Miele di Manuka: un alleato naturale e gustoso

Assumere tre cucchiaini di miele di Manuka è un’ottima abitudine per restare in forma e in salute, magari mettendoli in una tisana per dolcificarla.

Il miele di Manuka è il dolce nettare prodotto dalle api che si nutrono unicamente di fiori di un arbusto selvatico spontaneo che cresce in Nuova Zelanda, scientificamente Leptospermum Scoparium. Questo miele ha origini antiche che sembrano risalire alla popolazione Maori che lo usavano non solo come alimento energetico, ma anche come sostanza medicinale da assumere in caso di diversi disturbi: ferite, ulcere, scottature. Come tutto il miele in generale, anche il miele di Manuka è ricco di sostanze nutritive energetiche che fanno bene all’organismo: vitamine e sali minerali.

Il miele di Manuka è indicato per essere usato nel periodi di particolare stanchezza e spossatezza fisica, poiché esso va ad integrare velocemente l’apporto di energia, in maniera oltretutto molto gustosa. Ma ciò che rende il miele di Manuka speciale rispetto agli altri è la presenza di una sostanza particolare che si chiama metilgliossale (MGO). Questa è una sostanza naturale che si forma nei fiori della pianta di Manuka. Nel suo nettare è presente una percentuale molto alta di questa sostanza che è aliena a tutti gli altri tipi di miele.

I benefici del prodigioso miele di Manuka

Il miele di Manuka, è provato scientificamente, contiene delle sostanze nutritive ottime per il nostro organismo e delle capacità curative naturali tangibili: si parla infatti di “prodigio Manuka”. Questo miele può essere utilizzato ad uso interno ed esterno.

Ad uso interno il miele di Manuka ha dimostrato scientificamente di combattere in maniera efficace, grazie al metilgliossale, oltre 80 specie di batteri poiché a questi esso risulta tossico: se ne conoscono gli effetti per esempio nei confronti dell’Helicobacter Pylori e dello stafilococco. E’ utilizzato quindi per via orale come antinfiammatorio e lenitivo, contro patologie come la candida, sintomi influenzali come raffreddore e mal di gola e bruciore di stomaco. Tre cucchiaini al giorno di miele di Manuka dal potenziale antivirale pare aiutino l’organismo ad avere un sistema immunitario reattivo. Non solo aiuta quindi a bloccare il proliferare dei batteri, ma svolge anche una reazione antibiotica.

Ad uso esterno il miele di Manuka può essere usato direttamente come cicatrizzante lenitivo sulle zone del corpo interessate. Può per esempio essere usato topicamente per la cura di disturbi della pelle come acne e foruncolosi. Allo stesso modo può essere utilissimo anche nei casi di pelle lesa, a fronte di ustioni e tagli profondi, favorendo il rinnovamento cellulare, grazie ad enzimi attivi, e l’eliminazione delle cellule morte e agendo con un’azione antisettica, grazie al perossido di idrogeno, e antibatterica. Il miele di Manuka mantiene la pelle idratata, fresca, morbida perché è ricco di antiossidanti che contrastano i radicali liberi. Questa sostanza riequilibra il PH naturale della pelle riportando la cute alla giusta gradazione acida e disciolto bene in un bicchiere di acqua può persino diventare un ottimo collirio rinfrescante e lenitivo per gli occhi.

In caso di inestetismi della pelle il miele di Manuka è perfetto: sarà sufficiente stendere un leggero strato di miele sull’epidermide danneggiata da eczema o couperose per lenire la pelle e disinfiammarla. Facendo inoltre dei risciacqui con poca acqua è anche utilizzabile come colluttorio per contrastare l’insorgenza e favorire la cura di gengiviti e infiammazioni a livello della cavità orale.

Antibatterico naturale

Particolarmente interessanti per gli studiosi sono state le proprietà disinfettanti, già parte delle tradizioni popolari dei luoghi di origine da moltissimo tempo. Tale azione viene data sia dall’elevata concentrazione zuccherina, sia dal pH molto acido e da un enzima conosciuto come glicosidasi. Tale enzima si attiva quando entra in contatto con l’acqua, scindendo glucosio in acido gluconico.

A rendere unico il miele di Manuka è però il metilgliossale, una molecola dalle forti proprietà antibatteriche. Agisce contro la Pseudomonas aeruginosa, una specie di batteri molto resistente ai comuni antibiotici. Si tratta però di studi fermi ad una fase iniziale, mai sperimentati sull’uomo e quindi senza alcuna certezza che possa effettivamente potenziare gli effetti di determinati antibiotici.

