Malattia di Peyronie

La malattia di Peyronie è un problema del pene determinato dal tessuto cicatriziale, placca, che si forma al suo interno. Il risultato è un pene innaturalmente piegato, piuttosto che diritto ed eretto.

Le conseguenze possono essere varie. Sebbene la maggior parte degli uomini con la malattia di Peyronie può ancora svolgere attività sessuale, per alcuni di loro può essere doloroso e/o causare disfunzione erettile.

Cause della malattia

I medici non sanno esattamente quali siano le cause della malattia di Peyronie. Molti ricercatori ritengono che la placca fibrosa possa comparire dopo un trauma, che a sua volta determina sanguinamento interno. L’uomo potrebbe non notare alcuna lesione o trauma esterno.

Balanite, un’infiammazione del pene maschile molto dolorosa

Altri casi, che si sviluppano nel tempo, possono essere legati alla genetica. Inoltre, alcuni farmaci elencano la malattia di Peyronie come possibile effetto collaterale. Tuttavia, non vi sarebbe alcuna prova specifica.

Sintomi

I sintomi possono svilupparsi lentamente o apparire durante la notte. Inoltre, generalmente il problema non è avvertito quando il pene è morbido, manifestandosi dunque solamente durante un’erezione. Tuttavia, nei casi più gravi, la placca indurita ostacola la sua flessibilità, causando dolore e costringendo il pene a piegarsi o ad arcuarsi.

Nella maggior parte dei casi, il dolore si attenua nel tempo, ma a volte la flessione del pene può peggiorare.

Diagnosi

Nella diagnosi della malattia di Peyronie è opportuno informare il medico di qualsiasi cosa accaduta, come un infortunio, successo prima che i sintomi iniziassero.

Si procederà dunque con un esame fisico, in cui il medico percepirà o meno il tessuto indurito. In alcuni casi, potrebbe essere utile ottenere una radiografia o un’ecografia del pene. Solo in rari casi si riterrà opportuno procedere con una biopsia, rimuovendo un po’ di tessuto dall’area interessata per i test di laboratorio.

Cura

cure della malattia di Peyronie

Esistono delle cure della malattia di Peyronie, ma non tutti potrebbero averne bisogno.

In particolare, poiché la condizione migliora senza trattamento in alcuni uomini, i medici spesso suggeriscono di aspettare da 1 a 2 anni (o più a lungo) prima di cercare di correggerla.

Linfonodi inguinali: come individuarli e cosa significa se fanno male

I casi lievi della condizione raramente hanno bisogno di cure. Inoltre, il dolore che deriva dalla malattia di Peyronie si verifica solo con un’erezione e di solito è lieve. Se dunque la malattia non sta interferendo negativamente con la vita sessuale, il trattamento potrebbe non essere necessario.

Di contro se si ha bisogno di un trattamento, il medico prenderà in considerazione la chirurgia o la medicina.

In primo luogo, il medico probabilmente prescriverà una pillola, come la pentossifillina o il para-amminobenzoato di potassio (Potaba). Se tale trattamento non funziona potrebbe ipotizzare una dose di verapamil o collagenasi (Xiaflex) nel tessuto cicatriziale del pene. Se non funziona nient’altro, il medico potrà infine prendere in considerazione un intervento chirurgico, ma di solito tale ipotesi è limitata agli uomini che non possono avere rapporti sessuali a causa ditale patologia.

Le due operazioni più comuni sono quelle di rimozione della placca, con innesto di tessuto al suo posto, o di rimozione o alterazione del tessuto sul lato del pene opposto alla placca, che contrasta l’effetto di flessione della malattia.

Purtroppo, queste procedure non sono una soluzione sicura, ragion per cui vengono limitate come estremo tentativo di risolvere i pregiudizi sofferti dal paziente.