Una nuova ricerca sta suggerendo che l’aggiunta di nocciole alla vostra dieta quotidiana potrebbe essere di buon auspicio per una salute a lungo termine. Il nuovo studio, condotto dal Linus Pauling Institute dell’Oregon State University e pubblicato sul ‘The Journal of Nutrition’, ha infatti rilevato che gli adulti più anziani che hanno aggiunto nocciole alla loro dieta per 16 settimane hanno migliorato significativamente i livelli di due micronutrienti chiave.

I risultati hanno insomma mostrato un aumento delle concentrazioni ematiche di magnesio ed elevati livelli urinari di un prodotto di degradazione dell’alfa-tocoferolo, comunemente noto come vitamina E.

Ricordiamo in questa occasione che gli adulti più anziani sono maggiormente a rischio di varie malattie croniche in cui livelli inadeguati di vitamine e minerali possono svolgere un ruolo significativo, comprese le malattie cardiovascolari, il morbo di Alzheimer, le malattie del fegato e il cancro. Le noci, tra cui le nocciole, contengono un’ampia varietà di vitamine e minerali e sono un’eccellente fonte di vitamina E e una buona fonte di magnesio, due “carenze nutrizionali” che mancano in molte diete occidentali.

I ricercatori hanno dichiarato che l’obiettivo dello studio era quello di determinare se il consumo giornaliero di nocciole da parte di anziani sani per 16 settimane migliora i biomarcatori dello stato di micronutrienti, in particolare la vitamina E e il magnesio.

I partecipanti, comprese le donne, hanno consumato nocciole per 16 settimane. All’inizio e alla fine dell’intervento sono stati prelevati campioni di sangue e urine e misure antropomorfe per determinare le concentrazioni plasmatiche e sieriche di magnesio, lipidi, glucosio, insulina e proteine C-reattive ad alta sensibilità insieme ai metaboliti della vitamina E urinaria; diversi altri micronutrienti sono stati misurati con un test di proliferazione dei linfociti.

Una porzione da circa 28,35 g. di nocciole crude contiene il 27 per cento (4 mg) del vostro valore giornaliero (15 mg) di vitamina E . La vitamina E è un micronutriente carente, che spesso viene consumato a livelli inferiori al fabbisogno medio stimato di 15 mg/giorno. Queste nuove scoperte completano le conoscenze esistenti sul ruolo delle noci nella salute del cuore. Rispetto alle persone che non mangiavano noci, le persone che mangiavano noci vedevano benefici che aumentavano insieme al numero di porzioni di noci che mangiavano.

Coloro che mangiavano noci sette volte alla settimana avevano quasi il doppio del beneficio rispetto a coloro che mangiavano noci una volta alla settimana, una volta alla settimana i mangiatori di noci avevano un beneficio piccolo, ma comunque significativo. Questo studio osservazionale è un’importante aggiunta al corpo di ricerca sulla salute dei dadi e del cuore.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia