Ipertiroidismo: cause e sintomi

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Ipertiroidismo

La tiroide è una ghiandola molto importante del nostro corpo. Produce la tiroxina (T3) e la tri-iodotironina (T4), due ormoni tiroidei che vanno a regolare le attività metaboliche, l’uso dell’energia e anche la termogenesi, cioè la produzione di calore. Questi ormoni sono molto importanti per lo sviluppo del sistema nervoso.

La produzione di questi ormoni è regolata dall’ormone TSH, prodotto dall’ipofisi. Questa ghiandola secerne TSH in quantità regolari e la produzione viene avviata o irrestata in base all’innalzamento o abbassamento di T3 e T4. In questo modo non avviene un eccesso di ormoni tiroidei.

Tuttavia questo delicato processo di regolazione può essere compromesso. Se vengono prodotti pochi ormoni si parla di ipotiroidismo, se vengono prodotti troppi ormoni, si parla di ipertiroidismo.

Nell’ipertiroidismo vengono prodotti in dosi abbondanti gli ormoni tiroidei e di conseguenza nel flusso ematico risulteranno in abbondanza. L’ipofisi lo percepisce e allora, riduce la produzione di TSH evitando che vi sia un’ulteriore produzione.

Condizioni patologiche dell’ipertiroidismo

Condizioni patologiche dell'ipertiroidismo

La condizione ipertiroidea può essere scissa in due forme. Quella primaria e quella secondaria. Nell’ipertiroidismo primario vi è una patologia a carico della tiroide ed ecco che la ghiandola produce più ormoni. Nell’ipertiroidismo secondario invece, vi è una patologia a carico dell’ipofisi che produce più TSH ed ecco che la tiroide viene sollecitata più del dovuto.

Entrambe devono essere trattate e danno sintomi specifici. Esiste poi una condizione “subclinica” la quale può anche non manifestare sintomi e potrebbe non richiedere trattamenti specifici in quanto il problema tende a scomparire da solo.

Cause

Le cause possono essere molte. Una delle più comuni è il morbo di Basedow-Graves, una patologia autoimmunitaria che porta l’organismo a produrre autoanticorpi i quali attivano la secrezione degli ormoni tiroidei. La ghiandola aumenta di volume ed ecco che porta alla formazione del gozzo. Può esserci una predisposizione genetica (soprattutto tra le donne). Un’altra caratteristica estetica sono gli occhi molto grandi e sporgenti.

L’ipertiroidismo può essere causato dal gozzo multi-nodulare tossico, cioè quando nella tiroide ci sono più noduli funzionanti che interferiscono con la sintesi degli ormoni e causano una sovra produzione.

In quelle zone dove lo iodio è molto elevato, come le città costiere, la tiroidite di Hashimoto è una casa piuttosto comune. All’inizio vi è un iperfunzionamento per poi evolversi in un ipofunzionamento. C’è poi il morbo di plummer, tumore benigno della tiroide, l’infiammazione subacuta della tiroide (tiroidite di Quervain) causata da un’infezione virale. C’è la tiroidite post-partum, il quale si manifesta dopo la gravidanza ed è di solito transitorio.

Infine un’altra causa è l’uso di specifici farmaci o integratori. Quando si assume troppo iodio attraverso l’alimentazione o gli integratori ecco che questo sale viene sfruttato per produrre gli ormoni tiroidei, ma essendocene troppo, vi è anche l’aumento della sintesi ormonale. Quello causato dai farmaci, conosciuto come “iatrogeno” può comparire ad esempio in seguito a terapie a base di amiodarone, farmaco usato per le aritmie cardiache.

Sintomi

sintomi Ipertiroidismo

Sono talmente numerosi che non si possono manifestare tutti. In ogni caso è bene conoscerli per individuarli e chiedere il parere del medico, il quale indagherà per capire se effettivamente si tratta di ipertiroidismo oppure no!

L’ipertiroidismo può portare a un dimagrimento immotivato. Il metabolismo corporeo è accelerato e così il grasso viene bruciato più in fretta. Il metabolismo accelerato porta il soggetto in una condizione generale di iperattività che sfocia in insonnia, nervosismo e irritabilità. Tutta questa produzione di ormoni in eccesso da aumentare la tachicardia, causando palpitazioni e aritmie. C’è poi l’aumento di sintesi proteica che porta alla riduzione della massa muscolare e quindi all’affaticamento. Due sintomi tipici del morbo di Basedow-Graves (il più comune), sono il gozzo e gli occhi sporgenti. C’è l’eccessiva sudorazione, la resporazione difficile, l’aumento della glicemia e nelle donne, anche la scomparsa del ciclo mestruale (e di conseguenza l’infertilità!).

