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Lobidiur, per controllare la pressione arteriosa

Il Lobidiur è un farmaco di classe A che viene somministrato nei pazienti la cui pressione arteriosa è strettamente controllata mediante la somministrazione concomitante di Nebivololo ed Idroclorotiazide.

Il Lobidiur è un medicinale per la pressione del sangue, associato con altri medicinali come il Nebivololo e l’Idroclorotiazide, per un controllo costante da parte del terapista. Le compresse di Lobidiur contengono 5 mg di Nebivololo ovvero Nebivololo cloridrato, 2,5 mg di SRRR-Nebivololo ovvero d-Nebivolo, e 2,5 mg di RSSS-Nebivololo ovvero l-Nebivololo ed infine 25 mg di Idroclorotiazide. Gli eccipienti presenti in questo farmaco sono: 116,7 mg di lattosio presente in ciascuna compressa rivestita con film. Il Lobidiur compresse si presentano dalla forma rotonda leggermente biconvessa, di colore tendente al viola con inciso su ognuna di essa “5/25” nella parte laterale.

Lobidiur per la pressione arteriosa

Controindicazioni del Lobidiur

Come tutti i farmaci, anche il Lobidiur potrebbe manifestare dopo l’assunzione, ipersensibilità ai principi attivi oppure ad un qualsiasi eccipiente che si trova all’interno di esso. Tale farmaco è sconsigliato in soggetti affetti da insufficienza epatica o ridotta funzionalità di questo organo, oppure in presenza di anuria ed insufficienza renale grave. In casi di scompenso cardiaco acuto, oppure shock cardiogeno o altri episodi di riacutizzazione delle scompenso cardiaco che richiedono un trattamento mediante endovena inotropa, la somministrazione di Lobidiur è altamente sconsigliata. Oltre a queste patologie che vietano l’assunzione di tale farmaco, non dobbiamo escludere:

1. Sindrome del nodo al seno con il blocco del nodo seno-atriale

2. Blocco atrioventricolare di secondo e terzo grado senza pacemaker

3. Bradicardia, ovvero frequenza cardiaca inferiore a 60 bpm prima dell’inizi della terapia

4. Ipotensione, ovvero pressione arteriosa sistolica inferiore a 90 mmHg

5. Disturbi circolatori periferici di grave entità

6. In presenza di asma e broncospasmo

7. In presenza di acidosi metabolica

8. Ipocalemia refrattaria

9. Ipocalcemia

10. Iponatremia

11. Iperuricemia sintomatica

controindicazioni del Lobidiur

Interazioni

Vi sono delle interazoini farmacodinamiche di Lobidiur con Nebivololo. Le seguenti interazioni, sono quelle che generalmente vengono descritte per gli antagonisti beta-adrenergici. Ora faremo un elenco dettagliato dei medicinali non raccomandati durante una cura farmacologica a base di Lobidiur e Nebivololo.

1. Antiritmici di I classe: Chinidina, Idrochinidina, Cibenzolina, Flecainide, Disopiramide, Lidocaina, Mexiletina, Propafenone. L’effetto di tali sostanze sul tempo potrebbe causare in conduzione atrio-ventricolare un potenziamento in grado di aumentare l’effetto inotropo negativo.

2. Calcioantagonisti come Verapamil/Diltiazem: effetti negativi sulla contrattilità ed anche sulla conduzione atrioventricolare. La somministrazione di tale farmaco per via endovenosa in pazienti che stanno assumendo beta-bloccanti, potrebbe generare una profonda ipotensione con il blocco atrio-ventricolare.

3. Antipertensivi ad azione centrale: Clonidina, Guanfacina, Monoxidina, Metildopa e Rilmenidina. L’impiego concomitante di antipertensivi ad azione centrale, potrebbe aggravare lo scompenso cardiaco attraverso una diminuzione del tono simpatico centrale, ovvero una riduzione sia della frequenza che della gittata cardiaca e della vasodilatazione. L’interruzione improvvisa di tale farmaco prima ancora dell’interruzione del beta-bloccante, può far aumentare il rischio di ipertensione arteriosa da Rebound.

Medicinali da utilizzare con cautela in associazione con il Lobidiur:

1. Antiaritmici di III classe: potrebbero potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare.

2. Anestetici volatili alogenati: l’impiego in concomitanza con beta adrenergici ed anestetici, potrebbe far attenuare la tachicardia riflessa, ed aumentare di conseguenza il rischio di ipotensione. Come regola generale, è bene evitare l’improvvisa interruzione del trattamento a base di beta-bloccanti. Il medico anestesista, deve essere inoltre informato sull’assunzione di Lobidiur da parte del paziente.

3. Farmaci diabetici orali ed insulina: nonostante l’impiego di Nebivololo non abbia nessun effetto negativo sulla glicemia, l’impiego in concomitanza, potrebbe mascherare determinati sintomi di ipoglicemia, come la presenza di palpitazioni e tachicardia.

associazioni del Lobidiur da tenere in considerazione

Altre associazioni da tenere in considerazione

L’impiego contemporaneo di Lobidiur con Glicosidi della digitale, potrebbe far aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare. Recenti studi clinici con Nebivololo, non hanno fornito alcuna evidenza clinica importante in fatto di interazioni e tale sostanza inoltre, non ha nessun effetto sulla cinetica della Digossina. Per quanto riguarda i Calcioantagonisti di tipo Diidropirinidico ovvero Amlodipina, Felodipina, Lacidipina, Nefidipina, Nicardipina, Nimodipina e Nitrendiopina, l’impiego in concomitanza, potrebbe far aumentare il rischio di ipotensione in soggetti con scompenso cardiaco, ed inoltre non può essere escluso il rischio di ulteriore deterioramento della funzione di pompa ventricolare. Gli antipsicotici ed antidepressivi come Ticiclici, Barbiturici e Fenotiazine somminisrati in concomitanza potrebbero generare ipotensione dei beta-bloccanti come effetto additivo, mentre i farmaci antinfiammatori non steroidei ovvero i FANS non hanno dimostrato alcuna interferenza sull’effetto ipotensivo del Nebivololo. Naturalmente tutto il percorso terapico con questo farmaco deve essere seguito da uno stretto controllo medico.