tipi simili di malattie virali in termini di sintomi e, soprattutto, quanto velocemente appaiono e quanto gravi diventano.

I sintomi dell’influenza, dice Ejnes, di solito iniziano bruscamente, sebbene sia pur sempre possibile diffondere il virus prima che i sintomi affiorino. “I pazienti, in particolare, ricordano esattamente quando i sintomi li hanno colpiti per la prima volta- dopo pranzo, per esempio, o ieri pomeriggio,” dice Ejnes.

Un raffreddore, invece, richiede un paio di giorni per accumularsi. Si può avere una gola che graffia un giorno e poi il naso che inizia a diventare chiuso il giorno successivo.

Non ci si limiti, dunque, al solo elemento “febbre”. Si può infatti sviluppare febbre anche con un “semplice” raffreddore. Ma in genere, si tratta di un “basso grado” aumento della temperatura, ben inferiore all’innalzamento della temperatura a causa della febbre.

Non solo. I brividi e i dolori muscolari sono un’altra caratteristica dell’influenza o, come dice Ejnes, tanto che trascinarsi fuori dal letto può sembrare impossibile quando si ha l’influenza. Andare al lavoro non è una buona idea, perché espone gli altri al virus – sebbene molte persone, purtroppo, lo facciano.

Per quanto attiene i pazienti a maggiore rischio, questo gruppo include bambini sotto i 5 anni, il cui sistema immunitario è ancora in via di sviluppo; adulti dai 65 anni in su, il cui sistema immunitario sta calando; donne incinte; individui che hanno determinate condizioni mediche di base. Tali condizioni preesistenti includono asma, malattie polmonari croniche, malattie cardiache, disturbi renali e disturbi epatici – tutti noti per diminuire la forza del sistema immunitario e la capacità di combattere l’influenza.