Sapevate che le mandorle sono in grado di esercitare ottimi contributi sulla lotta al diabete e al colesterolo in eccesso?

A scoprirlo è stato un recente studio indiano citato da diverse pubblicazioni sulla sindrome metabolica, secondo cui il consumo giornaliero di mandorle sarebbe in grado di ridurre in modo significativo il rischio di malattie cardiovascolari in quei pazienti affetti da diabete di tipo 2, e migliorare il livello di salute generale.

Il perché di tali benefici sembra essere residente nel fatto che le mandorle, a parità di altre condizioni, sono in grado di migliorare il controllo glicemico e i fattori di rischio cardiovascolare.

Una conclusione che potrebbe essere di particolare aiuto proprio in patria, considerato che in India è particolarmente diffuso il diabete di tipo 2, in parte a causa del fenotipo dell’Asia meridionale, ovvero a una maggiore predisposizione genetica, in grado di rendere i cittadini del subcontinente maggiormente suscettibili all’insulino-resistenza, e al diabete di tipo 2.

Di qui, l’utile spunto della ricerca, che sottolinea ancora una volta l’importanza dell’assunzione delle mandorle nella dieta di tipo 2. Per arrivare a tale valutazione, i ricercatori hanno monitorato lo stato di salute di 50 adulti di età compresa tra 25 e 70 anni, contraddistinti da diabete di tipo 2 e elevati livelli di colesterolo.

Al termine dell’osservazione, i ricercatori hanno scoperto che una maggiore assunzione di mandorle all’interno della propria dieta alimentare era in grado di condurre a una significativa flessione di una gamma di fattori di rischio critici, come ad esempio il colesterolo totale, i trigliceridi sierici, il colesterolo LDL, la proteina C-reattiva.

Insomma, quanto basta per poter indurre a un più sentito consiglio sui cambiamenti alimentari, introducendo magari uno spuntino a base di mandorle all’interno della propria quotidianità, in sostituzione di prodotti ben meno salutari.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia