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Integratore alimentare Normocis. Serve a controllare l’omocisteina

L’omocisteina nel sangue può causare problemi cardiovascolari e di deficit cognitivo nelle persone anziane.

Normocis è un integratore alimentare che viene utilizzato per tenere sotto controllo i valori dell’omocisteina nel sangue. Questa è una sostanza che se presente in livelli elevati può determinare la comparsa del rischio cardiovascolare e di deficit cognitivo nelle persone anziane.

A chi è destinato e cosa contiene il Normocis

Questo integratore è indicato a tutte le donne che stanno pianificando una gravidanza. In tal caso il trattamento deve essere intrapreso almeno tre mesi prima del concepimento. La sua somministrazione è consigliata anche alle donne che stanno già affrontando una gestazione.

Normocis è un acido folico fondamentale nella gravidanza perché in grado di prevenire eventuali malformazioni a carico delle strutture cerebrali e del tubo neurale, ovvero la spina bifida e l’anancefalia.

Il prodotto inoltre sembra essere molto indicato in tutti i pazienti che sono affetti da deficit dell’enzima dell’omocisteina nel ciclo di metabolizzazione.

All’interna di ciascuna compressa presente nella confezione troviamo le seguenti sostanze: 400 microgrammi di acido folico, 3 miriagrammi di vitamina B6, 5 microgrammi di vitamina B12, 2,4 miriagrammi di vitamina B2, 12,5 miriagrammi di zinco e 250 miriagrammi di betaina.

Oltre a tali sostanze troviamo gli eccipienti, componenti in grado di formulare le compresse: cellulosa, calcio, biossido di silicio, magnesio, sodio. Gli agenti di rivestimento sono invece la gomma lacca, l’acido stearico e la cellulosa microcristallina.

Alcune specificità

Normocis 400 in compresse vengono stratificate due volte per consentire un rilascio differenziato dei componenti presenti.

Nello specifico il 25% dei principi attivi vengono rilasciati immediatamente, mentre quello che resta, ovvero il 75%, viene assorbito in maniera lenta dall’organismo nelle 8 ore successive. Questo determina un controllo costante dei livelli del plasma ed allo tesso tempo conferisce sostegno biochimico ai cicli di metabolizzazione dei livelli di omocisteina.

Questo farmaco deve essere assunto solo una compressa al giorno da somministrare intera con un bicchiere di acqua.

La compressa non deve essere né spezzata, ne frantumata o sciolta in acqua.

All’interno di ogni confezione sono presenti 30 compresse che equivalgono ad un mese intero di trattamento.

Normocis si può trovare in farmacia o in parafarmacia al prezzo di 17,50 euro circa e sono presenti 3 blister separati da 10 compresse ciascuna rivestite in alluminio rinforzato, così da evitare rotture accidentali dello stesso.

Le compresse contengono principi attivi molto sensibili all’umidità, per questo una piccolissima apertura potrebbe interferire nella loro attività.

Il prodotto è privo sia di glutine che di lattosio, per questo può essere somministrato anche da coloro che soffrono di celiachia, o che sono intolleranti al lattosio, dai vegetariani e vegani.

Effetti collaterali da sovradosaggio

Effetti collaterali da sovradosaggio

Il rischio di tossicità da eccesso di acido folico è relativamente ridotto. Ma nonostante ciò è opportuno tenere presente alcuni disturbi causati da una introduzione elevata di questa vitamina.

Escludiamo il periodo di gestazione dove la donna può essere molto carente di acido folico. Nelle persone con ottima salute, un sovradosaggio di vitamina B9 potrebbe determinare la comparsa di effetti indesiderati.

Dosi massicce di acido folico possono dare origine ad effetti collaterali anche gravi a livello del Sistema Nervoso Centrale.

I pazienti affetti di epilessia ad esempio, che assumo dosi elevate rischiano di accentuare la sintomatologia delle crisi epilettiche.

Inoltre è importante evidenziare che un eccesso di acido folico nel sangue potrebbe mascherare altre patologie ematiche come l’anemia perniciosa. Questa è una grave malattia che determina deficit protratto di vitamina B12.

Quando è presente questa patologia, i cui sintomi sono nascosti appunto da un sovradosaggio di acido folico, potrebbe a sua volta causare disturbi anche gravi di origine neurologica. Ad esempio la comparsa di parestesie, oppure perdita della sensibilità ed in casi più gravi la totale paralisi.