Ginkgo Biloba: per cosa può essere utilizzato?

Il Ginkgo Biloba è un elemento naturale utilizzabile per trattare diversi disturbi. Ma quali sono le principali indicazioni del Ginkgo Biloba? Cerchiamo di saperne un pò di più, scoprendo qualcosa che sicuramente non sapete di questo prodotto di erboristeria!

Per cosa può essere usato il Ginkgo Biloba

Cominciamo con l’esordire ricordando che il Ginkgo Biloba può essere utilizzato per il trattamento di una lunga serie di disturbi come il deterioramento mentale, l’aterosclerosi, le sue manifestazioni, le arteriopatie obliteranti agli arti inferiori, la cardiopatia ischemica, le vasculiti, le sindromi vertiginose, la microangiopatia diabetica, l’ipertensione, la retinopatia. Si tratta comunque di un elenco che non è affatto esaustivo, visto e valutato che il Ginkgo Biloba ha una lunghissima seria di potenziali applicazioni: tra le tante, ricordiamo anche il suo utilizzo per la prevenzione dei danni da fumo e dell trombosi venose.

Per quanto intuibile, quanto sopra deve, tuttavia, andare incontro a una principale cautela: molte delle applicazioni di cui sopra non sono ufficialmente riconosciute e approvate e, pertanto, è bene non riporre nel Ginkgo Biloba un’eccessiva fiducia incondizionata. Per il momento, infatti, l’unico utilizzo della pianta che ha avuto un’approvazione ufficiale è quello del trattamento delle vertigini, acufeni e claudicatio intermittens, grazie alle sua riconosciuta possibilità di migliorare la memoria e le funzionalità cognitive in pazienti che hanno più di 50 anni di età.

Proprietà del Ginkgo Biloba

Al di là del fatto che al Ginkgo Biloba siano riconosciute o meno delle specifiche applicazioni terapeutiche, è bene ricordare che un discorso sicuramente più sereno e congruo è possibile farlo in merito alle proprietà della pianta, ampiamente note. Tra le principali proprietà, al Ginkgo Biloba sono attribuite proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Più nel dettaglio, l’azione antiflogistica che viene attribuita a tale pianta è riconducibile principalmente ai ginkgolidi in essa contenuti: il ginkgolide B, ad esempio, è in grado di inibire l’attività del PAF mediante l’antagonizzazione del suo recettore. L’attività antiossidante del Ginkgo Biloba è invece imputabile ai flavonoidi e ai derivati terpenici, che sono in essi contenuti. Da altri studi è altresì emerso che il Ginkgo Biloba sarebbe in grado di esercitare un’azione antiossidante anche direttamente a livello del fegato, dove può efficacemente ridurre la produzione di radicali liberi.

Ginkgo Bilobae memoria

Una delle applicazioni più note e diffuse è quella relativa alla possibilità di migliorare le funzioni cognitive e la memoria. Maggiormente nel dettaglio, dagli studi è emerso che il Ginkgo Biloba può migliorare le funzioni cognitive (soprattutto la memoria) solamente nei pazienti che hanno un’età superiore ai 50 anni, che siano affetti da disturbi della memoria (non sembra invece influenzare i pazienti che hanno un’età tra i 20 e i 40 anni). Per quanto concerne le ragioni di tale effetto, il beneficio sembra essere imputabile principalmente ai flavonoidi e ai terpeni che sono in essi contenuti, e all’attività correlata antiossidante e antinfiammatoria.

Nella fattispecie, per poter migliorare le funzioni cognitive negli over 50 che sono affetti da disturbi della memoria, viene consigliato un dosaggio di 120 mg al giorno di estratto di ginkgo, standardizzato al 24% in flavonoidi e al 6% in derivati terpenici, da assumersi in due o tre somministrazioni frazionate nell’arco della giornata.

Ginkgo Biloba contro vertigini vascolari

Il ginkgo può essere impiegato anche per poter trattare le vertigini di origine vascolare. Uno studio ha infatti dimostrato che l’estratto di ginkgo è in grado di ridurre l’intensità, la durata e la frequenza degli attacchi vertiginosi. Per trattare questo disturbo, la dose solitamente consigliata è di 120 mg di estratto al giorno, da assumersi in 2 o 3 dosi frazionate. La dose è riferita a un estratto standardizzato al 24% in flavonoidi e al 6% in derivati terpenici.

Controindicazioni Ginkgo Biloba

Secondo quanto affermano le indicazioni mediche, è bene evitare l’assunzione di Ginkgo Biloba da parte di pazienti che abbiano turbe della coagulazione, disturbi convulsivi e ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della pianta. Inoltre, l’utilizzo di questa pianta è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento al seno. Anche i pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici non dovrebbero assumere il Ginkgo Biloba, considerato che tale pianta può favorire l’insorgenza di emorragie durante l’intervento stesso. Per poterne sapere di più vi consigliamo di consultare il vostro medico.

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