Ipertensione prima dei 40 anni

Come noto, l’alta pressione sanguigna è una condizione spesso associata ad altri fattori di rischio, come l’eccesso di peso, il colesterolo alto, l’elevato zucchero nel sangue e il fumo. Alcuni recenti studi aggiungono tuttavia che sono le persone che sviluppano una elevata pressione sanguigna prima dei 40 anni ad avere un rischio maggiore di malattie cardiache e ictus nella mezza età, sottolineando dunque la necessità di una opportuna prevenzione.

Perchè il colesterolo si alza (e si abbassa!)

Nel dettaglio, uno degli studi ha seguito 4.800 giovani adulti negli Stati Uniti per alcuni decenni, e ha riscontrato che un’elevata pressione sanguigna prima dei 40 anni di età sarebbe associata a un rischio fino a 3 volte e mezzo maggiore di malattie cardiache e ictus.

Il secondo studio ha invece esaminato i dati di quasi 2,5 milioni di giovani adulti in Corea del Sud nell’arco di un decennio, e ha scoperto che l’alta pressione sanguigna prima dei 40 anni fosse legata a un maggiore rischio di malattie cardiache e ictus, in maniera non dissimile al primo studio. Le donne coinvolte in questo studio avevano fino al 76 per cento più alto rischio di malattie cardiovascolari, mentre per gli uomini il rischio era addirittura dell’85 per cento più elevato, rispetto ai coetanei con pressione sanguigna normale.

Ne consegue che, secondo le dichiarazioni di Ramachandran Vasan della Boston University School of Medicine and School of Public Health, la pressione sanguigna elevata nella prima età adulta può provocare attacchi di cuore a causa dell’azione di diversi meccanismi, progredendo poi a livelli più elevati nel tempo.

Vasan rammenta poi come l’alta pressione sanguigna sia spesso associata ad altri fattori di rischio, come l’eccesso di peso, il colesterolo alto, la glicemia alta e il fumo, in grado di aumentare il rischio di ictus e infarto. Tali fattori di rischio possono infatti danneggiare gli organi bersaglio, compreso il cuore e le arterie, e promuovere l’ispessimento delle pareti arteriose e l’accumulo di depositi di colesterolo e placche nelle stesse, creando così un substrato per futuri attacchi cardiaci e ictus.

Il medico condivide poi che i giovani adulti possono essere in grado di gestire la loro pressione sanguigna con cambiamenti di stile di vita, come una migliore alimentazione, maggiore esercizio fisico e altre soluzioni che dovrebbero essere pianificate con il proprio medico.