Utile contro la candida

La candida è un fungo e colpisce almeno una volta, la maggior parte delle persone. Può comparire sulla cute, sulla mucosa orale, nella zona vaginale, esofagea e faringea. Il miele di Manuka grazie alla sua azione fungicida è considerato un ottimo alleato per contrastare questo problema tanto fastidioso.

Molte persone testimoniano proprio un’azione altamente positiva. Il consiglio che vi diamo però, è quello di non prendere alla leggera il problema e di ricorrere al consiglio medico, seguendo le cure da lui suggerite.

Acne

L’acne è un problema tendenzialmente adolescenziale ma in realtà può colpire anche in altri periodi della vita, come ad esempio la gravidanza o durante un forte stato di stress. Il miele di Manuka può essere di grande aiuto, dovete solo applicarlo localmente come se fosse una crema. Aiuta a combattere l’infezione. Si perché spesso viene causata da una specie batterica. Si tratta di un batterio commensale della pelle che solo di rado diventa aggressivo e si riproduce.

Contro gastrite e reflusso

Alcune riviste più o meno attendibili hanno definito il miele di Manuka un ottimo rimedio contro la gastrite. Si tratta in definitiva di un’infiammazione della mucosa dello stomaco e molte persone ne soffrono in modo più o meno ricorrente. Il problema è che la gastrite, oltre ad essere estremamente fastidiosa, può provocare la comparsa di ulcere.

C’è da dire però che vi è anche una tesi contraria. Alcuni infatti sostengono che il miele di Manuka aggravi i sintomi della gastrite. Cercate quindi di far molta attenzione in questo specifico contesto.

Utile per le ustioni

Ancora una volta le conoscenze popolari e gli studi scientifici si scontrano. Le prime sostengono che il miele di manuka possieda reali capacità di accelerare la guarigione dell’epidermide quando viene danneggiata dall’ustione. I secondi sono scettici perché alcuni esperimenti, in un arco di tempo di 12 settimane, hanno evidenziato che il tempo di guarigione è sempre il medesimo.

Un recente articolo che ha trovato spazio sul Jundishapur Journal of Natural Pharmaceutical Products sostiene come l’impiego di questo tipo di miele comporti una guarigione più efficace e rapida delle ferite in tutti i casi acuti. Al tempo stesso, garantisce un maggiore sollievo rispetto al dolore provato per colpa delle ustioni. La notevole concentrazione di antiossidanti, ma anche antibatterici e antinfiammatori, permette di sfruttare questo miele anche per altri scopi. Come, ad esempio, con lo scopo di svolgere un’azione di prevenzione rispetto alle infezioni che possono insorgere nelle persone che soffrono di ulcere venose. In altre occasioni è stato usato in maniera piuttosto efficace esattamente come una medicazione per poter giungere ad una più veloce guarigione.

La cura di carie e gengiviti

Un gran numero di studi che sono stati svolti di recente hanno descritto questo tipo di miele come curativo per quanto riguarda le gengiviti e diverse patologie parodontali. Proprio per via delle sue proprietà antimicrobiche, il team di ricercatori della Scuola di Odontoiatria presso l’Università di Otago in Nuova Zelanda ha fatto una scoperta davvero molto interessante. Infatti, hanno capito che masticare un prodotto realizzato con il miele di Manuka non solamente ha permesso di ridurre del 35% la placca. Infatti, ha consentito anche di ridurre gli episodi di sanguinamento di circa il 35% in pazienti che soffrono abitualmente di gengivite.

Altre proprietà

Il miele di Manuka viene ritenuto capace di combattere o comunque di alleviare e prevenire alcuni tipi di problemi come ad esempio la costipazione, il proliferare di parassiti intestinali, ma anche la colite e l’indigestione. A livello locale invece veniva applicato contro gli eczemi, le dermatiti e la psoriasi. Qualcuno sostiene che rafforzi anche il sistema immunitario.

Controindicazioni

Come avete capito il miele di manuka possiede diverse proprietà, alcune solo ipotizzate. Esistono però anche una serie di controindicazioni che non devono assolutamente essere sottovalutate. Gli effetti collaterali possono infatti peggiorare una situazione anziché migliorarla.

Dovete infatti accertarvi di non essere allergici o comunque intolleranti a questo miele. Alcune persone hanno dimostrato reazioni allergiche spesso anche importanti, specialmente chi è allergico alla puntura d’ape.

Visto l’elevata presenza di zuccheri è fondamentale limitare o evitare del tutto il suo consumo se soffrite ad esempio di diabete. Se invece state seguendo alcune terapie, vi consigliamo di chiedere al medico se potete assumere anche miele di manuka. Ad esempio interagisce con i principi attivi di alcune cure chemioterapiche.

