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Iperpiressia, quando la febbre è alta a seguito di una patologia

L’iperpiressia è l’innalzamento della temperatura corporea oltre i 40°C e non è considerata una patologia ma un sintomo, che può essere provocato da diverse condizioni come ad esempio infezioni di carattere virale o batteriologico.

L’iperpiressia è l’innalzamento della temperatura corporea dovuta ad una o più patologie scatenanti di diversa natura. Alcune volte si può manifestare a causa di infezioni batteriologiche o virali oppure potrebbe essere un effetto avverso dovuto alla somministrazione di farmaci. In casi di ipertermia maligna, l’innalzamento della temperatura corporea è dovuto alla somministrazione di farmaci anestetici che hanno causato una reazione avversa nel paziente.

Iperpiressia: cause

Come abbiamo descritto sopra, tale manifestazione è solo un sintomo che si manifesta a causa di altre patologie scatenanti. Le cause che determinano l’innalzamento della pressione corporea sono diverse, ed ora faremo un elenco dettagliato:

1. Infezioni batteriche
2. Infezioni virali
3. Parassitosi
4. Ascessi
5. Patologie autoimmuni
6. Tumori
7. Patologie neurologiche
8. Affezioni dell’apparato respiratorio
9. Calcoli renali
10. Calcoli al fegato
11. Calcoli alla cistifellea
12. Colpo di calore
13. Encefaliti
14. Epatite A
15. Epatite B
16. Epatite C
17. Epatite D
18. Epatite E
19. Gastroenteriti
20. Gotta
21. Patologie infiammatorie di diversa origine e natura
22. Reazioni avverse ai farmaci

 Iperpiressia

Anche se tale disturbo non è una malattia ma bensì una reazione, indipendentemente dalla causa che ha provocato l’innalzamento della temperatura, si possono manifestare diversi sintomi:

1. Pallore
2. Eccessiva sudorazione
3. Brividi
4. Mal di testa
5. Stanchezza muscolare
6. Debolezza muscolare
7. Stato confusionale
8. Delirio
9. Malessere generale

Nei bambini l’iperpiressia può causare l’insorgenza delle convulsioni da febbre.

 Iperpiressia

Iperpiressia: farmaci

L’iperpiressia è un sintomo molto debilitante per coloro che lo manifestano, è può provocare nei pazienti anche conseguenze gravi come le convulsioni. Per queste motivazioni, la cosa importante è individuare la causa scatenante e stabilire in seguito una corretta terapia farmacologica in tempi brevi. Il trattamento per tale disturbo consistente nella somministrazione al malato di farmaci ad azione antipiretica e di seguito troverete una descrizione di tali medicinali.

1. Analgesici-antipiretici:
Appartengono a questa classe di farmaci il paracetamolo o l’acetaminofene ovvero la Tachiperina, l’Efferalgam ed Actigrip. Il principio attivo di questi medicinali è dotato di una spiccata azione antipiretica ed allo stesso tempo svolge anche un’attività analgesica, per questo il paracetamolo viene impiegato in casi di febbre molto alta e di iperpiressia. Questo medicinale è considerato un farmaco molto sicuro tanto da poter essere somministrato nelle giuste dosi anche nei bambini.
Nonostante questo, il paracetamolo deve essere impiegato con le dovute precauzioni in pazienti affetti da patologie a carico del fegato. Il paracetamolo agisce con un meccanismo di azione che svolge l’azione antipiretica connessa all’inibizione della COX-3 ovvero una delle isoforme dell’enzima ciclossigenasi.

 Iperpiressia

2. Farmaci antinfiammatori non steroidei FANS:

I FANS sono principi attivi che svolgono attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica e tali attività si attivano attraverso l’inibizione dell’enzima ciclossigenasi deputato alla sintesi delle prostaglandine ovvero i responsabili dell’innalzamento della temperatura corporea e che mediano le risposte da parte del dolore ed tutti i processi che hanno determinato l’infiammazione. I farmaci antinfiammatori non steroidei che vengono somministrati sono l’Ibuprofene ovvero Moment, Vicks febbre e dolore, Brufen, Actigrip febbre e dolore, il ketoprofene come l’Oki o L’oridus, il Flubiprofene come Froben e l’Acido Acetilsalicilico come l’ASpirina, l’Aspirina C e Vivin C. Gli effetti indesiderati che si possono manifestare a seguito della somministrazione dei FANS sono: nausea, vomito, ulcerazione perforazione del tratto gastrointestinale, costipazione e diarrea. Tali farmaci non sono considerati i farmaci utili nel contrastare la febbre alta e l’iperpiressia ed il loro impiego viene fatto generalmente dai pazienti che possono utilizzare per vari motivi il paracetamolo.

Iperpiressia: trattamento non farmacologico

Prima di descrivere alcuni rimedi non farmacologi, vi ricordiamo che trattandosi di un innalzamento notevole della temperatura corporea che potrebbe provocare gravi conseguenze al paziente, tale disturbo deve essere trattato assolutamente con medicinali opportuni. Ci sono dei mezzi fisici, che in associazione alla somministrazione di farmaci indicati nel trattamento dell’iperpiressia, possono essere un valido aiuto nel favorire l’abbassamento della temperatura corporea. Tale trattamento consiste nel far eseguire al paziente del bagni di acqua tiepida o delle spugnature in maniera tale da poter favorire la dispersione del calore in eccesso. In ogni modo vi consigliamo sempre di rivolgervi dal proprio medico che provvederà nella prescrizione di una cura farmacologica adeguata.