Molluschi contagiosi, caratteristiche e cura

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Molluschi contagiosi

I molluschi contagiosi rappresentano una particolare malattia della pelle che provoca delle piccole lesioni o papule. Si tratta di una infezione benigna che può guarire da sola, senza alcun farmaco, e che può colpire sia bambini che adulti. Cerchiamo di saperne un pò di più.

Quali sono i sintomi dei molluschi contagiosi

I molluschi contagiosi sono facilmente riconoscibili. Di norma negli adulti tali lesioni si manifestano in cosce, natiche, inguine, basso ventre (e in casi più rari nella zona anale e dei genitali esterni). Nei bambini invece le lesioni si presentano sul volto, sul tronco, sulle gambe e sulle braccia.

Riconoscere i molluschi è piuttosto semplice. Le lesioni all’inizio assomigliano a piccoli rigonfiamenti, che dopo qualche settimana possono ingrandirsi in misura visibile. Possono avere lo stesso colore della pelle, grigie, biancastre, gialle o rosate. Il prurito è un sintomo possibile, ma non necessario. Per quanto invece concerne la loro “morte”, di norma le lesioni scompaiono dopo qualche mese o dopo qualche anno.

Come avviene il contagio

Come curare il mollusco contagioso

Il mollusco contagioso può essere contagiato per via sessuale, per il contatto tra le epidermidi o per lesione della pelle. Ad ogni modo, negli adulti la causa più frequente è la trasmissione sessuale, mentre per quanto attiene i bambini le determinanti fondamentali sono rappresentate dai contatti con oggetti vicini alle lesioni, o con epidermide contagiosa.

Come diagnosticare il mollusco

La diagnosi del mollusco contagioso viene effettuata dal medico specialista, di norma prelevando un campione della lesione, collocando lo stesso su un vetrino e, dunque, effettuando la colorazione di Gram: a seconda del colore ottenuto si può capire se le cellule sono o meno infette.

Come curare il mollusco contagioso

Come curare il mollusco contagioso

La cura dei molluschi contagiosi spesso non è necessaria, visto e considerato che la maggior parte di loro scomparse senza bisogno di ricorrere ai farmaci. Si rende invece frequentemente necessario rimuovere le papule, poichè in tal modo si può evitare sia l’autoinoculazione, che il contagio di altre persone.

Per quanto attiene la rimozione delle papule, le stesse possono essere rimosse sia in via chirurgica che attraverso l’applicazione di una specifica sostanza chimica (la cantaridina, il fenolo, il nitrato d’argento, e così via). È ancora possibile applicare direttamente sulle lezioni dei farmaci antivirali come il cidofovir o l’imiquimodina.

Si può prevenire?

I molluschi contagiosi possono essere oggetto di prevenzione, visto e considerato che la trasmissione negli adulti avviene attraverso il contatto sessuale. Dunque, il modo più semplice per poter prevenire l’infezione virale è quello di evitare i contatti con un partner infetto: preservativo e altri metodi di barriera possono contribuire a evitare il contatto e, di conseguenza, essere contagiati dai molluschi.

Ad ogni modo, quanto sopra non impedisce di essere contagiati dai molluschi, visto e considerato che gli strumenti appena accennati non evitano che il mollusco contagioso possa essere trasmesso attraverso altri metodi di contatto.

Sono stato contagiato, che fare?

Se ci si accorge di essere stato colpito da un mollusco contagioso, la prima cosa da fare è lavare accuratamente le mani, per prevenire il rischio di autoinoculazione. Una volta superato questo primo step, è il caso di consultare il proprio medico di fiducia per poter arrivare a una diagnosi puntuale, e comprendere con il proprio dermatologo il da farsi.

Se siete stati contagiati, ad ogni modo, non occorre preoccuparsi più di tanto. La malattia può scomparire autonomamente, e di norma non crea particolari fastidi. Tuttavia, se le papule sono molto grosse e infiammate, è possibile che possano lasciare delle cicatrici sulla pelle. Se infine il paziente contagiato è malato di AIDS, è opportuno che tenga sotto stretta gestione il proprio stato di salute, visto e considerato che in questo caso le eruzioni cutanee possono essere più gravi, e spesso in tali soggetti il mollusco contagioso può contraddistinguere una malattia progressiva e cronica.