Manovra di Heimlich: la mossa che ha salvato milioni di vite

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Manovra di Heimlich

La manovra salvavita di Heimlich ormai è riconosciuta a livello mondiale come tecnica per liberare le vie aeree in caso di rischio di soffocamento. Ecco la storia e come si mette in atto questa tecnica.

La manovra di Heimlich: le origini

Solo negli USA è stato calcolato che sono state salvate 50mila persona con la tecnica della manovra di Heimlich. La manovra che prende il nome dal chirurgo toracico Henry Heimlich (1943-2016)che l’ha ideata all’inizio degli anni ’70 come manovra di pronto soccorso. Il metodo di solito utilizzato sino a quel momento prevedeva di picchiare la schiena del soggetto che stava soffocando, ma in tal modo, pensò il medico, si potrebbe rischiare di far scendere ancora di più il boccone.

Di conseguenza ideò una soluzione alternativa, testandola su dei cani anestetizzati e bloccando loro la trachea con della carne legata da una corda per emergenza. La tecnica salva vita funzionava, solo una settimana dopo la pubblicazione delle sue ricerche nel 1974 un ristoratore salvò una persona che stava per soffocare nel suo ristorante. La formula si diffuse e la tecnica venne presto (1976) adottata anche dalla croce rossa degli Stati Uniti, il successo mediatico per Heimlich venne accompagnato da numerosi casi di salvataggio.

A che cosa serve la manovra di Heimlich

La manovra di Heimlich: le origini

La tecnica salva vita di Heimlich è una tecnica di primo soccorso che serve per la rimozione di un’ostruzione dalle vie di respirazione. Essa costituisce una tecnica efficace per risolvere rapidamente diversi casi di soffocamento. La manovra è stata più recentemente affinata e ridimensionata, ma continua ad essere usata dalle principali associazioni di volontari con il nome di serie di spinte addominali. Questa manovra deve essere fatta solamente su persone coscienti e prevede un’alternanza di colpi alla schiena e spinte addominali fatte con le mani da parte di chi interviene nel salvataggio.

Come funziona la manovra di Heimlich

Il soggetto che si accinge al salvataggio esercita una pressione con le mani al di sotto del diaframma, facendo comprimere i polmoni ed esercitando così anche pressione su qualunque cosa stia ostruendo la trachea: in questo modo se ne provoca l’espulsione. Il corrispondente effetto è quello generato da un colpo di tosse, cosa che la vittima non riesce a fare perché non è in grado di riempire i polmoni.

La manovra di Heimlich prevede la partecipazione di due soli soggetti: la persona che pratica la manovra e la vittima del soffocamento. La prima si trova alle spalle della vittima in piedi, cingendola con le braccia intorno ai fianchi, al di sotto delle braccia. Una persona normale può trasformarsi in un eroe: questa tecnica non richiede abilità particolari, attrezzatura né forza. Meglio provare a farla sempre, piuttosto che stare a guardare inerti.

Dopo la liberazione delle vie aeree non è detto che il soggetto riprenda a respirare spontaneamente. In tal caso è possibile un arresto cardiocircolatorio, quindi si prosegue applicando la respirazione artificiale e/o la rianimazione cardiopolmonare a seconda dei casi. A seguito della manovra di Heimlich è sempre opportuno fare un controllo per verificare non vi siano altri traumi secondari.

Capire che una persona sta soffocando

Per determinare che una persona sta soffocando basta guardare questi sintomi elementari

  • La persona non riesce ad emettere parole o strilli e ha il viso disperato, non può rispondere
  • Il viso diventa cianotico per la mancanza di ossigeno, in particolare le labbra
  • La persona di solito si mette le mani alla gola disperata
  • La persona emette una tosse molto debole e la respirazione produce un rumore acuto
  • La persona perde conoscenza

Praticare la manovra di Heimlich passo per passo

Mentre ti accingi a mettere in pratica la manovra rassicura la persona dicendo che l’aiuterai e fai chiamare intanto da un’altra persona i soccorsi. Fai alzare in piedi la vittima.

Chi pratica la manovra si trova alle spalle della vittima e la cinge, passando le mani sotto le sue braccia. LA mani è piegata a pugno chiuso e viene posizionata con la parte piatta del pollice contro l’addome, nello spazio tra lo sterno e l’ombelico. L’altra mano afferra il pugno piegato e lo spinge, provocando delle spinte forti e veloci verso l’alto, come se cercassi di sollevarla, fino a che l’oggetto che blocca le vie respiratorie non viene espulso attraverso la bocca. Regola la forza se la manovra è fatta su un bambino.

Le spinte non devono interessare la gabbia toracica. Le linee guide dell’European Resuscitation Council prevedono nelle nuove rivisitazioni un’alternanza di 5 compressioni sottodiaframmatiche come queste descritte e 5 colpi dorsali in mezzo alle scapole.

Manovra di Heimlich su se stessi

La manovra di Heimlich può essere anche praticata su se stessi, agendo nello stesso modo descritto prima: collocando il proprio pugno al di sotto dello sterno e dandosi dei colpi da soli verso l’alto. È chiaro che in tal caso i colpi dorsali vengano esclusi. In alternativa si può fare pressione sfruttando il peso del proprio corpo per esempio sullo schienale di una sedia o simili. Spingendo il proprio corpo verso il basso ripetutamente fino all’espulsione dell’ostruzione.

Persone incoscienti

Persone incoscienti

Se una persona è priva di coscienza si devono allertare i soccorsi. Mentre il paziente è svenuto si deve far sdraiare supino sul pavimento (o superficie rigida). Si deve iper-estendere il capo e si deve controllare la gola, se il corpo estraneo non si vede e non si può rimuovere è necessario fare due insufflazioni. Se il passaggio d’aria non si è liberato ancora ed è ostruito si fanno 30 compressioni toraciche esterne. Dopo di cui si ricontrolla la bocca, se nulla è cambiato si ripete tutto daccapo: 2 insufflazioni e 30 compressioni. Tutto questo a random sino a che non torna il respiro o fino all’arrivo dei soccorsi. Non vanno date spinte di Heimlich se la vittima è incosciente o dal momento che perde conoscenza.

Manovra di Heimlich sui neonati

La cosa migliore nel caso dei neonati è quella di dare 5 colpi interscapolari e 5 compressioni toraciche se è cosciente. Se perde i sensi, il neonato deve essere messo supino su un piano rigido e devono essere allertati i soccorsi.