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Miele di castagno: cos’è e a cosa serve questa delizia della natura

Il miele di castagno è un particolare miele tipico delle regioni mediterranee: ecco proprietà e usi di questo dolcificante naturale.

Origine e caratteristiche

Il miele di castagno è un tipo di miele tipico delle regioni mediterranee. La pianta del castagno cresce soprattutto in Italia, Francia, Grecia e Svizzera, regioni ricche di boschi di castagni che possono crescere e fiorire in un clima temperato.

La raccolta dei fiori avviene nel periodo compreso tra giugno e ottobre. Il miele di castagno si differenzia dagli altri tipi di dolcificante come il miele di acacia per una colorazione più scura (marrone e a volte tendente al nero) con sfumature intense e scure. Anche l’odore è molto più forte dei mieli tradizionali e si caratterizza per un sapore meno dolce con un retrogusto amarognolo che lo rende un prodotto di prima qualità utilizzabile in diversi contesti culinari.

Il miele di castagno si caratterizza inoltre per una consistenza più liquida rispetto agli standard, dovuta alla ricca presenza di fruttosio. É bene ricordare che, a seconda del miele di castagno scelto, le caratteristiche possono variare soprattutto se si scelgono prodotti con diverse provenienze.

Le proprietà benefiche del miele di castagno

Miele di castagno: origine e caratteristiche

Il miele di castagno possiede proprietà benefiche per l’organismo e per questo motivo è consigliato utilizzarlo in diverse occasioni.

Il miele di castagno è ricco di sali minerali come potassio e ferro, senza contare quantità di calcio, magnesio, sodio e manganese, alleati per chi ha bisogno di una dieta ricca di sali minerali.

Le due principali proprietà del miele di castagno sono quella anti infiammatoria e anti batterica, senza dimenticare le sue capacità anti ossidanti.

Particolare attenzione va prestata inoltre alle proprietà antimicrobiche del miele di castagno che lo rendono un prezioso alleato per curare fastidiosi disturbi dovuti alla presenza di diversi batteri quali

  • Staffilococco aureo
  • Escherichia coli
  • Helicobacter pylori
  • Candida albicans

Quando è utile consumare miele di castagno?

Grazie alla grande quantità di sali minerali presenti, questo tipo di miele è ideale per una dieta che combatte l’anemia (ovvero la mancanza di ferro nell’organismo). Grazie alle sue proprietà antispasmodiche è un ottimo alleato per combattere i dolori mestruali, unito a erbe rilassanti quali la camomilla. Le sue proprietà lenitive e cicatrizzanti lo rendono adattato durante la convalescenza da ulcera, ma anche per combattere in modo naturale raffreddamenti, mal di gola e sintomi influenzali.

Controindicazioni

Controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni per il consumo di miele di castagno, ma essendo un alimento ad alto tasso calorico è consigliato consumarne quantità limitate durante il giorno e non eccedere le dosi limitate giornaliere.

Usi e ricette

Per chi ama il gusto amaro, il miele può essere utilizzato come dolcificante per tè e tisane: è bene ricordare infatti che, a differenza dei mieli tradizionali, quello di castagno è molto più amaro e ha un sapore forte e deciso. Proprio la sua amarezza lo rende però perfetto per abbinamenti con cibi dolci e salati: il miele di castagno può essere mangiato semplicemente sul pane a colazione ad esempio.

Per i più temerari è possibile abbinare il miele di castagno con formaggi molto stagionati come il Pecorino Sardo, Grana Padano o Parmigiano Reggiano, mentre tra le carni è possibile abinarlo a carni lavorate come arrosti di maiale oppure carni bianche al forno.

Per chi desidera gustare il miele di castagno in una ricetta gustosa ma al tempo stesso nutriente e molto valida per l’organismo, ecco la ricetta del salmone glassato al miele. Per quattro persone occorrono 4 tranci di salmone, 10 grammi di salsa di soia, 30 ml di olio extra vergine d’oliva, succo e scorza di un lime, succo e scorza di un’arancia, due rametti di timo, sale e pepe quanto basta e ovviamente 100 grammi di miele di castagno. Innanzitutto occorre preparare la marinatura con succo e scorza di lime e arancia, salsa di soia, miele di castagno, olio extra vergine di oliva, timo, sale e pepe. Adagiare in una pirofila i tranci di salmone e lasciarli marinare per circa trenta minuti coperti da una pellicola trasparente. Successivamente cuocere il salmone marinato su una piastra ad alta temperatura, per circa un minuto per lato. Il salmone può essere accompagnato da riso basmati condito con miele di castagno.