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Lipasi alta: come si misura e cosa vuol dire

Che cosa è la lipasi, quando si può parlare di lipasi alta, e che cosa si deve tenere in considerazione.

La lipasi è un enzima che ha la principale funzione di favorire la digestione dei grassi che sono naturalmente presenti nel cibo che ingeriamo: grazie alla sua presenza, infatti, la lipasi può trasformare i trigliceridi in glicerolo e acidi grassi, contribuendo a una normale digestione. In virtù di ciò, il suo “monitoraggio” è altresì un elemento molto importante per poter diagnosticare alcune condizioni cliniche come la pancreatite acuta e altre patologie a carico del pancreas.

Valori normali di lipasi

Prima di comprendere quali possano essere le cause e le conseguenze della lipasi alta, cerchiamo di comprendere quando si può ben parlare di “elevati” valori di lipasi, partendo dalla definizione di quelli normali. In linea di massima, i valori ritenuti ordinari e fisiologici di lipasi oscillano tra 5 e 50 UI/L. A seconda del metodo adottato per la misurazione, ci sono tuttavia alcune differenze statistiche tra i vari laboratori, e pertanto bisogna sempre evitare di produrre un’auto analisi della bontà del dato clinico, rimettendosi invece alla competenza del proprio medico e le annotazioni tecniche del laboratorio stesso, che aiuteranno concretamente a pervenire a una corretta interpretazione dei dati.

Perché si calcola la concentrazione di lipasi

Come anticipato, la concentrazione di lipasi nel sangue può essere considerato come un ottimo indicatore dello stato di salute del pancreas, considerato che nelle ipotesi in cui – ad esempio – le lipasi non siano prodotte in quantità sufficiente, si può determinare una condizione tipica chiamata steatorrea, in cui i lipidi non sono completamente scissi dalle lipasi, e rimangono così in una forma complessa e impossibile da digerire per il nostro organismo (e vengono pertanto espulsi con le feci, che risulteranno essere di consistenza pastosa e unta).

Si ricorda inoltre come le lipasi siano presenti anche nel siero umano, con la misurazione del loro livello (lipasemia) che è particolarmente importante quando si cerca conferma di particolari patologie che possono aver colpito il pancreas e altri organi: in linea di massima, se le le cellule del pancreas sono danneggiate (ad esempio, per pancreatite), la concentrazione di lipasi nel sangue tende ad aumentare.

Misurazione delle lipasi

Le lipasi sono misurante mediante un ordinario esame del sangue. Di norma non viene richiesta alcuna specifica preparazione, anche se è bene parlarne anticipatamente con il proprio medico, poiché non sono pochi i fattori che potrebbero condizionare negativamente il referto. Si pensi, tra i fattori in grado di alterare i valori della lipasi, all’assunzione di specifici farmaci, alle malattie renali (che tendono a incrementare il valore della lipasi, ostacolando la sua normale eliminazione), alla parotite, alla microamilasemia, e a così via.

Cause

Sono numerose le cause che possono determinare un innalzamento dei valori della lipasi, e la maggior parte è riconducibile a un problema relativo al pancreas. È tuttavia errato ricondurre i valori alti della lipasi necessariamente a una condizione patologica del pancreas, valutato che sono tante le condizioni cliniche che potrebbero influenzare in tal senso l’esame. Si pensi alla peritonite, alle pseudocisti pancreatiche, alle situazioni di insufficienza renale, alle malattie del fegato, all’ostruzione intestinale o biliare, alla colecistite, alla chetoacidosi diabetica.

È altrettanto vero che non sempre il dato di una lipasi alta deve essere necessariamente ricondotto a una condizione “grave” o comunque non lieve. Pertanto, senza eccessivi allarmismi, sarà opportuno parlarne con il proprio medico e cercare di comprendere, medianti alcune analisi ulteriori, quali siano le determinanti di un valore che val sempre la pena di accertare e di approfondire, evitando che la trascuratezza possa produrre conseguenze più serie.