Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Levoxacin, caratteristiche e modalità di utilizzo

Levoxacin è un farmaco prescrivibile per poter affrontare terapie che puntino a trattare infezioni derivanti da sinusite batterica acuta, riacutizzazione acuta di una bronchite cronica, polmoniti, infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli, pielonefrite e infezioni complicate delle vie urinarie, prostatite batterica cronica, cistite non complicata, e ancora inalazione di antrace. Inoltre, il farmaco può essere utilizzato anche per poter completare un ciclo di terapia in quei pazienti che hanno mostrato un miglioramento durante un trattamento iniziale a base di levofloxacina, somministrata per via endovenosa.

Come va utilizzato

Levoxacin compresse deve essere somministrato una o due volte al giorno, con il dosaggio che dovrà essere indicato dal proprio medico curante sulla base della tipologia di infezione, della sua gravità e della sensibilità del patogeno che viene ritenuto come determinante dell’infezione.

Al di là di quanto sopra e della necessità di concordare la terapia con il proprio medico di fiducia, ricordiamo come nel foglietto informativo siano consigliate varie dosi giornaliere del prodotto, e varie durate di trattamento. Per quanto concerne ad esempio la sinusite batterica acuta, si consigliano 500 mg di prodotto una volta al giorno, per un periodo massimo di 10-14 giorni. In caso di cistite non complicata, si consiglia l’assunzione di 250 mg di prodotto per 3 giorni, mentre in caso di polmonite si consiglia 500 mg una o due volte al giorno per un periodo di tempo di 7-14 giorni.

Levoxacin, quando va utilizzato

Come va utilizzato

  • Sinusite batterica acuta: è una sinusite, cioè l’infiammazione dei semi paranasali, causata dai batteri.
  • Riacutizzazione della bronchite cronica: molti usano il termine di bronchite cronica per indicare una tosse molto persistente. In medicina si parla in realtà di broncopneumopatia cronica ostruttiva, la quale spesso è sottovalutata. Un problema che porta a modifiche importanti delle vie aeree, con il loro restringimento progressivo. Deve essere curata tempestivamente per non incorrere in conseguenze gravi.
  • Polmonite: tutti noi la conosciamo, anche se non per esperienza diretta. E’ l’infiammazione degli alveoli polmonari. Si riempiono di liquido e ostacolano infatti la respirazione. Questa infezione è causata da virus, batteri e microrganismi.
  • Infezioni della pelle e dei tessuti molli: la pelle può essere infettata da vari tipi di batteri e in base a quali sono questi batteri, occorre intervenire con specifici farmaci come il levoxacin.
  • Pielonefrite: è un’infiammazione che riguarda la parenchima, i calici e i pelvi renali. Spesso è una conseguenza della cistite.
  • Infezioni delle vie urinarie: possono riguardare le basse vie urinare, come le cistiti e le uretriti, oppure le vie urinare superiori, come le pielonefriti e le cistopieliti.
  • Prostatite batterica: è la più facile da individuare e curare. I sintomi sono piuttosto tipici, cioè febbre, dolore nella zona bassa della schiena, bisogno di urinare frequente, bruciore durante la minzione, dolori muscolari e infezione in corso.
  • Cistite: è un’infezione delle vie urinare inferiori che colpisce soprattutto le donne. Caratterizzata dal bisogno frequente di urinare, forte dolore durante la minzione, mal di pancia, febbre.

Controindicazioni

Levoxacin, con principio attivo di levofloxacina, non deve essere somministrata a pazienti che hanno una ipersensibilità alla levofloxacina o altri chinolonici o agli eccipienti che sono indicati nel foglio illustrativo, ai pazienti epilettici, ai pazienti con anamnesi di affezioni tendinee che sono correlate alla somministrazione di fluorochinolonici, a bambini o adolescenti nel periodo della crescita, alle donne in gravidanza, alle donne che allattano al seno.

Levoxacin può causare anche dei falsi-positivi o falsi-negativi. Un falso-positivo può verificarsi durante gli esami delle urine, relativamente agli oppiacei. E’ bene che il paziente informi il medico che sta assumendo il farmaco. Un falso negativo può essere dato durante il test di laboratorio per cercare i batteri della tubercolosi.

Il paziente deve far attenzione a non assumere più Levoxacin di quanto serve perché dosi eccessive possono portare a crisi convulsive, stati confusionali, sensazioni di svenimento, tremore, battiti cardiaci irregolari e bruciore allo stomaco.

Non devono mai essere prese doppie dosi per compensare alla dimenticanza di una.

