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Il caldo primaverile ci darà una mano contro il coronavirus?

Forse l’arrivo della bella stagione conterrà la diffusione del nuovo virus

influenza e coronavirus
FOTO: stock/adobe.com/Aleksej

Anche se non si hanno certamente delle sicurezze in tal senso, lo scenario centrale che si sta ipotizzando al momento è che il coronavirus possa rimanere in circolo diversi mesi. Tuttavia, sottolineano gli esperti, è difficile prevedere quale sarà l’andamento dell’economia, e quali sono le conseguenze socio economiche sul territorio italiano.

Una convinzione si sta però profilando all’orizzonte con maggiore incisività. È possibile che l’arrivo della primavera, e l’incremento delle temperature, possa apportare una buona mano d’aiuto per contrastare il virus?

Anche tale domanda non può tuttavia pretendere una risposta semplice e univoca, considerato che si sa molto poco del virus stesso.

Ad oggi – sottolinea Matteo Bassetti, direttore Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova – non è ancora certo che si tratti di un virus maggiormente legato al freddo e, dunque, non si può affermare nemmeno che con il caldo scomparirà o si attenuerà.

Ad ogni modo, se da una parte non si può scommettere sul modo in cui le teperature influenzeranno il virus, dall’altra parte ci sono altri fattori che dovrebbero dare un supporto verso l’indebolimento dell’epidemia.

Anche se il virus potrebbe essere resistente al caldo, occorre sottolineare come l’arrivo della primavera diminuisca le occasioni di contatto con le persone al chiuso. Inoltre, alcune epidemie precedenti, come la Sars, suggeriscono un andamento stagionale per questo tipo di virus.

Insomma, anche se riferirsi ai precedenti potrebbe essere fuorviante, qualche segnale incoraggiante potrebbe manifestarsi con ottimismo.