Il morbillo, una patologia che fino a poco fa si riteneva poter essere giudicata sotto controllo, fa di nuovo paura. Stando  quanto affermano gli ultimi dati elaborati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, in Europa i casi accertati di tale patologia infettiva sono triplicati tra il 2017 e il 2018, arrivando a quota 82.596 unità, ovvero il picco negli ultimi 10 anni. Un dato straordinariamente preoccupante, considerato che, appena due anni, i casi erano stati 5.273 unità.

Commentando tale statistica, l’OMS ha poi affermato che il numero di persone vaccinate sta aumentando, ma questo non è più sufficiente per poter garantire una copertura vaccinale utile per poter prevenire la circolazione del virus in molti Paesi. L’Organizzazione ha altresì ammesso che più della metà dei casi (53.218 unità) è stata registrata nella sola Ucraina, dove i tassi di vaccinazione contro il morbillo e contro altre malattie si sono abbassati drasticamente nel corso degli ultimi anni, tanto che nel 2016 hanno toccato il 31%. Nel 2017, fortunatamente, si è registrata una positiva inversione di tendenza, e la percentuale di bambini vaccinata ha raggiunto quasi il 90 per cento.

Dopo Ucraina, Serbia, Israele e Francia, è infine l’Italia ad essere il Paese con più casi nel 2018: 2.517 evento accertati. In tutta Europa sono morte di morbillo 72 persone nel 2017, contro i 42 del 2017.

Fonte

I casi di morbillo in Europa sono triplicati tra il 2017 e il 2018 – ilpost.it

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia