Lingua gialla: perché a volte la lingua si colora di giallo?

La lingua gialla non sempre è completamente rivestita di questa patina giallastra, a volte lo è solo sulla punta, sulla parte mediana o nella parte posteriore. Come già sottolineato, in genere non indica la presenza di qualche malattia grave, se non in rarissimi casi.

Lingua gialla: la medicina tradizionale cinese

La lingua gialla nella medicina tradizionale cinese la si considera come parte della sintomatologia del calore umido. Se il paziente ha la lingua gialla potrebbe essere “afflitto” da una mancanza di yang, eccessi di calore umido nell’organismo e, probabilmente, anche da disturbi gastrici o alla milza. Il medico esamina la lingua per avere questo tipo di informazioni sugli apparati interni di quell’organismo.

Le cause della lingua gialla

Normalmente gli individui che accusano la lingua gialla hanno anche le papille gustative affette da gonfiore, e queste papille gonfie generano una ruvidità superficiale nella quale trovano un ottimo habitat i batteri che sintetizzano il pigmento.

Tra le più frequenti cause di lingua gialla troviamo:

  • Respirare con la bocca;
  • Gravidanza: non sempre, ma la donna in stato interessante sovente soffre di disturbi epatici che possono colorare gli occhi, la lingua e la pelle di giallo;
  • Problemi epatici, ed in questo caso sovente si associa la bocca amara;
  • Ittero, frequente in caso di disturbi (ad esempio la cirrosi epatica) o il carcinoma al polmone;
  • Gastrite, soprattutto al mattino prima del pasto;
  • Disidratazione;
  • Febbre;
  • Taluni farmaci;
  • Igiene orale scarsa.

Oltre al colorito giallastro la lingua può presentarsi irregolare e villosa, oppure può semplicemente dare la sensazione di esserlo.

Esistono, però, dei casi in cui la lingua gialla può essere un sintomo di una malattia più grave o anche di un processo infettivo. Diciamo che è sempre consigliabile recarsi da un medico nel caso in cui:

  1. La lingua gialla e patinata resta così per più di due settimane;
  2. La lingua è anche dolente;
  3. Si avvertono sensibili modifiche all’aspetto della lingua.

Può capitare che la lingua gialla e patinata non riprenda più consistenza e colorito fisiologici neanche dopo una cura.

La lingua potrebbe anche presenta5re delle “placche”, sempre giallastre o anche biancastre, a causa di leucoplachia (o leucoplasia), una patologia abbastanza diffusa che fa comparire una placca giallastra o biancastra (NON dolente) in bocca e che, talune volte, può apparire anche sulla lingua.

Questa placca può comparire come risposta a:

  • Una eccessiva produzione di cellule da parte della mucosa della bocca;
  • Eccessivi accumuli di cheratina;
  • Infiammazione della lingua;
  • Fumo ed abuso di alcoolici.

Alla placca la leucoplasia associa come sintomo anche l’alitosi. In genere non presenta alcun pericolo ma, anche se in rari casi, può evolvere in una forma cancerosa di leucoplasia, anche molti anni, se non decenni, dopo la comparsa per la prima volta.

Stante quanto sopra si capisce l’importanza di farsi controllare periodicamente il cavo orale da un medico o, meglio da un dentista per controllare le eventuali modifiche alla leucoplasia che potrebbero far sospettare una sua evoluzione negativa. E’ chiaro che nessuno più di un medico o di uno specialista può capire le differenze tra una leucoplasia ed una semplice lingua patinata.

Fattori coinvolti nello sviluppo della lingua gialla

In genere un’alterazione del colore della lingua è causato da una igiene orale scarsa, ma vediamo nel dettaglio qualche altro fattore che può essere coinvolto nello sviluppo della lingua gialla.

Scarsa igiene orale

Gli individui che hanno una corretta igiene orale hanno minori possibilità di sviluppare la lingua gialla.

I denti sani si mantengono con lo spazzolino e il filo interdentale. L’utilizzo dell’apposito strumento per pulire la lingua aiuta a prevenire accumuli batterici sulla lingua che si verificano quando residui del cibo restano incastrati tra i denti.

Questo strumento è efficiente per prevenire accumuli di batteri, ma occorre non raschiare troppo forte la lingua.

Papille infimmate

La mucosa che riveste la lingua potrebbe essere irritata a causa dell’assunzione di bevande troppo calde o di alimenti con una superficie ruvida.

Troppa caffeina e poca acqua possono rendere la bocca secca.

Una buona presenza di saliva aiuta a bloccare la crescita dei batteri. La bocca secca favorisce accumuli batterici, con la conseguente prodizione di pigmenti che rendono la lingua gialla.

L’abuso di bevande alcoliche, il fumo delle sigarette, masticare il tabacco, l’utilizzo prolungato di taluni farmaci, ecc., possono generare delle sensazioni di amaro in bocca e la bocca secca (quindi anche la lingua gialla, come visto sopra).

Lingua nera villosa

In taluni casi, la lingua gialla potrebbe rappresentare un sintomo precoce della lingua nera villosa.

La mutazione cromatica e della consistenza è causato dalla proliferazione di batteri in bocca. La consistenza della lingua muta quando le papille si sviluppano in gruppi con morfologia simile a quella dei capelli. La colorazione della lingua muta a causa degli accumuli di funghi o batteri sulle papille.

Il colore della lingua potrebbe mutare anche dal rosa al giallo, oppure anche al verde, marrone, ecc., a seconda dei pigmenti che i cibi o le bevande contengono.

Alcuni elementi che sono coinvolti nello sviluppo di questa patologia sono: la bocca secca, la respirazione con la bocca, l’utilizzo di farmaci che contengono bismuto, il fumo, una igiene orale scarsa, l’utilizzo di collutori e di tabacco che contengono agenti ossidanti.

Una quantità non sufficiente di fibra nelle diete e il fumo di tabacco possono contribuire alla formazione della patina giallognola al centro della lingua.

Il fumo di tabacco potrebbe anche macchiare la lingua in superficie, facendole assumere il caratteristico aspetto della lingua gialla.

Le fibre dietetiche possono raschiare l’eccesso di batteri sulla lingua, prevenendo, di conseguenza, l’insorgere della lingua gialla.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia