Ipertricosi, quando c’è una crescita anonima dei peli diversa dall’irsutismo

191

L’Ipertricosi è l’aumento della crescita dei peli corporei senza alcuna zona prediletta. Come sappiamo è l’uomo che tende ad avere maggiore peluria rispetto alla donna, infatti per definizione, l’Ipertricosi interessa il sesso femminile, anche se tale disturbo è stato riscontrato anche nel sesso maschile.

Ipertricosi: cause

L’Ipertricosi, si differenza dell’Irsutismo, che interessa zone ben precise del corpo, come il viso, il basso addome, le spalle e l’interno coscia, l’Ipertricosi può colpire qualsiasi parte del corpo umano, anche quelle dove normalmente c’è già la peluria. Grazie ad una ricerca, è stato possibile evidenziare, che tale disturbo, è dovuto solo in una piccola percentuale da uno squilibrio ormonale, mentre l’Irsutismo invece si manifesta per un accesso di androgeni in circa l’80% dei casi, e si manifesta con aumento della peluria nella donna in zone glabre, e nell’uomo in quelle villose. L’Ipertricosi può essere un disturbo di natura congenita, ovvero che è presente sin dalla nascita, oppure si può acquisire nel corso del tempo. In quest’ultimo caso citato, lo sviluppo della peluria può essere determinato dalla somministrazione prolungata di alcuni farmaci, come ad esempio Minoxidil, Ciclosporine e Corticosteroidi introdotti sia per via sistemica che topica, oppure può essere la conseguenza di stati carenziali come l’anoressia e l’iponutrizione, o associato a sindromi paraneoplastiche. Anche nelle persone affette da sindrome dell’ovaio policistico, può insorgere l’Ipertricosi, oppure affette da malattie del metabolismo come ad esempio le porfirie.

Tra le varia patologie sistemiche che potrebbero determinare la comparsa di Ipertricosi troviamo: lesioni traumatiche cerebrali, avvelenamento da mercurio, ovvero acrodinia, dermatomiosite, HIV in stato avanzato, mexedema pretibiale, ovvero dermatite infiltrativa causata nella maggior parte dei casi nella malattia di Graves- Basedow. In casi di traumi cutanei frequenti ed infiammazioni, il soggetto colpito può manifestare Ipertricosi, ed in alcuni casi, essa può dipendere anche da malattie di accumulo lisosomiale, ovvero dalla sindrome di Winchester, oppure da deficit polighiandolare, causato a sua volta dall’insufficienza funzionale simultanea, oppure sequenziale da parte di diverse ghiandole endocrine, tra cui infezione, tumore ed infarto del miocardio.

In caso di Ipertricosi congenita, essa è costituita da un eccesso di peluria che si manifesta nel bambino sin dalla nascita o nell’infanzia, tale forma può essere sia di natura genetica che costituzionale, e molto spesso l’eccessiva crescita di peluria sul corpo, può manifestarsi a causa di una rara patologia familiare, come la sindrome di Ambras che viene anche detta sindrome del lupo Mannaro.

Ipertricosi: cause

Ipertricosi: attività ormonale

A causa degli ormoni androgeni, si può stimolare la crescita dei peli corporei. Nel sesso femminile, il testosterone proviene da altri precursori steroidi che hanno subito una conversione, ed in misura minora anche dalla secrezione surrenale ed ovarica. Il Diidrotestosterone proviene invece dalla conversione periferica da parte dell’Androstenedione, e dal testosterone essendo irrilevante la secrezione ghiandolare in perfette condizioni fisiologiche. A loro volta, l’Androstenedione, il Deidreopaindresterone e l’Androstenediolo derivano dalla secrezione surrenale ed ovarica. Il Deidropaindroisterone solfato, ovvero il DHEAS, proviene unicamente dalla secrezione dei surreni. In base alle funzioni del periodo mestruale della donna, le origini di alcuni androgeni può variare, ed il momento migliore per il campionamento è il secondo giorno di ciclo. Ogni singolo androgeno viene escreto in base agli episodi e gran parte di questi si attivano con un ciclo circadiano. Il meccanismo di azione da parte degli androgeni in presenza di Ipertricosi, è il metabolismo da parte delle strutture che vengono chiamate “bersaglio”. La presenza di androgeni nel circolo sanguigno non ha molta rilevanza per la diagnosi di Ipertricosi, oppure ovaio policistico o irsutismo idiopatico, tranne in presenza di tumori e iperplasie surrenali congenite. Ogni disordine ormonale associato alla presenza di irsutismo ad esempio, o virilismo della corteccia surrenalica, mostrano un aumento di 17 Ketosteroidi. Se una donna è affetta da Ipertricosi in età riproduttiva con ciclo mestruale regolare, tale disturbo molto difficilmente verrà associato ad un deficit ormonale, ed inoltre, la sindrome premestruale, con moltissime probabilità farà sospettare il personale medico di insufficienza progestinica.

Ipertricosi: attività ormonale

Ipertricosi: terapia

In presenza di Ipertricosi idiopatica dovuta ad aumento periferico da parte degli androgeni, trovano campo di azione il ciproterone acetato ed lo spirinolattone, ovvero androgeni recettoriali. Tali disfunzioni devono essere trattati mediante una terapia contraccettiva, per evitare in presenza di gravidanza, eventuali anomalie sessuali in feto maschile. Nell’iperandtogenismo provocato dall’ovaio policistico, si utilizzano farmaci estroprogesticinici con bassa attività androgenica, oppure estroprogesticini che contengono ciproterone che funge da progestinico. Per quanto riguarda l’Ipertricosi dovuta da steroidogenesi surrenalica, la terapia più utilizzata sono i farmaci a base di glicocorticopidi, mentre per l’Ipertricosi causato da endocrinopatia, si esegue sul malato la terapia etiologica solo nel caso fosse possibile. Nella iperprolattinemia che causa Ipertricosi, è necessaria l’asportazione chirurgica dell’adenoma.