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Normix, l’antibiotico per trattare le infezioni gastrointestinali

Il Normix è un farmaco antibiotico utilizzato prevalentemente per trattare le manifestazioni a carattere diarroico con associazione di alterazioni della flora intestinale. Ulteriormente, è utilizzato anche per prevenire eventuali complicazioni a carattere infettivo che possono scaturire da taluni interventi chirurgici.

Il Normix è inoltre particolarmente indicato, a titolo di coadiuvante, nelle terapie per iperammoniemie.

Meccanismo d’azione

La rifaximina è il principio attivo su cui si basa il Normix. Si tratta di un antibiotico che appartiene alla categoria delle rifamicine. Il principio è specificamente indicato per trattare le infezioni microbiche a carico dell’intestino, grazie al suo ridotto assorbimento sistemico, che viene indicato, come massimo intorno all’uno percento.

Questa è una caratteristica farmacocinetica molto importante e permette al Normix di raggiungere il luogo d’elezione (il tratto intestinale) ancora fortemente concentrato. Qui, il farmaco riesce a compiere la propria azione antibiotica direttamente nel sito, diminuendo al massimo, di conseguenza, la fatica degli organi deputati alla escrezione e di quelli emuntori per la sua metabolizzazione.

Lo spettro d’azione del medicinale è molto elevato, e ciò rende il Normix particolarmente indicato sia nel trattare le infezioni batteriche ad opera dei batteri Gram positivi sia per poter trattare le infezioni ad opera dei batteri Gram negativi. Questo spettro d’azione così elevato è giustificato dalle metodiche con le quali opera, caratterizzate dalla capacità di produrre il blocco del processo di trascrizione dell’acido desossiribonucleico del batterio, inibendo l’enzima RNA-polimerasi.

Studi condotti sulla rifaximina e la sua efficacia clinica

Normix: meccanismo d'azione

1. RIFAXIMINA E SINDROME DA COLON IRRITABILE

World J Gastroenterology. 2009 Jun 7; 15(21):2628-31.

Cottone C, Almasio PL, Peralta S, Craxi A, Doveri T.

Small intestine bacterial overgrowth and irritable bowel syndrome-related symptoms: experience with Rifaximin.

E’ uno studio di “matrice” tutta italiana. Tratta delle cause possibili e dei rimedi relativi alla sindrome del colon irritabile. Pone l’accento particolarmente sull’aumento della crescita batterica nell’intestino la quale, diagnosticata per il tramite di breath test al lattulosio, e trattata con il Normix (rifaximina), si è rivelata come una causa importante di tale stato patologico. Quindi è importante prendere in considerazione, almeno per la popolazione del nostro Paese la crescita batterica intestinale possibile come una delle cause della sindrome del colon irritabile, e, di conseguenza, il Normix, con il suo principio attivo rifaximina, quale possibile tentativo terapeutico.

2. TRATTAMENTO DELLA DIARREA ACUTA CON IL NORMIX

Gut Liver. 2010 Sep;4(3):357-62. Epub 2010 Sep 24.

Hong KS, Kim YS, Han DS, Choi CH, Jang BI, Park YS, Lee KM, Lee ST, Kim HS, Kim JS.

Efficacy of rifaximin compared with ciprofloxacin for the treatment of acute infectious diarrhea: a randomized controlled multicenter study.

La diarrea acuta spesso si associa con infezioni di carattere batterico di svariate nature. Da sempre il trattamento con la ciprofloxacina è stato un orientamento terapeutico particolarmente seguito, al punto che si sono creati molto ceppi batterici che hanno sviluppato una forte resistenza a questo antibiotico. In questo studio, condotto con metodiche randomizzate, si è potuto appurare che la rifaximina, principio attivo del Normix, risulta più efficiente della ciprofloxacina quanto a garanzia della remissione dello stato patologico, diminuendo i sintomi nel settantotto percento dei casi studiati e anche con il ripristino della corretta situazione dell’intestino nel cinquantasette percento dei pazienti. Tutti questi valori sono molto più elevati di quelli riscontrati con il trattamento a base di ciprofloxacina.

3. RIFAXIMINA E DOLORE ADDOMINALE IN ETA’ PEDIATRICA

J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2011 Jan 12.

Collins BS, Lin HC.

Double-blind, Placebo-controlled Antibiotic Treatment Study of Small Intestinal Bacterial Overgrowth in Children With Chronic Abdominal Pain.

