I testicoli e l’orchite

Noi uomini adulti abbiamo spesso sentito dire che chi si ammala di orecchioni (la parotite) rischia di vedere compromessa la sua fertilità perché l’orchite virale, questa infiammazione che, appunto, colpisce i testicoli (tutti e due o anche uno solo) rischiando di compromettere la possibilità di procreare, spessissimo è associata al virus che permette l’insorgere dei famosi orecchioni. Le statistiche ci dicono che un maschio su tre di quelli che contraggono gli orecchioni, resta poi vittima anche di una orchite.

Naturalmente su queste associazioni di malattie e su queste percentuali si è anche tanto “ricamato sopra”, perché la sterilità viene indotta dall’orchite conseguente ad una parotite in una piccolissima percentuale di casi. Tanto più se l’orchite colpisce uno solo dei due testicoli. Altre cause che possono determinare una orchite sono generalmente connesse ad un’infezione batterica, come, ad esempio, molte delle malattie a trasmissione sessuale (MST). La prevenzione più sicura per l’orchite è adottare uno stile di vita che riduca al minimo le possibilità che si venga contagiati da agenti di malattie che si trasmettono per vie sessuali.

Orchite di natura batterica

Per lo più una orchite batterica trae origine da una epididimite, vale a dire una infiammazione dell’epididimo, un piccolo condotto attorcigliato che mette in collegamento i dotti deferenti con i testicoli. Il dotto deferente ha la funzione di trasportare lo sperma (liquido seminale) dai testicoli verso l’esterno. Quando (sovente) l’infiammazione si estende dall’epididimo ai testicoli, la patologia che ne risulta prende il nome di epididimo-orchite.

L’orchite può avere origine da infezioni ad opera di parecchi batteri e parecchi virus.

L’epididimite solitamente prende il via da una infezione a carico dell’uretra o anche a carico della vescica che poi, per diffusione, si estende anche all’epididimo. Spesso la causa di queste infezioni sono quelle patologie che si trasmettono per via sessuale. Il maggior numero di casi di epididimo-orchite trasmessa per le vie sessuali si registra negli individui che abbiamo un’età che va dai diciannove ai trentacinque anni. Altre forme di processi infettivi, cioè quelle NON causate da un rapporto sessuale, si potrebbero ricondurre ad introduzione di cateteri o altri dispositivi medici all’interno del pene.

Orchite di natura virale

Se si parla, invece, di una orchite di natura virale, allora molto probabilmente essa sarà una complicazione di una parotite (orecchioni): un individuo su tre tra quelli che contraggono la parotite, si ammala, mentre “gli orecchioni” fanno il loro corso, anche di orchite. Tipicamente entro la prima settimana di parotite.

I fattori di rischio per una orchite

Non sono pochi i fattori che possono portare a contrarre una orchite, partiamo da quelli che riguardano l’orchite non trasmessa sessualmente:

  1. Non ci si è vaccinati contro la parotite;
  2. Si ha più di 45 anni;
  3. Si è soggetti spesso ad infezioni a carico dell’apparato urinario;
  4. Si è stati sottoposti a qualche intervento chirurgico a carico dell’apparato urinario o genitale (rischio di infezioni);
  5. Si ha una malformazione congenita dell’apparato urinario.

Per quanto concerne, invece, le orchiti contratte per vie sessuali, ricordiamo:

  1. Aver contratto MST;
  2. Avere rapporti sessuali “non protetti”;
  3. Avere rapporti anche solo con il proprio partner, il quale, però, ha contratto una MST;
  4. Avere rapporti con più partner.

Sintomi della orchite

Sintomi della orchite

La sintomatologia della orchite è tipicamente improvvisa, ricordiamo, tra i sintomi:

  1. Tracce di sangue nello sperma;
  2. Perdite liquide dal pene;
  3. Febbre;
  4. Gonfiore a entrambi o a uno solo dei testicoli;
  5. Sensibilità aumentata di entrambi i testicoli o di uno solo di essi;
  6. Dolori di intensità variabile, da leggeri a intensi;

Spesso si utilizzano impropriamente come sinonimi i termini “dolore inguinale” e “dolore testicolare”, sebbene il primo affligge l’area che si trova tra coscia ed addome, mentre il secondo, ovviamente, esclusivamente i testicoli (o anche uno solo). Oltretutto le cause dei due dolori sono spesso diverse.

Pericoli di una orchite

Annoveriamo, tra le complicazioni possibili quando si contragga una orchite:

Tra le complicazioni dell’orchite possiamo avere:

  1. Sterilità. Raramente l’orchite può avere complicazioni negative sulla fertilità, ma se affligge un testicolo solo le probabilità di rimanere sterili sono ancora di meno.
  2. Epididimite ricorrente. L’orchite, indubbiamente, può indurre episodi di epididimite ricorrenti.
  3. Ascesso dello scroto. I tessuti infetti si riempiono di pus.
  4. Atrofia dei testicoli. L’orchite può indurre una contrazione dei testicolo colpiti.

Diagnosi e test per l’orchite

Il medico dovrà sottoporvi ad esami fisici tesi all’individuazione di linfonodi con gonfiori nella zona inguinale e di testicoli eventualmente più voluminosi dalla parte del lato afflitto. Sia il testicolo che l’inguine potrebbero risultare doloranti se toccati. Anche un’esplorazione rettale può essere utile per il controllo della prostata (ingrossamenti o dolenzie). Analisi delle urine e del sangue possono mettere in luce eventuali infezioni, oltre ad altre patologie.

Esami per l’individuazione di eventuali MST (malattie sessualmente trasmissibili), come la gonorrea o la clamidia, sono sovente richieste (si effettuano con un prelievo di fluidi dall’uretra).

Terapie e cure per l’orchite

Terapie e cure per l’orchite

Perché la sintomatologia ne sia alleviata, si potrebbe:

  1. Riposare a letto quanto più possibile;
  2. Restare per quanto possibile in posizione supina, con lo scroto in alto;
  3. Applicare un impacco freddo sullo scroto, fino a che lo si sopporta.

Le terapie, invece, per l’orchite virale, quella, cioè, conseguenza di una parotite, sono orientate solo alla cura (o alleviamento) della sintomatologia. Quindi si potranno prescrivere degli antidolorifici, degli antinfiammatori di tipo NON steroideo (FANS) e, come per le altre orchiti, il riposo in posizione supina con l’impacco freddo sullo scroto.

In questo caso, oltre alla terapia per i sintomi, si potrà aggiungere la cura antibiotica. Se ad originarla è stata una MST, la cura andrà estesa anche al partner.

Ricordate, inoltre, che le terapie antibiotiche non vanno interrotte: seguite sempre la posologia ed i tempi da lui indicativi. Anche se i sintomi migliorano o, addirittura, scompaiono, proseguite la cura così come indicato dal vostro medico.

Prevenire l’orchite

Il miglior modo per difendersi dalla orchite è vaccinarsi contro la parotite. Per quanto riguarda le abitudini di vita, invece, avere rapporti con un solo partner. In ogni caso l’uso del preservativo riduce moltissimo i rischi di contrazione per via sessuale.

Consigli utili

Se si avvertono dolori o gonfiori allo scroto, quello è il momento giusto di recarsi dal medico. Il dolore improvviso è un campanello d’allarme ancora più specifico. Molte situazioni patologiche inducono il dolore testicolare, e ve n’è qualcuna che necessita di cure immediate. Ad esempio la torsione del funicolo spermatico (o torsione del testicolo), il cui dolore non è dissimile da quello provocato dalla orchite.