Gorgonzola

Il Ministero della Salute ha richiamato alcuni lotti di gorgonzola dolce Dop a causa di un rischio microbiologico: nei lotti viene infatti segnalata la possibile presenza del batterio Listeria monocytogens. Ne è conseguita la disposizione di prelevamento dei lotti individuati dal mercato.

Stando a quanto afferma il comunicato ministeriale, i lotti interessati sarebbero quelli prodotti nello stabilimento di Cameri, sulla strada statale Leonardi 21, e venduti con marchi diversi, come Bella Italia, Igor Blu, Casa Leonardi, Novarì, Colle Maggio.

Listeria monocytogens e il rischio listeriosi

I batteri Listeria son piccoli bacilli gram-positivi, non acidoresistenti, asporigeni, beta-emolitici, aerobi e anaerobi facoltativi, con motilità rotatoria. Presenti in tutto l’ambiente e nell’intestino degli esseri umani (e non solo), sono parte integrante di una ricca famiglia di elementi non nocivi, eccezion fatta per il Listeria monocytogens.

Il batterio Listeria monocytogens è infatti generalmente ritenuto il responsabile della listeriosi, un’infezione causata dall’ingestione di cibo contaminato, con conseguente assorbimento nella mucosa intestinale e, di qui, lo sviluppo dell’infezione. Ne deriva che si tratta di una malattia classificata tra quelle trasmesse mediante gli alimenti, come tossinfezione alimentare.

Come nella fattispecie oggetto di ritiro, le opportunità di contaminazione nel processo di produzione alimentare da parte del batterio sono numerose e, purtroppo, ipotizzabili in qualsiasi livello della catena di produzione e di consumo degli alimenti.

Il batterio è infatti particolarmente persistente, e può crescere e riprodursi in un ampio spettro di temperature (da 0 a 45 gradi), potendo pertanto essere molto tenace nell’ambiente, e perfino in alimenti trasformati, conservati e refrigerati.

Gli alimenti maggiormente al rischio

I principali alimenti interessati potenzialmente dal batterio, e quini associabili all’infezione da listeriosi, possono comprendere il pesce, la carne, le verdure crude, il latte non pastorizzato o ancora i latticini, e in particolar modo i formaggi molli come il gorgonzola, protagonista dell’odierno ritiro, o ancora il burro.

Sono però inclusi di sovente nella lista degli alimenti a maggiore rischio anche quelli trasformati e preparati, ovvero pronti all’uso, come le insalate preconfezionate, o ancora i panini.

Come riconoscere i sintomi della listeriosi

La listeriosi può assumere diverse forme. Tipicamente è manifestabile però con una gastroenterite acuta febbrile, che si manifesta di norma entro poche ore dall’ingestione dell’alimento “incriminante”.

Se in un soggetto sano non vi sono delle conseguenze gravissime, lo stesso non si può certamente dire per quanto concerne soggetti che hanno il sistema immunitario già compromesso, o nei neonati, negli anziani e nelle donne in gravidanza, che potrebbero essere interessati da batteriemia, meningite, meningoencefalite, infezione intrauterina, sindrome oculoghiandolare.

Come curare la listeriosi

I pazienti che sospettano una listeriosi sono generalmente accompagnati verso una terapia antibiotica: la tempestività del trattamento è fondamentale per poter limitare il rischio di complicazioni.

Di norma, il batterio risponde ai comuni agenti antibiotici, come la penicillina, l’ampicillina, la gentamicina e il trimetoprim / sulfametossazolo, con i primi due che rappresentano la prima scelta. I pazienti sani sono comunque in grado di rispondere alla gastroenterite da listeriosi in maniera autonoma.

Ne deriva che, sostanzialmente, gli effetti della listeriosi sull’organismo dipendono soprattutto allo stato immunologico del paziente, oltre che dalla precocità della diagnosi e l’inizio della terapia.

Fonte

  • Ritirati lotti di gorgonzola dolce Dop: rischio conteminazione da batterio – repubblica.it
  • Gorgonzola Dop contaminato da Listeria: ritirato dai supermercati – sky.it