L’iperico, ben noto anche come erba di San Giovanni, è una pianta che fiorisce in estate. La tradizione vuole che i suoi bei fiori gialli devono essere colti il 24 giugno, cioè la notte di San Giovanni. Il suo nome botanico è Hypericum Perforatum.

Il nome particolare deriva proprio da un effetto ottico delle foglie. Quando vengono osservate in controluce si notano come dei forellini. Tuttavia si tratta di ghiandole traslucide che si rendono appunto visibili.

In Italia questa pianta è molto comune, si trova anche sui bordi della strada. Preferiscono però i boschi luminosi, in zone asciutte. Chi desidera raccogliere l’erba di San Giovanni deve infatti andare in luoghi lontani dal traffico e i centri abitanti.

 

Come si ottiene l’olio di iperico?

Come si ottiene l'olio di iperico?

Questo oleolito nasce dalla macerazione dei fiori. La tradizione vuole che sia raccolto manualmente in zone incontaminate. Il fiore fresco deve essere messo in un contenitore di vetro, ricoperto di olio di girasole o d’oliva e chiuso ermeticamente per un mese. Deve essere esposto per tutto il tempo al sole. Ci vogliono però solo pochi giorni per notare il cambiamento. L’olio inizia a colorarsi di rosso. Ogni tre o quattro giorni il barattolo deve essere capovolto. In questo modo si facilita l’estrazione dei principi attivi dell’iperico.

Una volta che è passato il tempo necessario, bisogna filtrarlo con una stoffa sottile e travasarlo all’interno di una bottiglia con il vetro scuro e dalla chiusura ermetica.

Alcune curiosità sulla pianta…

Prima di passare ai benefici dell’olio di iperico, ecco alcune notizie sulla pianta stessa. L’erba di San Giovanni può nasce in campi e radure fino ai 1600 metri d’altitudine. Ha un rizoma corto, il fusto raggiunge fino ad un metro quando è eretto. Le foglie oblunghe e ovali contengono l’olio essenziale, dentro le ghiandole che danno l’effetto “bucherellato”. I fiori sono gialli intenso e si possono trovare in estate. Anche grazie a questa bella pianta i prati si riempiono di un odore gradevole.

Viene chiamata erba di San Giovanni proprio perché il giorno migliore della raccolta è il 24 giugno, sacro a questo Santo. Cade anche nel periodo del solstizio d’estate, simbolo quindi dell’energia solare. Altra cosa molto interessante è che, tra tutti gli oleoliti, è l’unico la cui macerazione avviene alla luce diretta del sole e non al buio.

 

Benefici dell’olio di iperico

Benefici dell'olio di iperico

Proprietà incredibili sono attribuite all’olio di iperico. Ha un’azione cicatrizzante come prima cosa. Viene infatti utilizzata in presenza di ferite, scottature e ustioni. Non possiede solo proprietà cicatrizzanti. E’ anche uno stimolante, porta alla rigenerazione cellulare. Utile perciò sempre a livello locale per attenuare psoriasi e macchie della pelle. Molte persone la usano anche per alleviare i segni dell’acne, le cicatrici e le smagliature.

Questo olio è ricco di principi attivi come l’ipercina, i tannini, i flavonoidi, l’acido caffeico e clorogenico. Viene impiegato per sbiancare le macchie della pelle, ma anche per prevenire l’invecchiamento cellulare. E’ un buon lenitivo anche dopo una giornata passata al mare.

 

Perché è così utile nel caso delle ustioni

Prima di tutto perché riesce ad eliminare il dolore nel giro di pochi minuti. Tenendo coperta l’ustione con questo olio, non si ripresenta il bruciore. Non è solo questo il punto. Un altro dei motivi per cui viene usato è che favorisce il ripristino della pelle. Le lesioni si cicatrizzano prima e spesso aiuta ad evitare i raggrinzamenti delle ustioni.

Ad esempio basto due o tre applicazioni di olio d’iperico per risolvere gli eritemi solari. Nel caso delle ustioni di secondo grado, dove tipicamente si formano le bolle d’acqua, ecco che viene arrestato il processo che fa crescere le vesciche. Nelle ustioni di terzo grado aiuta le piaghe a non infettarsi.

 

Effetti dannosi dell’olio d’iperico

Effetti dannosi dell'olio d'iperico

Non deve essere usato prima dell’esposizione solare. E’ fotosensibile e può perciò causare problemi alla pelle. Non va usato neanche durante la gravidanza o l’allattamento. L’iperico come pianta interagisce con diversi farmaci. Può infatti aumentare o diminuire il loro effetto, risultando così pericoloso per la salute. E’ molto importante quindi, prima di iniziare ad usarlo, parlare con il medico. Sarà lui a valutare se è il caso o meno di utilizzarlo.

Solitamente l’iperico interferisce con gli antidepressivi, farmaci contro il cancro, anticoagulanti, medicinali per i trapianti o l’AIDS. Può avere effetti indesiderati anche con la pillola anticoncezionale, annullandone l’efficacia.