Levoxacin in gravidanza e in allattamento

Levoxacin in gravidanza e in allattamento

Attualmente, vi sono dei dati clinici piuttosto limitati sull’utilizzo di Levoxacin, e del principio attivo di levofloxacina, in donne in gravidanza. Per il momento gli studi di riproduzione sull’animale non hanno evidenziato effetti diretti o indiretti pericolosi di tossicità riproduttiva. Tuttavia, in assenza di studi sull’uomo, è fondamentale che il principio attivo non venga impiegato nelle donne in gravidanza. Identiche riflessioni possono essere compiute nei confronti dell’allattamento: il farmaco è infatti controindicato nelle donne che allattanno, poichè vi sono informazioni insufficienti sull’escrezione di levofloxacina nel latte umano.

Come intuibile, trattandosi di un farmaco che può essere utilizzato per numerose indicazioni terapeutiche, e trattandosi di un farmaco il cui dosaggio dipende da una buona serie di variabili (come la tipologia di infezione e la gravità dell’infezione), diventa fondamentale cercare di far precedere la somministrazione del farmaco a una completa condivisione del proprio stato di salute con il medico curante. Solamente uno specialista sarà infatti in grado di accompagnarvi nella risoluzione del vostro stato di malessere, permettendovi di ritrovare un ottimo livello di salute proprio mediante l’individuazione del “giusto” farmaco per voi. Pertanto, per poter disporre di maggiori informazioni, domandate senza indugio al dottore di famiglia il da farsi.

Precauzioni per l’uso

Come tutti i medicinali, anche levoxacin va preso sotto indicazione medica. In particolar modo è bene che il paziente si rivolga al medico o al farmacista quando si assume corticosteroidi, se ha più di sessant’anni, se soffre di crisi epilettiche,  se ha problemi ai reni oppure ha subito danni al cervello in seguito agli ictus. Lo stesso vale se ha sofferto di malattie mentali o problemi cardiaci, se ha il diabete, i problemi al fegato, miastenia gravis o carenza della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi.

Interazione con altri farmaci

Prima di assumere levoxacin è bene parlarne con il medico, specialmente se già il paziente assume altri farmaci. Questo medicinale può influire sull’azione di altre cure e viceversa. Questo è vero in particolar modo nel caso dei corticosteroidi, warfarin (serve a fluidificare il sangue e c’è rischio che si manifestino emorragie), teofillina (usata per i problemi respiratori, la controindicazione è il maggior rischio di una crisi epilettica), farmaci anti-infiammatori non steroidei (maggior rischio di crisi epilettica), ciclosporina (può potenziarne gli effetti negativi), antidepressivi, probenecid (suato per la gotta, può aumentare i problemi ai reni), cimetidina (per i bruciori allo stomaco).

Effetti indesiderati di Levoxacin

Effetti indesiderati di Levoxacin

Questo farmaco può causare diversi effetti collaterali. I più comuni sono lievi e scompaiono nel giro di poco tempo. E’ necessario invece interrompere immediatamente l’assunzione e andare dal medico o in ospedale in caso di:

  • Reazione allergica, possibilità rara che coinvolge circa 1 persona ogni 10.000. Può essere un’eruzione cutanea, ma anche gonfiore di labbra, gola, lingua. Possono esserci problemi di deglutizione e difficoltà a respirare.
  • Diarrea acquosa con sangue, delle volte accompagnata da febbre alta e crampi allo stomaco. Può indicare un problema intestinale molto grave.
  • Dolore dei tendini o dei legamenti che possono rompersi.

Questi effetti collaterali possono necessitare di terapie mediche molto urgenti.

Gli effetti collaterali più comuni di Levoxacin, i quali interessano circa 1 paziente su 10, sono: problemi a dormire, mal di testa, nausea, vomito e diarrea. Se tendono a peggiorare o durano più di un paio di giorni è bene informare subito il medico. Meno comuni, circa 1 paziente su 100, sono le infezioni da Candida, una variazione nel numero di globuli bianchi, sensazione di confusione, nervosismo e sonnolenza. Fiato corto, perdita di appetito, stipsi, flatulenza, sudorazione eccessiva, dolori muscolari-

Effetti collaterali rari, circa 1 paziente ogni 1.000, sono la perdita di sangue dal naso, un’ipersensibilità, ipoglicemia, allucinazioni, reazioni psicotiche, depressione, sogni anomali, formicolio alle mani, problemi di udito o di vista e alterazioni delle attività renali.