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Micosi vaginale: come prevenirla e curarla

La donna può essere colpita da questo disturbo, in qualsiasi età, e diverse volte nel corso del tempo, ma qual’è la causa del problema? Si potrebbe trattare di micosi vaginale, un’infezione che colpisce la vagina, con un attacco da funghi e batteri di diverse origini, con problemi generalmente poco importanti.

Anche se è molto raro, può capitare che questa malattia nasca da una scarsa igiene, oppure da troppi lavaggi vaginali, mediante l’impiego di detergenti o saponi vaginali troppo aggressivi, che possono distruggere la flora batterica che riveste le parti intime, e causare a sua volta la formazione di spore fungine che si moltiplicano indisturbate a causa di una difesa immunitaria distrutta dal lavaggio frequente.

La cosa opportuna da fare è compiere il lavaggio da davanti verso il dietro una volta stati in bagno, in modo tale da non trasportare ulteriori batteri che provengono all’intestino nella vagina.

Una donna si accorge di avere la micosi vaginale quando sono presenti delle costanti perdite di mucosa di colore bianca e filamentosa.

Queste perdite sono inodori e molto spesso si accompagnano a rossori vaginali, oppure nei casi di media entità, sono responsabili della presenza di prurito durante la minzione, e nei rapporti sessuali.

Micosi vaginale

Diagnosi e cura

La donna affetta di micosi vaginale deve rivolgersi al suo ginecologo che, se lo riterrà opportuno, la sottoporrà al Pap test per verificare, tramite lo striscio, la presenza o meno di batteri o di candida.

La micosi vaginale viene curata tramite antimicotico localizzato che molto spesso può essere una crema da applicare internamente, oppure esternamente alla vagina, oppure tramite degli ovuli.
In farmacia è possibile acquistare dei farmaci in compresse sotto prescrizione medica e la cura solitamente non supera una settimana.

Tre quarti delle donne soffrono di micosi vaginale e la più frequente prende il nome di Candida, ovvero un fungo che inizia a svilupparsi nella naturale flora che riveste le pareti della vagina.

Quando la presenza di questo fungo sottomette altri microrganismi, alterando il normale equilibrio, ci troviamo davanti a micosi vaginale da candida.

Il responsabile di tale infezione vaginale è presente in maniera costante nelle parti intime della donna e nel tratto gastrointestinale, e provoca disturbi soltanto quando viene alterato l’ambiente in cui si trova, ed in condizioni di difese immunitarie molto basse.

Quali sono i soggetti a rischio

Quali sono i soggetti a rischio

Come abbiamo accenna prima, oltre alle difese immunitarie deboli, i fattori in grado di provocare la micosi vaginale potrebbero essere lo stress ad esempio, oppure cure prolungate di antibiotici, o anche l’indossare indumenti intimi troppo stretti che non permetto la traspirazione, oppure variazioni ormonali nel periodo della gestazione.

Anche frequentare luoghi molto caldi ed umidi come piscine, saune e docce di palestre potrebbe dare origine alla micosi vaginale.

La micosi vaginale non rientra a far parte di quelle malattie considerate veneree, ma nonostante questo, si può trasmettere durante i rapporti sessuali.
Il partner colpito da questa infezione deve sottoporsi ad una cura specifica anche quando non si presentano i sintomi.

Nella gestazione come sappiamo i valori ormonali sono alterati e questo comporta maggior rischio nel contrarre la micosi vaginale.
La donna incinta che presenta i sintomi di questa malattia deve recarsi dal proprio ginecologo che tramite una visita sarà in grado di stabilire la presenza di micosi o meno.
Molto raramente il bambino al momento della nascita potrebbe contrarre la malattia.

L’apparato vaginale ha un PH naturale acido e la prevenzione per mantenerlo tale tramite batteri lattici è ideale nel contrastare la formazione di micosi vaginale.

In farmacia si possono acquistare detergenti per la pulizia intima che aiutano la flora batterica a restare alle origini, senza subire variazioni.

Anche gli indumenti intimi occupano un posto di rilievo quando si parla di infezione vaginale, infatti sarebbe opportuno non indossare tessuti sintetici, ma solo biancheria intima naturale di cotone al 100%.

La candida, essendo un lievito, si nutre, come del resto tutte queste forme di funghi, di zuccheri, quindi la riduzione di questi nell’alimentazione, potrebbe giovare in caso di infezioni vaginali.

Come abbiamo visto questa malattia femminile, provoca diversi disturbi in base allo stadio in cui si trova, e gli accorgimenti che la donna deve tenere sempre presente servono a preservare la propria salute da eventuali attacchi micotici.