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Olio di enotera: cos’è e a cosa serve

Per conoscere a fondo le proprietà dell’olio di enotera è bene saperne un po’ di più della pianta da cui si ricava.

L’enotera, la pianta, appunto, da cui si ricava il famoso olio di enotera, è un’erbacea bienne che può raggiungere l’altezza di un metro e mezzo. Originaria dell’America del Nord, ma oggi diffusa in tutto il mondo, l’enotera si sviluppa meglio se l’ambiente è arido e sabbioso. Le foglie, lanceolate ed opposte, possono raggiungere lunghezze nell’ordine dei dieci/venti centimetri con margini irregolarmente dentellati, possiede dei fiori giallastri che si raccolgono in infiorescenze apicali che sbocciano quando si fa sera.Olio di enotera

Olio di enotera, la pianta, le sue proprietà

Altro nome dell’enotera, anzi, il nome con cui è famosa, è “Bella di notte”, ma anche enagra e rapunzia. Ecco, è proprio dal seme di questa pianta che si estrae il famoso olio, da cui, ovviamente, prende il nome: olio di enotera. Innanzitutto è bene ricordare che è una importante fonte di acido gamma linoleico, anche detto GLA che rappresenta uno dei grassi semi essenziali che vengono prodotti nel nostro organismo partendo dall’acido linoleico), ma le cui proprietà si affievoliscono con l’invecchiamento o se l’organismo è affetto da alcune malattie.Olio di enotera: le sue proprietà

Per merito dell’importante contenuto in acidi grassi polinsaturi, e soprattutto in GLA, l’olio di enotera si propone quale ideale integratore alimentare per trattare molteplici patologie o situazioni di indebolimento, fra le quali è utile ricordare: le sindromi premestruali, le dermatiti atopiche, le artriti reumatoidi, i dolori al seno associati al ciclo mestruale, i sintomi della menopausa, il diabete e le malattie a carico delle coronarie.

Queste benefiche proprietà sono dovute al fatto che l’acido gamma-linoleico può debellare le infiammazioni attraverso l’inibizione della sintesi delle prostaglandine pro-infiammatorie (PGE2) e dei leucotrieni, ma non solo, anche con la produzione delle prostaglandine, quelle, però, della serie 1, anche dette PGE1, le quali posseggono proprietà antiaggreganti piastriniche, cardioprotettive, antiaterogene, vasodilatatrici ed antiflogistiche.Olio di enotera

Olio di enotera e la dermatite atopica

Una delle applicazioni maggiormente efficaci dell’olio di enotera è quella per trattare la dermatite atopica, anche se, a questo proposito, si parla di risultati che discordano gli uni dagli altri. Resta possibile che le attività antinfiammatorie dell’olio di enotera siano potenziate da regimi alimentari con bassi contenuti glicemici e ricchi di pesce, invece se si eccede con gli zuccheri e si hanno ridotti apporti di DHA ed EPA le azioni antinfiammatorie di questo integratore alimentare potrebbero esserne ridotte.

A causa di una moltitudine di motivi di ordine biochimico causati dalla trasformazione di questo acido dapprima in DGLA (effetti antinfiammatori) e successivamente in arachidonico (effetti pro-flogistici), si è proposto di associare contemporaneamente GLA ed EPA al fine di un rallentamento della conversione del DGLA nell’acido arachidonico. Se si associa anche con la vitamina E si controllano meglio i processi produttivi di radicali liberi.

Altre caratteristiche dell’olio di enoteraOlio di enotera: le sue caratteristiche

L’olio di enotera è anche annoverato tra i più potenti inibitori di 5-alfa-reduttasi, di entrambi i ti (I e II), potendo quindi apportare benefici effetti nel prevenire l’acne, le ipertrofie prostatiche e nella perdita dei capelli.

Esso viene in generale standardizzato quale acido gamma-linoleico e la commercializzazione avviene in opercoli. Si consigliano dosi che vanno tra i sei e gli otto grammi pro die per gli adulti e tra i due ed i quattro grammi nei bambini. La somministrazione avviene per os ed il dosaggio viene calibrato in modo tale che possa fornire tra i centosessanta ed i quattrocento grammi di acido gamma-linoleico nelle ventiquattro ore.

La tolleranza all’olio di enotera è buona nella gran parte degli individui e qualche lieve effetto collaterale potrebbe includere dei mal di capo e qualche problema gastrointestinale (dispepsie, nausee e feci non formate). Occorre utilizzarlo con prudenza e, ovviamente, strettamente sotto controllo del medico, in caso si soffra di schizofrenia. In ogni caso, vista e considerata l’”importanza” di alcune situazioni patologiche per le quali esso si assume, è sempre raccomandabile consigliarsi con il proprio medico prima di assumerlo.