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Olprezide, un farmaco utilizzato nel controllo della pressione arteriosa

La cura farmacologica con Olprezide, è indicata in quei pazienti adulti la cui pressione arteriosa, non è sufficientemente controllata dalla monoterapia mediante l’assunzione di Olmesartan Medoximil. Tale farmaco deve essere somministrato solo una volta al giorno, sia a digiuno che a stomaco pieno, ed essendo clinicamente appropriato, lo si può considerare passaggio diretto della monorerapia di Olmesartan Medoxomil 20 mg in associazione fissa.

Teniamo in considerazione che l’effetto clinico di Olmesartan Medoxomil dura circa due mesi dall’inizio della terapia, e spesso si raccomanda una modifica del dosaggio delle componenti singole. L’unione di Olmesartan Medoxomil 20 mg e di Idroclorotiazide 12,5 mg, può essere somministrata in tutti quei pazienti che mostrano una pressione arteriosa non sufficientemente controllata dalla sola terapia ottimale mediante Olmesartan Medoxomil 20 mg, oppure quando l’associazione di Olmesartan Medoxomil 20 mg e Idroclorotiazide 25 mg, non è sufficiente in pazienti che utilizzano in associazione con Olmesartan Medoxomil 20 mg ed Idroclorotiazide 12,5 mg. Per quanto riguarda la somministrazione di Olprezide nelle persone anziane, questa equivale allo stesso dosaggio per le persone adulte.

Olprezide: avvertenze

Olprezide: avvertenze

In casi di somministrazione di Olprezide in pazienti che hanno una compromissione sia lieve che moderata delle funzionalità renali, con valori della creatinina compresi tra 30 e 60 ml/min, consigliamo di controllare periodicamente le funzionalità di tale organo durante il periodo del trattamento, mentre la somministrazione in soggetti con compromissione renale di grado severo, ovvero che hanno i valori della creatinina inferiori a 30ml/min, questo farmaco non deve assolutamente essere somministrato.

Olprezide deve essere impiegato con la massima cautela anche in soggetti con lieve o moderata compromissione delle funzionalità epatiche, ed i questo caso specifico, la somministrazione iniziale non deve superare i 10 mg da prendere una sola volta al giorno, mentre la somministrazione massima è di 20 mg al giorno. I pazienti con compromissione epatica che stanno assumendo farmaci diuretici o antipertensivi, devono sistematicamente monitorare i livelli della pressione arteriosa e della funzionalità dei reni, mentre coloro che hanno una grave compromissione a livello epatico, oppure ostruzione delle vie biliari, sconsigliamo l’utilizzo di Olprezide.

Attualmente non abbiamo dati sufficienti per stabilire l’efficacia di tale trattamento nei bambini e negli adolescenti con età inferiore ai 18 anni. Le compresse di Olprezide devono essere deglutite con abbondante acqua, ed il medicinale no deve essere masticato ed inoltre deve essere assunto tutti i giorni alla stessa ora, per tutta la durata della terapia.

Olprezide: controindicazioni e avvertenze

controindicazioni e avvertenze Olprezide

Dopo l’assunzione prolungata di Olprezide, è possibile che si manifeste nel paziente ipersensibilità al principio attivo oppure ad uno o più di uno degli eccipienti, oppure ad altre sostanze sulfonamido-derivate. L’impiego di tale farmaco compromette le normali funzionalità renali in maniera importante, facendo diminuire i livelli della creatinina al di sotto dei 30 ml/min, ed inoltre provoca ipopotassemia refrattaria, ipercalcemia, iperuricemia sintomatica ed iponatremia, compromettendo anche in maniera importante le funzionalità epatiche.

L’impiego concomitante di Olprezide con medicinali che contengono Aliskiren, è sconsigliato in tutti quei pazienti che sono affetti da diabete mellito oppure che hanno compromissione renale sulla velocità di filtrazione glomurulare con GFR inferiore a 60 ml/min/1.773m2. In pazienti che somministrano dosi elevate di diuretici e che quindi manifestano ipovolemia o deplezione, oppure un ridotto apporto sodico tramite la dieta, vomito e diarrea, è possibile che si manifesti specialmente agli inizi di tale trattamento farmacologico ipotensione sintomatica, per questo tali condizioni cliniche andrebbero corrette ancor prima della somministrazione.

Ora descriveremo diverse condizioni cliniche legate alla stimolazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Nei pazienti il cui tono vascolare e le normali funzionalità renali sono originate dall’attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone, ovvero in quei soggetti affetti da insufficienza cardiaca di grave entità o malattie renali inclusa la stenosi renale, il trattamento farmacologico che interviene su tale sistema, è stato associato ad ipotensione di grave livello, oppure ad iperazotemia oliguria ed in casi rarissimi anche ad insufficienza renale acuta.

In pazienti con stenosi bilaterale sull’arteria renale, oppure stenosi dell’arteria del singolo organo, il trattamento farmacologico con medicinali che intervengono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, potrebbero causare ilo rischio di ipotensione e grave insufficienza renale.