Curiosità: come viene estratto il miele

I benefici del prodigioso miele di Manuka

Tale miele viene ricavato dalla pianta di Manuka, che cresce soprattutto in Nuova Zelanda e in Australia. Il periodo della fioritura, durante il quale le api iniziano la sciamatura, è la primavera. Il fiore è bianco perlato, alcune volte ha sfumature rosa pastello. L’ape si nutre del nettare e lo digerisce per rigurgitarlo all’interno delle celle del favo. L’apicoltore poi svuota i favi all’interno dei contenitori appositi.

Purtroppo c’è da dire che non è per niente facile ottenere un miele puro, perché spesso fioriscono più piante e le api ricavano il nettare da non solo una di esse. Tuttavia le api vengono portate in mono-coltivazioni di Manuka, così da limitare la possibilità che venga sporcato.

Quale scegliere in commercio?

Il miele di Manuka viene diffuso in vari tipi, con un’importante differenza che si riferisce alla presenza di metilgliossale che si trova all’interno delle varie confezioni. In commercio queste ultime si possono trovare, ma sicuramente non è un’operazione molto agevole.

Tra le più importanti confezioni presenti sul mercato troviamo i barattoli da MGO 100, 250, 400 e 550. Maggiore è il numero e più elevata è la concentrazione e anche l’efficacia dell’offerta. La confezione da 100 MGO viene piuttosto di frequente impiegata per un’azione di prevenzione nei confronti delle patologie. Inoltre, servono anche per stimolare in maniera adeguata del sistema immunitario oppure anche alla stregua di energizzante naturale. Si suggerisce, in questi ultimi due casi, di evitare di andare oltre particolari dosaggi, che di solito corrispondono a circa tre cucchiaini al giorno.

Nel caso in cui, invece, si opti per la concentrazione a 250 c’è la possibilità di agire ad una soglia molto più elevata. Di conseguenza si può usare per il trattamento per contrastare reflusso gastroesofageo, ma anche il bruciore di stomaco. Non solo, dal momento che con le concentrazioni più elevate si possono contrastare altri disturbi, come ad esempio diarrea, candida e ulcere. Per questi disturbi, infatti, spesso si consigliano dosaggi più alti, come ad esempio quelli a 400 o 550.

Il fattore unico del Miele di Manuka

Correva l’anno 1981 quando un gruppo di ricercatori dell’Università della Nuova Zelanda di Waikato ha individuato delle particolari proprietà legate a questo miele. Nello specifico, si è capito come questo miele presenti un livello molto più alto di enzimi in confronto a quello tradizionale. Tali tipi di enzima hanno la particolare capacità di realizzare un perossido di idrogeno del tutto naturale. In associazione con metilgliossale e diidrossiacetone sono in grado di garantire lo svolgimento di un’attività antibatterica davvero molto potente. Questi tre elementi vengono chiamati con l’appellativo di Fattore Unico di Manuka. Quest’ultimo non è altro che uno standard mondiale che serve a trovare e misurare quale sia l’intensità antibatterica di tale miele. In poche parole, Il fattore unico di Manuka si può considerare come una sorta di garanzia che il miele che si trova in commercio presenti le qualità tante decantate dal punto di vista curativo.

Il Fattore Unico di Manuka non si riscontra all’interno del nettare di tutti i vari fiori di Manuka. Volendo, si può fare un confronto con la Manuka normale, al cui interno si trova solamente il perossido di idrogeno, che si trova molto di frequente in tutte le principali varietà di miele. Quindi, la principale differenza tra il Fattore Unico di Manuka e le altre varietà di tale miele corrisponde alla presenza sia del periossido di idrogeno naturale sia delle sue importanti proprietà antibatteriche, che ne aumentano indubbiamente il livello di efficacia.

Come capire se il Miele di Manuka è autentico o meno

Le varie certificazioni parlano di una soglia minima di UMF pari a 5, anche se in realtà per contenere pure tutte le proprietà antibatteriche rispetto alle altre varietà di miele deve essere presente una soglia di azione antibatterica pari o superiore a UMF 10. Un livello che si può certo considerare ottimale è quello compreso tra 10 e 15 UMF. In realtà, però, è bene mettere in evidenza come tutto il miele che presenta un livello superiore a UMF 16 si può ritenere di qualità superiore. Scopriamo, quindi, quali devono essere le peculiarità di questo particolare miele.

La prima è quella relativa alla presenza di un marchio UMF che deve poter essere individuato sull’etichetta posta sul fronte della confezione. La seconda caratteristica è la provenienza: deve arrivare da una società autorizzata della Nuova Zelanda, così come l’etichettatura deve essere stata portata a termine in Nuova Zelanda. La terza caratterizza è la presenza di un livello di UMF pari almeno a 5. Infine, la quarta caratteristica è la presenza del nome e del numero di licenza della società che produce l’UMF direttamente sull’etichetta.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia