Lassativi: quali scegliere e come usarli

Lassativi
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La stitichezza, anche detta stipsi, è un problema molto diffuso che può presentarsi in maniera frequente, oppure può essere semplicemente occasionale. Al di là di ciò, talvolta può essere necessario l’utilizzo di lassativi, ovvero di prodotti capace di favorire lo svuotamento intestinale.

I lassativi sono facilmente reperibili in ogni farmacia o erboristeria e la maggior parte di essi possono essere acquistati senza prescrizione del medico. Le tipologie di lassativi disponibili sul mercato sono varie, qui di sotto vi riporto un elenco esaustivo:

  • lassativi in bustine;
  • lassativi liquidi, sotto forma di sciroppo o gocce;
  • in compresse;
  • tisane che hanno un effetto lassativo
  • marmellate con effetto lassativo.

Tipologia di lassativi rettali:

  • in supposte;
  • clisteri;
  • microclismi.

Quali sono le cause della stitichezza

Quali sono le cause della stitichezza
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 Generalmente il nostro organismo non dovrebbe avere bisogno di soluzioni esterne per avere una regolare evacuazione. Eppure possono esserci numerose cause a compromettere l’equilibrio intestinale di tutti i giorni. Le abitudini alimentari, per esempio, giocano un ruolo fondamentale in questo senso; è noto a tutti che una carenza di fibre alimentari possa favorire la stitichezza, ma anche una vita sedentaria e una scarsa idratazione possono contribuire ad alterare il quotidiano equilibrio intestinale. Vediamo quali sono le ulteriori cause scatenanti di questo tipo di patologia:

  • cambio di luoghi e abitudini, come viaggi o nuove abitazioni;
  • l’età, purtroppo le persone anziane spesso sono le più colpite dalla stitichezza;
  • l’assunzione di farmaci;
  • infiammazioni intestinali;
  • il diabete

Alcune regole da seguire prima di assumere lassativi

 Prima di assumere lassativi per alleviare la stitichezza, si consiglia di correggere la propria alimentazione e lo stile di vita. In alcuni casi, basta qualche piccolo accorgimento e nel giro di pochi giorni il nostro apparato intestinale si regolarizza, fatta eccezione per cause di natura diversa.

La prima cosa da fare dunque è quella di assumere regolarmente frutta e verdura, pane e riso integrali, e praticare una regolare attività fisica. Inoltre, una quotidiana evacuazione dovrebbe avvenire in tutta tranquillità, senza la consueta fretta che ormai accompagna ogni nostro gesto. Ritagliarsi un momento di relax, che sia al mattino o durante la sera, non può che rilassare sia la nostra mente che il nostro corpo.

In caso di difficoltà mentre si sta evacuando, potrebbe essere utile appoggiare i piedi su di un piccolo sgabello. Facendo così le ginocchia salgono sopra la linea dei fianchi in modo da rendere più semplice l’evacuazione.

Come funzionano i lassativi

In commercio esistono numerose varietà di lassativi, ognuno di essi presenta specifici meccanismi di azione, vantaggi e possibili controindicazioni. Come detto nell’introduzione, in farmacia o in erboristeria si possono acquistare senza la ricetta medica, anche se è sempre opportuno chiedere consiglio al proprio medico di base.

In genere, i lassativi meglio tollerati dal nostro organismo sono gli integratori di fibre, questi possono essere assunti anche per dei periodi mediamente lunghi, ma richiedono una buona idratazione. I lassativi da contatto, invece, sono considerati tra i più delicati, è molto importante dunque che se ne faccia un uso limitato e occasionale perché a lungo andare comportano un progressivo aumento della patologia.

È possibile poi imbattersi in altre soluzioni come i clisteri o in un programma di pulizia intestinale. Questi sono farmaci invasivi e pertanto è meglio chiedere consiglio al medico specialista.

Quale lassativo scegliere?

Quale lassativo scegliere
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I lassativi sono delle soluzioni usate da decenni, eppure ancora non si ha una risposta certa sulla loro qualità ed efficienza. In genere un adulto inizia con un lassativo a base di fibre, in modo da raggiungere un effetto massimo dopo due, tre giorni dalla prima assunzione.

Nel caso non dovessero esserci dei miglioramenti, il medico potrebbe consigliare di associare all’integratore (o sostituire con) un lassativo osmotico.

Si raccomanda di assumere i prodotti scelti o prescritti per il minimo tempo necessario, evitando di abusi che possono rivelarsi estremamente nocivi. In caso di gravi difficoltà o di particolare urgenza, il medico potrebbe optare per un clistere; in assenza di esso, sarebbe meglio recarsi al pronto soccorso.

Controindicazioni

Anche se i lassativi possono essere acquistare senza prescrizione medica non vuol dire che siano sicuri o adatti a tutti i soggetti. Alcuni di questi medicinali non vanno somministri a:

  • donne in stato di gravidanza;
  • bambini;
  • soggetti con patologie che riguardano i reni o affetti da infiammazioni che riguardano l’apparato gastrointestinale.

È bene ricordare che un utilizzo prolungato di lassativi, o il loro eventuale abuso comporta evidenti pericoli per lo stato di salute del paziente. Nel caso dovessero manifestarsi effetti collaterali significativi è meglio contattare immediatamente il medico o recarsi al più vicino ospedale. Di seguito trovi un elenco di manifestazioni che potrebbero essere preoccupanti:

  • presenza di sangue nelle feci;
  • sangue rettale;
  • forti crampi addominali e/o mal di pancia;
  • debolezza;
  • vertigini;
  • stanchezza.

Oltre a ciò, è consigliabile una visita specialistica se le abitudini di evacuazione dovessero cambiare improvvisamente e se la stipsi dovesse prolungarsi oltre i sette giorni, nonostante l’utilizzo di lassativi.

Approfondimenti e bibliografia

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia