Micosi inguinale: un’infezione che quando è individuata è facilmente curabile

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    La micosi è un’infezione causata da funghi patogeni esterni che interessano la pelle quando le sue difese immunitarie non sono sufficienti o vengono penetrate.

    I funghi possono essere di diverso tipo, una volta individuata la tipologia è possibile intervenire con i giusti rimedi e curare la micosi in poco tempo.

    Le infezioni sono solitamente contagiose: solitamente o ci si contagia mediante qualcuno oppure ci si auto-contagia trasferendo in altre parti del corpo materiali infettanti.

    La micosi inguinale

    Comunemente conosciuta anche come tinea cruris, la micosi inguinale è diffusa prevalentemente fra gli uomini, ma può colpire anche le donne, soprattutto se affette da candida: questo fungo infatti che interessa la vagina può diffondersi all’esterno e contagiare la pelle. Questa patologia è favorita da ambienti umidi e caldi e quindi interessa molto spesso coloro che frequentano ambienti come palestre e piscine o gli sportivi che indossano abbigliamento sintetico e aderente, come i ciclisti.

    Il fungo causa della micosi inguinale è un dermatofita ( si definisce anche dermatofitosi inguinale) che infetta solitamente pelle, cute, unghie.

    Cause

    L’infezione da funghi che colpisce l’inguine è favorita soprattutto da umidità e sudore e quindi riguarda casi nei quali questa zona resta umida in modo particolare: è il caso di sportivi che indossano abbigliamento di materiale sintetico e aderente, che fa sudare molto o di soggetti che a seguito della doccia non si preoccupano di asciugare bene questa parte del corpo.

    Anche le palestre e le piscine sono ambienti perfetti per la proliferazione dei funghi e proprio per questo questa infezione riguarda soprattutto gli sportivi.

    Anche le persone in sovrappeso o obesi possono sviluppare con facilità questa malattia tra le pieghe della pelle sulle cosce, che sfregano fra di loro ad ogni passo, e che sono tendenti a restare umide e calde.

    I sintomi

    La sintomatologia della micosi inguinale è sostanzialmente costituita da un arrossamento, quasi tumefatto, a livello dell’inguine e dei genitali, dove si avverte in contemporanea anche un forte prurito. Questa infezione può anche raggiungere i glutei e la parte interna delle cosce.

    Micosi inguinale maschile e femminile

    Nelle donne la micosi inguinale si sviluppa solitamente a partire dalla candida, il fungo che infetta la vagina che dà prurito, rossore, infiammazione e perdite lattiginose. Questo fungo estendendosi al di fuori della vagina infetta l’inguine.

    Negli uomini la micosi inguinale è solitamente un’infezione determinata da agenti esterni che nulla hanno a che vedere con la candidosi, anche se pure questa può manifestarsi nel sesso maschile.

    La micosi inguinale, solitamente maschile: i funghi

    Questo tipo di disturbo è conosciuto come il fungo dei ciclisti perché spesso li interessa, a causa dell’abbigliamento sintetico aderente e delle molte ore a contatto con il sellino della bicicletta.

    La Tinea è causata dal fungo Trichophyton rubrum e si manifesta a con un arrossamento importante che va scendendo dalla piega inguinale lungo la coscia, coinvolgendo, se non curata, sui glutei e sull’addome. Ne restano esclusi di solito comunque i genitali esterni (è questo che distingue questo fungo dalla candida).

    La Candida è un fungo che interessa sia i genitali, maschili e femminili, sia il cavo orale. Nel caso sia ubicato nella bocca si definisce Mughetto, presentandosi con macchie bianche sulla mucosa orale e sulla lingua. Se interessa i genitali si chiama Candida, è molto infettiva e si moltiplica con facilità. Questo fungo è facilmente riconoscibile perché genera prurito e perdite evidentemente anomale, burrose.

    Un altro battere che può dare luogo alla micosi inguinale è l’Eritrasmna, che causa un irritazione molto, molto simile alla Tinea cruris pur non essendo un vero e proprio fungo. Per distinguerla dal fungo è necessario osservare l’eruzione cutanea: la tinea ha i bordi sollevati in modo netto e squamoso, di colore rosso, mentre il battere la manifestazione cutanea è piatta, marrone e non ha né squame, né vesciche.

    Anche l’intertrigine è un disturbo cutaneo che riguarda l’inguine: si tratta lesioni causate dal continuo sfregamento delle cosce che genera una rottura della pelle, con facilmente un’infezione. L’intertrigine non ha però nulla a che vedere con i funghi.

    Cura e terapia

    DI solito non serve rivolgersi a un medico specializzato per la cura della micosi inguinale, a meno che l’infezione non sia particolarmente grave, dolorosa e veloce nel diffondersi.

    Il problema può essere risolto con dei comuni medicinali da banco e guarisce in qualche settimana. Solo nel 20% dei casi la micosi diventa cronica e in questi casi il consulto specialistico diventa d’obbligo.

    I principi attivi alla base di pomate, creme, farmaci che solitamente vengono impiegati per la cura della micosi sono:

    • clotrimazolo
    • miconazolo
    • ma anche molto utilizzati sono ketoconazolo, terbinafina, griseofulvina

    Il medicinale viene applicato sulla superficie affetta da fungo in modo quotidiano e entro 5 settimane il fungo si riduce fino a scomparire.

    In questo lasso di tempo è importante cambiare spesso biancheria intima, utilizzare abbigliamento traspirante, fare attenzione ad asciugare bene la zona, a non usare prodotti aggressivi o irritanti. Per mantenere ben asciutta la zona è possibile anche usare del borotalco per neonati.

    È consigliato evitare ogni tipo di contatto.

    Se la zona prude in modo insopportabile o se vi sono vesciche probabilmente è anche il caso si assumere prodotti a base di antibiotici o corticosteroidi oppure di utilizzare rimedi naturali contro il prurito come il legno di cedro, il limone oppure il gelsomino.

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