La rigenerazione del corpo partendo dal dna della “super-salamandra”

Stiamo parlando dell’axolotl: una piccola salamandra che ha la capacità di far ricrescere completamente un arto amputato così come qualunque parte del proprio corpo che è andato perduto.  Ed è da decenni che i ricercatori provano a carpire preziose informazioni dal suo studio e a cercare i meccanismi alla base di questa eccezionale capacità senza mai riuscire a fare passi avanti…fino ad oggi, momento in cui l’Harvard Medical School e il Brigham and Women’s Hospital sono riusciti, collaborando insieme, ad ottenere il sequenziamento del genoma di questa piccola creatura. Passi da gigante dunque dai quali potrebbero poi aprirsi scenari meravigliosi per moltissime patologie umane. Studiando dal punto di vista genico questa creatura sarebbe infatti adesso possibile evidenziare i  reali pattern e meccanismi che sottendono alla impressionante capacità di rigenerazione del corpo dell’axolot per poterli poi tradurre in futuro  in terapie per l’uomo e per condizioni come lesioni del midollo spinale, ictus etc.

“È difficile trovare una parte del corpo che questo animale non possa rigenerare: le zampe, la coda, il midollo spinale, l’occhio, e in alcune specie le lenti, addirittura metà del cervello”, ricorda il ricercatore Randal Voss e nel frattempo l’entusiasmo sembra essere alle stelle.

Fonti

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia