Morbo di Addison, dalla diagnosi alla terapia

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Morbo di Addison

Il morbo di Addison è una malattia cronica con potenziali influssi surrenali. Una patologia complessa, che affrontiamo ora partendo dalla diagnosi, e giungendo alla terapia risolutiva.

Come diagnosticare il morbo di Addison

La diagnosi di morbo di Addison viene effettuata in maniera abbastanza semplice e si basa principalmente sul dosaggio ematico di sodio, potassio, cortisolo, renina ed ACTH. Nelle persone che sono affette da questa patologia, la concentrazione plasmatica ed urinaria di cortisolo è relativamente bassa, mentre – di contro – i livelli di ACTH superano per eccesso il limite di normalità.

Dunque, per diagnosticare il morbo di Addison il medico osserverà i dati sul basso livello di sodio nel sangue, sul contemporaneo elevato livello di potassio e sugli elevati livelli di ACTH e renina, unitamente a una risposta giudicabile come insufficiente del cortisolo al test di stimolazione con ACTH.

Come curare il morbo di Addison

Come curare il morbo di Addison

Il morbo di Addison è una patologia cronica e, dunque, affrontabile solo con un trattamento a base di farmaci, in via continuativa. La terapia mira a reintegrare gli ormoni mancanti, e in questo modo il paziente potrà condurre una vita ordinaria. Diventa fondamentale intervenire tempestivamente rispettare le indicazioni mediche: in caso contrario le complicazioni che potrebbero sorgere sono anche molto gravi e definitive.

Al di là dell’approccio terapico, giova ricordare che l’obiettivo del trattamento è sempre quello di eliminare i sintomi avvertiti in seguito alla carenza di ormone, senza tuttavia indurre quelli contrari, da eccesso dello stesso. Per questo motivo, e per consolidare tale equilibrio, i soggetti che sono affetti dal morbo di Addison devono sottoporsi a regolari e periodici controlli, che dureranno per tutta la vita. Ad ogni modo, e a beneficio di chi è affetto da tale patologia, giova anche ricordare che i controlli non sono invasivi e dunque non sono in grado di generare stress e depressioni.

Ricordiamo anche come tra le principali terapie per il trattamento del morbo di Addison spicchi quella a base di glucocorticoidi. In un soggetto sano, la produzione giornaliera di cortisolo si aggira intorno ai 20 mg, con un ritmo circadiano sincronizzato con le fasi di sonno-veglia (in seguito al quale si avvertiranno i massimi poco prima del risveglio, e i minimi nella tarda serata, poco prima di coricarsi). Nel paziente che è affetto dal morbo di Addison, la terapia con sostanze glicoattive viene frazionata in più dosi, anche se alcuni farmaci sono in grado di fornire un effetto di lunga durata, semplificando le modalità di somministrazione. In caso di crisi, il trattamento di emergenza viene effettuato sulla base di un’iniezione intravenosa di glucosio, soluzione salina ed idrocortisone, ottenendo così un rapido recupero.

Un’altra delle varie terapie somministrabili è quella mineralcorticoide, non necessaria nelle forme secondarie, e basata principalmente sull’assunzione del corticosteroide 9a-fluoroidrocortisone. Le dosi di assunzione di questo farmaco devono essere relazionate sulla base del potere mineralcorticoide del medicinale glicoattivo impiegato e in relazione alle condizioni del paziente. Di norma nei mesi caldi o quando si pratica intensa attività sportiva, bisogna incrementare le dosi per poter accentuare la ritenzione di liquidi.