Rischi e conseguenze dell’ipertiroidismo non trattato

Una conseguenza dell’ipertiroidismo non trattato è la compromissione del sistema cardiovascolare. Il metabolismo troppo veloce porta a perdere peso sempre, arrivando alla magrezza patologica. Il ciclo mestruale alterato o assente provoca infertilità. E’ molto importante quindi rivolgersi al medico affinché possa fare la diagnosi ed eventualmente segnarvi farmaci e uno schema alimentare adeguato.

Diagnosi dell’ipertiroidismo

Il medico analizza prima di tutto i sintomi. Palpa la ghiandola per capire se c’è un aumento del volume della ghiandola. Richiede gli esami del sangue per vedere se vi è un aumento di ormoni coinvolti.

Cura

La cura serve a mantenere stabili gli ormoni. Il medico valuterà caso per caso e deciderà se è il caso di procedere con il trattamento farmacologico, con iodio radiattivo o trattamento chirurgico.

I farmaci di solito sono i beta-bloccanti e i tireostatici. I tireostatici bloccano la sintesi ormonale. I beta-bloccanti contrastano l’azione degli ormoni sul corpo e di conseguenza i sintomi.

Con il trattamento a base di iodio radioattivo invece, si distruggono le cellule della tiroide. Viene somministrato come pastiglia. Il medico doserà la quantità così da ottenere valori fisiologici normali.

Il trattamento chirurgico, cioè la tiroidectomia, prevede l’asportazione parziale o totale della ghiandola. Di solito quando la ghiandola è diventata troppo grande. Una volta rimossa va iniziata la terapia affinché il corpo riceva ugualmente gli ormoni tiroidei.

Ci sono poi i vari rimedi omeopatici ma, è sempre bene parlarne con il dottore. Il più utilizzato tra tutti i trattamenti omeopatici contro l’iper produzione di ormoni tiroidei è il marrubio d’acqua.

Cosa mangiare

alimentazione da seguire per Ipertiroidismo

L’alimentazione è alla base di tutto e quando qualcuno soffre di una patologia come l’ipertiroidismo  Anche lo stile di vita deve essere tenuto in debito conto, visto che è il primo passo per una miglior cura di se stessi. Nonostante possa risultare scontato, sono da evitare gli alcolici e il tabacco.

Cibi indicati

Sono diversi i cibi che vengono suggeriti in una dieta alimentare contro l’ipertiroidismo. Infatti la loro assunzione facilita la tiroide a produrre meno ormoni. Questo è un vantaggio utile e necessario per non aggravare la propria salute. Tra i cibi indicati troviamo frutta e verdura che come sempre aiutano l’organismo a funzionare meglio. Scopriamoli insieme:

  • Frutta. Pesca, mango, pera, papaya, arance, uva, melone…. Chiedete pure consulto a un medico nutrizionista per conoscere i cibi più indicati al caso
  • Verdura. Verdure genere Crocifere (cavolfiori, broccoli e altri ancora), rape, legumi, pomodori, fagiolini….

Cibi sconsigliati

Come alimentazione meno indicata possiamo trovare un gran numero prodotti da scartare, molti di questi sono ovviamente i più comuni. Per esempio il caffè, gli alcolici e anche il . In pratica tutti quei prodotti che risultano “eccitanti”.

Sono bandite le salse piccanti e le carni molto grassose. Da non dimenticare l’uso del sale, il minimo sindacabile! Purtroppo il sale è presente in numerosi alimenti come i salatini, le patatine e non solo… per cui occorre attenzione a quasi tutto quello che è presente sul mercato prima dell’acquisto . Infatti non sono da escludere al nostro elenco i formaggi affumicati, i molluschi e infine i crostacei ovvero tutti alimenti che non sono utili in caso di ipertiroidismo.

Da tenere a mente che le regole attinenti al consumo di nutrienti sono praticamente sempre le stesse. Ovvero fibre, vitamine e sali minerali in abbondanza. Mentre l’apporto calorico deve rimanere basso. Non eccedere neppure con i carboidrati e chiaramente, deve essere basso l’apporto di iodio!

L’alimentazione non sostituisce la cura medica, ma la integra.