Olivello spinoso, cosa è e quali sono le sue proprietà

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Olivello spinoso

L’olivello spinoso è una pianta dalla storia particolare, e dagli usi – pare – molto interessanti da un punto di vista nutrizionale. Resistentissima, l’olivello spinoso veniva anticamente utilizzato come alimento energetico. In alcune popolazioni è invece considerato velenoso (sebbene non sia ufficialmente considerato tale), mentre in altre ancora veniva comunemente utilizzato in cucina come ingrediente per le salse. Cerchiamo allora di conoscere un po’ meglio questo ingrediente!

Dove si trova

L’olivello spinoso si trova in vaste aree del mondo, dall’Europa alla Cina. Molto resistente, privilegia le aree desertiche e ostili alle altre piante. Generalmente l’arbusto è in grado di raggiungere anche i 6 – 8 metri d’altezza, ed è contraddistinto da foglie caduche, alterne, rivestite di peluria fine. I fiori sono piccoli e giallognoli. I frutti, ben visibili, crescono raggruppati nei rami: la loro forma è quella di una oliva allungata, dal sapore acidulo ma potenzialmente utile per poter creare delle salse.

Cosa contiene

Dove si trova l’olivello spinoso

L’olivello spinoso è utilizzato in erboristeria per poter estrarre i suoi principi attivi e i componenti che si trovano in frutti, semi e foglie. In particolare, l’olio che viene estratto dall’olivello spinoso costituisce una parte tra il 5% e il 9% dei frutti. La maggior parte dell’estrazione è invece relativa a grassi (almeno il 50%), come quello citrico, malico, tartarico, ossalico e succinico. I frutti di olivello spinoso sono ottimi contenitori di vitamina C, con un quantitativo di 695 mg per 100 grammi di prodotto (per intenderci, ben di più di quanto sia contenuto negli agrumi), oltre che buone fonti di carotenoidi e tocoreolo. Tra le altre molecole chimiche, ci sono i flavonoidi (140 mg per 100 grammi), i terpeni, gli steroli, le pectine.

Per cosa usare l’olivello spinoso

I frutti dell’olivello spinoso venivano usati in antichità a fini lassativi, mentre le foglie e i fiori venivano utilizzati per curare alcune affezioni cutanee e le difficoltà respiratorie. Più pragmaticamente ed efficacemente, oggi l’olivello spinoso è usato per la sua grande quantità di vitamina C, utile per scopi fitoterapici. Un bicchiere di spremuta ricavata dall’olivello spinoso può infatti contenere fino a 33 mg di acido ascorbico, pari alla quantità calcolata in una spremuta fresca d’arancia.

Per questi motivi, l’olivello spinoso è usato per le sue proprietà rimineralizzanti e toniche, nel trattamento di deficienze immunitarie, nella prevenzione di malattie infettive, nelle astenie e negli stati di inappetenza. Oltre alla vitamina C, l’olivello spinoso contiene ottime quantità di beta carotene e di vitamina E.

A uso esterno, i frutti di olivello spinoso sono impiegati per le proprietà astringenti e antinfiammatorie, per trattare la flogosi gengivale e la mucosa orale.

Infine, ricordiamo che – nonostante quanto è definito tradizionalmente in alcune popolazioni – l’olivello spinoso non è catalogato come una pianta potenzialmente tossica, tranne per i soggetti che sono particolarmente sensibili. Inoltre, è bene ricordare come nelle ipotesi di calcoli renali, è sconsigliato il consumo di olivello spinoso e dei suoi frutti, poiché la vitamina C può favorire l’escrezione di ossalati.

Per saperne di più, vi consigliamo di consultare il vostro medico di riferimento, e parlare con lui delle proprietà e degli usi dell’olivello spinoso.