Lettino neonato: guida all’acquisto consapevole

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Lettino neonato

Vostro figlio ha bisogno di riposare bene e, se decidete di utilizzare il lettino già dalla nascita, vi consiglio di valutare molto attentamente una serie di caratteristiche fondamentali. Dovete analizzare quelli che sono i materiali usati per la sua realizzazione, ma anche che non nasconda potenziali rischi. Scegliete in base alla tipologia, la misura e tanti altri piccoli dettagli che se sommati, vi offrono una minore o maggiore qualità. Vedrete che, anche spendendo qualche decina di euro in più, sarete decisamente più soddisfatte!

Caratteristiche del lettino

Alcuni genitori scelgono di utilizzare il lettino neonato già dalla nascita. Altri invece, preferiscono tenere il bebè nel lettone. Spesso si tratta di due vere e proprie correnti di pensiero e non sono pochi gli studi in merito al fatto se sia giusto o meno permettere al bambino di dormire con i genitori.

In ogni caso, nel momento in cui vi trovare a scegliere il lettino da acquistare ricordatevi che deve soddisfare alcuni requisiti, i quali vengono descritti all’interno di due normative che i produttori devono rispettare. Precisamente la EN 716-1 e la EN 716-2. Racchiudono tutte quelle regole che vanno poi a delineare le caratteristiche del prodotto. Vanno necessariamente rispettate. Ogni oggetto per l’infanzia ha i propri. Mentre ad esempio un seggiolone spesso si rivela migliore quando realizzato in plastica, un lettino dovrebbe essere realizzato in legno.

Il materiale

Il materiale più utilizzato è senza dubbio il legno. Tuttavia dovete sempre informarvi su quale sia il tipo di legno utilizzato. Magari durante la gravidanza, con la frenesia che avete di comprare tutto e subito, vi trovare a fare acquisti troppo in fretta (come ad esempio quello della vaschetta per il bagnetto). Ecco che vi dimenticate di chiedere quale tipo di legno è stato usato per la sua realizzazione. Il legno si rivela in generale la scelta più saggia, purché appunto sia davvero resistente, di qualità e ben lavorato.

La struttura viene poi verniciata, e di nuovo dovete constatare che siano stati usati materiali sicuri e atossici. I bambini piccoli infatti sperimentano molto con mani e bocca (specialmente durante il periodo della dentizione che porta anche alla scialorrea), ecco perché è sia importante la presenza della vernice che impedisce alle schegge di staccarsi, sia la certezza che si tratti di un prodotto atossico e sicuro.

Come scegliere il materassino

Funzionamento

A livello pratico serve a vostro figlio durante le ore di riposo, notturne e pomeridiane. Tuttavia quando dovete passare da una configurazione a un’altra, ecco che vi è un funzionamento più tecnico e deve dimostrarsi assolutamente sicuro per vostro figlio. Non devono esserci rischi di schiacciamento. Ogni strumento per la prima infanzia deve essere in linea con le normative sulla sicurezza, accade ad esempio anche con i seggiolini auto per bambini.

Le giuste distanze

Fori e aperture varie devono essere ad una distanza tale che gli arti e le dita non possono restare intrappolate. Sono pensati secondo degli standard minimi e massimi e soprattutto, vengono regolate dalle normative di cui abbiamo parlato prima.

Resistenza

Alcuni bambini sono più forti di altri, alcuni sono più vivaci e perciò riescono anche a manomettere un po’ l’integrità del lettino, auto-innescando un possibile pericolo. Ecco che tutti i lettini devono essere analizzati anche sotto questo aspetto e realizzati perciò “anti-rottura” da parte di un neonato o bambino.

Come scegliere il materassino

Avete scelto la struttura, adesso dovete scegliere il materassino. E’ lui che garantisce un buon riposo al bebè, soprattutto dopo una crisi di pianto (spessa dovuta alle coliche) disperata. Serve però a proteggerlo anche da eventuali allergie. Tutte le fibre, sia quelle usate per l’imbottitura e il rivestimento, devono essere controllate e certificate secondo “Oeko-Tex Standard 100”. In questo modo avete la sicurezza che non siano presenti sostanze tossiche e nocive anche durante il processo di produzione. In poche parole non sono stati usati materiali cancerogeni ne pesticidi, ma neanche ammorbidenti o metalli pesanti.

Il materassino inoltre deve essere traspirabile, in modo tale che non si ancorino muffe e acari. Per questo possono essere usate fibre naturali come quelle dell’aloe o del bamboo. Questo è importante anche perché maggiore è il grado di traspirazione, più basse sono le possibilità che il bimbo incorra al soffocamento. In ogni caso ricordatevi che dovete seguire delle regole di base anche per prevenire il SIDS, Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante. Alcuni specialisti hanno ipotizzato che avvenga perché il bimbo dormendo a pancia in giù, spinge il naso sul materasso e respira così anidride carbonica invece di ossigeno. Ecco perché il bambino deve dormire a pancia in su, con bocca e naso ben liberi di respirare.

Il materiale usato per la realizzazione poi, così come lo spessore, deve garantire il giusto sostenimento del peso del bebè. La composizione deve far si che il materassino bruci lentamente e non faccia fiammate improvvise così che, in caso d’incidente, il piccolo possa essere soccorso.

Posso usare il lettino come un box?

Box e lettino sono due cose ben distinte ma, tante persone tendono ad utilizzarle come se fossero una cosa sola. Il lettino è pensato per favorire il buon sonno del bambino, il box è invece l’area giochi. Non è raro vedere genitori sorpresi davanti alla mancanza dei paracolpi nel lettino, in quanto utili al bambino per alzarsi. In realtà non è questo il posto dove il piccolo deve imparare a gestire i movimenti ed è perciò normale che manchino determinati elementi.