Gonartrosi: cause, sintomi e cure

223
Gonartrosi

La gonartrosi è l’artrosi che colpisce l’articolazione del ginocchio. Compromette le strutture anatomiche e il suo sviluppo è cronico e degenerativo. Le cartilagini che ricoprono i condili del femore e i piatti tibiali. Lo spessore delle cartilagini a causa delle sollecitazioni continue va a ridursi, portando poi le ossa a restare “nude”. Il tessuto osseo inizia così a formare gli osteofiti. Inizia ad accumularsi liquido il quale ogni tanto da origine, a causa della pressione, alle cisti di Baker.

Cause della gonartrosi

La gonartrosi non ha sempre una causa nota. Si parla infatti di artrosi al ginocchio primaria o artrosi al ginocchio secondaria.

La gonartrosi primaria si presenta senza un motivo preciso. Secondo gli specialisti, può dipendere da più fattori come:

  • Età: superiore ai 50 anni.
  • Sesso: le donne, specialmente se in menopausa, sono più a rischio
  • Genetica ed ereditarietà
  • Peso: una persona obesa costringe le ginocchia a reggere un peso troppo elevato per le sue articolazioni.
  • Malattie del ginocchio: come le osteocondrosi
  • Traumi continui: spesso dovuti dallo sport, come le discipline di salto e il trekking prolungato.
  • Diabete: può influenzare la comparsa dell’artrosi al ginocchio

Della gonartrosi secondaria si possono invece individuare le cause. Può dipendere da un trauma dell’articolazione oppure qualora siano presente le patologie del ginocchio valgo o varo. Può essere che la rottura dei legamenti porti ad avere un’articolazione instabile. Ancora troviamo la rottura del menisco e malattie reumatiche ed infiammatorie come l’artrite reumatoide.

Quali sono i sintomi della gonartrosi?

All’inizio forse non si fa caso a questi sintomi, perché reputati passeggeri. Con il passare del tempo però, si fanno sempre più acuti e insistenti. Ecco allora che si ricorre al medico. Quali sono quindi, i sintomi della gonartrosi?

Prima di tutto si presenta il dolore durante attività comuni come camminare o salire e scendere le scale. E’ molto lieve e più simile a un indolenzimento. In questa fase iniziale durante le prime ore della giornata succede anche di avere anche rigidità al ginocchio. Man a mano che passa il tempo il dolore diventa persistente e inizia a bussare anche durante le ore notturne.

Arriva così a essere invalidante e spostare durante la camminata tutto il peso su un solo ginocchio, quello sano. La gonartrosi colpisce alcune persone anche su entrambe le ginocchia. A questo punto la rigidità articolare è sempre presente e non permette più di flettere la gamba, compromettendo così anche la muscolatura.

L’artrosi al ginocchio causa anche gonfiore, provocato dall’infiammazione dovuta a uno sforzo prolungato. Nella fase avanzata può nascere un malallineamento della zona, provocando così il ginocchio varo o valgo o peggiorando la situazione se già presente. Come accennavamo prima la gonartrosi può provocare anche la cisti di Baker, che comporta ulteriore dolore e blocca completamente il movimento del ginocchio.

Come viene effettuata la diagnosi?

E’ l’ortopedico lo specialista che effettua la diagnosi. Prima di tutto analizza i sintomi, dopo se lo ritiene opportuno prosegue con altre indagini mediche, come la radiografia del ginocchio eseguita in piedi. Alcune volte può servire la risonanza magnetica nucleare, in particolare quando c’è bisogno di capire qual è lo stato dei tessuti molli, perché non sono visibili durante la radiografia.

Quali sono le cure per la gonaltrosi?

Quali sono le cure per la gonaltrosi?

Non esiste una cura precisa, alcuni medici scelgono alcuni protocolli piuttosto che altri. Per questo motivo non trattiamo in modo approfondito l’argomento. Dovete seguire infatti le cure dello specialista, che decide qual è la migliore per voi in base alla specifica situazione. I farmaci permettono di tenere sotto controllo i sintomi, contenendo anche la degenerazione dell’articolazione. Non possono però risolvere in modo definitivo il problema.

Per trattare la gonartrosi molti medici usano gli antinfiammatori non steroidei, cioè i FANS. Riducono il dolore e l’infiammazione. Tra gli effetti collaterali troviamo problemi gastrici e ulcere.

Il paracetamolo da meno controindicazioni ma spesso non basta da solo. Altri farmaci prescrivono cortisonici, dall’effetto rapido ed efficace. Gli effetti collaterali però sono numerosi perciò possono essere presi solo sotto controllo medico e per brevi periodi. Alcune volte viene iniettato nella parte. Altre infiltrazioni sono quelle a base di acido ialuronico, il quale lubrifica le articolazioni riducendo l’infiammazione e il dolore.

Alcuni usano la glicosamina, per ridurre e contenere il degrado della cartilagine. Non ci sono ancora sufficienti prove scientifiche a suo sostegno. Infine, anche se non si tratta di una terapia farmacologica a tutti gli effetti, troviamo l’ozono terapia. Ha proprietà antinfiammatorie e migliora anche il microcircolo.

Infine è possibile intervenire con l’operazione chirurgica, la quale cura i problemi che la gonartrosi ha provocato. Può essere eseguita in artroscopia, cioè con piccoli strumenti introdotti nel ginocchio e manovrati da fuori, guardando tutto attraverso delle riprese di una microtelecamera. Con questo intervento l’articolazione viene pulita e sono riparate le cartilagini rotte.

C’è poi l’intervento a cielo aperto e permette di riallineare l’articolazione oppure sostituirla mediante una protesi. Quest’ultima possibilità è adottata solo quando la malattia ha compromesso completamente l’arto. E’ una terapia molto invasiva e perciò consigliata raramente. Non è una cura definitiva perché dopo qualche anno la protesi si è consumata e il problema si presenta di nuovo.

Ridurre i sintomi in modo naturale

I sintomi possono essere un po’ ridotti con qualche rimedio naturale. Possono essere utili gli impacchi tiepidi locali, diminuiscono la rigidità articolare. Anche l’agopuntura sembra avere una sua efficacia. Nessun metodo comunque ha mai ottenuto conferma scientifica.

Il miglior modo per ridurre i sintomi è eseguire ginnastica mirata, che non va a caricare troppo il ginocchio sofferente. Molti esperti consigliano di eseguire gli esercizi nelle acque termali tiepide. Da un lato l’acqua permette di non caricare troppo il ginocchio, dall’altro di rilassare la muscolatura.

Buone attività fisiche sembrano essere le passeggiate, il nuoto o la bicicletta. La cosa importante è che non ci siano impatti violenti col terreno. E’ importante poi condurre uno stile di vita sano. La dieta mediterranea è adatta, perché prevede il consumo di molta frutta e verdura. Per prevenire la gonartrosi non si deve fumare e bere alcol e ogni problema che riguarda il ginocchio va curato subito.