Il dolore all’addome in età pediatrica sovente si associa ad una iperproliferazione di batteri nell’intestino, la qual cosa costituisce un fattore di rischio potenziale per l’insorgere della sindrome del colon irritabile. Sebbene varie ricerche sostengano che la terapia con il Normix sia efficace contro la iperproliferazione della flora batterica dell’intestino per quanto attiene la sindrome del colon irritabile, questo studio pare dimostrare che questa terapia sia invece scarsamente risolutiva nei bimbi per i quali il dolore all’addome sia di elevata intensità e che siano positivi al test al lattulosio (che diagnosticamente indica una crescita batterica all’eccesso).

Come si usa il Normix e la sua posologia

Come si usa il Normix e la sua posologia

Le confezione: Normix compresse rivestite – rifaximina 200 mg e Normix sospensione orale – rifaximina gr. 2 per 100 ml.

La posologia cambia in base alle indicazioni del terapeuta. Nel dettaglio il trattamento della diarrea con associata infezione batterica richiede una dose da 200 mg. del principio attivo rifaximina (10 millilitri di sospensione orale o una compressa) ogni circa sei ore. Invece una dose da 400 milligrammi ogni dodici ore sembra particolarmente efficace per la prevenzione delle infezioni chirurgiche, quindi postoperatorie e preoperatorie. La stessa dose ma ogni otto ore è utile per trattare la iperammoniemia.

La terapia con questo antibiotico deve essere portata avanti per almeno una settimana, seguendo, comunque, alla lettera le indicazioni del medico. L’età pediatrica richiede, com’è normale, dei correttivi a dette posologie.

Le avvertenze del Normix – Rifaximina

In presenza di lesioni all’intestino potrebbe generare un incremento dell’assorbimento di tipo sistemico della rifaximina, e altererebbe, di conseguenza, le normali proprietà cinetiche del farmaco. In questo caso un colore rossastro delle urine sarebbe da legare alle colorazione particolare del prodotto farmacologico che verrà escreto, com’è normale, con l’urina, quindi senza che ci sia alcun tipo di legame clinico con il colore.

Più volte si descrisse la presenza di qualche ceppo batterico resistente alla cura con il Normix. Per questi ceppi occorrerebbe sostituire il farmaco con uno dal principio attivo più efficiente contro i ceppi resistenti. Nel Normix è presente un eccipiente, il saccarosio, che potrebbe determinare qualche effetto collaterale se il paziente soffrisse di intolleranza al fruttosio o di malassorbimento al glucosio ed al galattosio.

La rifaximina potrebbe determinare cefalee e capogiri, che renderebbero pericolose le attività di guida e di utilizzo di alcuni macchinari industriali.

Normix in gravidanza ed in allattamjento

Non vi è alcuna ricerca e/o studio, allo stato attuale, circa la sicurezza dell’utilizzo della rifaximina in relazione alla salute del feto quando il Normix venga assunto in stato interessante o circa le proprietà farmacocinetiche (secrezioni nel latte della mamma). Stante tutto ciò il Normix andrebbe utilizzato in modo molto limitato in gravidanza e in allattamento, e solo quando sia particolarmente necessario. In ogni caso sempre e solo sotto stretto controllo medico.

Normix: interazioni

E’ difficile che la rifaximina abbia interazioni con altri principi attivi, in quanto il suo grado di assorbimento sistemico è particolarmente basso, quindi possiamo dire che la somministrazione del Normix è farmacocineticamente sufficientemente stabile.

Controindicazioni Normix – rifaximina

Controindicazioni Normix - rifaximina

Il Normix è controindicato nei pazienti che abbiano una accertata ipersensibilità alla rifaximina o a qualche altro principio attivo appartenente alla stessa famiglia chimica e con disturbi intestinali quali ostruzioni (anche parziali) e/o lesioni intestinali con ulcere.

Gli effetti indesiderati del Normix

Nonostante le terapie a base di Normix si siano rivelate sempre ben tollerate dalle esperienze postmarketing, svariati trial clinici hanno rilevato l’insorgere di alcuni effetti indesiderati discretamente comuni, quali, ad esempio, manifestazioni allergiche, rash, febbre, nausea e vomito, flatulenza, diarrea,  costipazione, dolori all’addome, cefalee e capogiri. Meno frequenti, invece, sono state le patolgie a carico dell’apparato vascolare, cutaneo, muscoloscheletrico, renale ed epatobiliare; comunque poco rilevanti da un punto di vista clinico e a carattere del tutto transitorio.