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Insufficienza renale cronica e acuta: cause, sintomi e dieta

La vulnerabilità dei reni a tante patologie è importante almeno quanto la loro funzione nel corpo umano: una insufficienza renale potrebbe rivelarsi addirittura fatale per l’individuo o condurlo sulla triste china della dialisi.

Con questo post intendiamo dare delle informazioni sul funzionamento dei reni ed a spiegare come può avere origine ed a cosa può portare una patologie dai risvolti “importanti” dal nome “insufficienza renale”.

Cos’è la insufficienza renale

La insufficienza renale è quel disturbo, dai vari livelli di gravità, caratterizzato da una più o meno importante riduzione delle funzioni renali. Se questa riduzione assume valori elevati rapidamente, parleremo di insufficienza renale acuta. Se tale sindrome, invece, si caratterizzasse per una lenta ed inesorabile riduzione delle funzionalità renali, allora verrebbe chiamata insufficienza renale cronica. Tutto ciò a prescindere dalle cause che l’hanno originata.

I reni

Per comprendere meglio cosa sia un’insufficienza renale, è indispensabile partire da una descrizione degli organi colpiti da tale patologia: i reni. Essi sono due organi fagioliformi collocati al centro della parte inferiore della schiena, a destra ed a sinistra della colonna vertebrale. Sono gli organi nei quali si forma l’urina che poi, attraverso due condotti chiamati ureteri, viene spinta nella vescica. Quando la vescica è colma d’urina un impulso nervoso ci fa sentire la necessità di urinare ed il liquido viene espulso da un altro condotto, denominato uretra. L’urina che si forma nei reni per poi venire depositata nella vescica ed infine espulsa dal nostro corpo attraverso l’uretra ed il pene contiene tutte le tossine che i due reni hanno trattenuto filtrando il sangue. I reni, oltre a filtrare il sangue ed ad espellere le tossine attraverso l’urina, contribuiscono alla regolazione dei livelli di alcune sostanze chimiche indispensabili alla vita dell’uomo, quali gli zuccheri, le proteine ed il sodio.

Attraverso i reni, poi, l’organismo regola la quantità di liquidi che vi è presente: se un individuo beve più del necessario i reni produrranno più urina e se beve di meno i suoi reni ne produrranno di meno. L’equilibrio idro-salino è così conservato. Una benefica conseguenza di questo equilibrio è anche una pressione sanguigna (regolata anche dalla quantità di liquidi e sali presenti nel nostro corpo) costante. Infatti moltissime patologie a carico dei reni si accompagnano, in genere, anche all’ipertensione.

Possiamo concludere questa carrellata sulle funzionalità renali, dicendo che se un solo rene non funziona correttamente il danno non è gravissimo poiché, entro certi limiti, l’altro riesce nella compensazione dell’attività non svolta dal rene malato. Al contrario, se entrambi i reni non funzionano a dovere, il paziente può trovare la morte entro poco tempo se non viene sottoposto a dialisi (il sangue viene filtrato ad opera di della membrana peritoneale (dialisi peritoneale) o di un macchinario cui la circolazione del paziente viene instradato per poi esser reinfuso (emodialisi).

Insufficienza renale

La insufficienza renale era e propria si ha allorquando tutti e due i reni del paziente perdono le loro funzionalità. A volte lo sviluppo della patologia è graduale, altre volte e molto veloce. Questo grave disturbo può essere indotto principalmente da:

  1. Abuso di alcuni farmaci, tra cui molti antidolorifici e/o alcol;
  2. Sepsi;
  3. Cisti ai reni;
  4. Calcolosi renale;
  5. Infezioni ricorrenti ai reni;
  6. Lupus;
  7. Ipertensione;
  8. Diabete.

IL nefrologo, e cioè lo specialista che si occupa di questo tipo di patologie, dovrà porre un freno allo sviluppo di questa malattia (e dei danni conseguenti), attraverso l’interruzione delle eventuali cause accertate (eventuali abusi), e soprattutto con adeguata terapia farmacologica e, se del caso, con indicazioni circa la dieta da seguire. Si rivela molto utile sottoporsi a controlli nefrologici periodicamente soprattutto se:

  1. Si è affetti da patologie che potrebbero indurre un’insufficienza renale;
  2. Si è sottoposti a terapie farmacologiche periodiche e ricorrenti;

Analisi delle urine e del sangue potranno dirci molto sulle condizioni dei nostri reni.

Sintomatologia della insufficienza renale

Quando le funzionalità renali iniziano ad essere compromesse l’organismo trattiene i liquidi e una conseguenza abbastanza evidente sono i gonfiori che possono apparire sulle gambe (particolarmente le caviglie), sul viso, ma anche su qualsiasi altra parte del corpo. Un eccesso di liquidi può anche generare difficoltà di respirazione.

Stanchezza e debolezza, causate dalle tossine presenti nel sangue, attanagliano il paziente con insufficienza renale, le attività quotidiane non vengono più svolte con la solita energia e resistenza. Oltretutto un disturbo accessorio è una inferiore produzione di globuli rossi (anemia), condizione che aumenta il senso di stanchezza e di fatica.

I rimedi per la insufficienza renale

I rimedi per questa grave patologia si riducono fondamentalmente a due:

  1. Dialisi;
  2. Trapianto di rene.

Della dialisi e dei suoi due tipi esistenti abbiamo già trattato in precedenza, del trapianto possiamo dire che un trapianto di rene può sanare solo alcuni casi di insufficienza renale e, in ogni caso, per sfortuna non c’è disponibilità sufficiente di reni per tutti i pazienti e le liste d’attesa sono lunghissime. Oltretutto il trapianto di reni non è la soluzione ideale per tuti i casi di insufficienza renale.

Dieta per l’insufficienza renale

La dieta dovrà necessariamente contenere meno sale (sodio, per la precisione), proteine e potassio.