Overdose per droga, nessun Paese male come gli USA

Gli Stati Uniti sono il Paese in cui i tassi di mortalità per overdose per droga sono i più alti al mondo tra le economie ad alto reddito.

Overdose per droga
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In quella che è la rilevazione più completa nel suo genere, uno studio dell’USC ha rilevato che gli Stati Uniti hanno il più alto tasso di mortalità per overdose di droga tra i Paesi ad alto reddito.

La mortalità per overdose ha raggiunto livelli senza precedenti negli Stati Uniti, più che triplicando negli ultimi due decenni. Ma si tratta di un’epidemia esclusivamente americana, o altri Paesi ad alto reddito stanno affrontando una crisi simile?

“Gli Stati Uniti stanno vivendo un’epidemia di overdose di droga di portata senza precedenti, non solo a giudicare dalla propria storia, ma anche rispetto alle esperienze di altri Paesi ad alto reddito”, ha detto l’autrice dello studio Jessica Ho, assistente alla USC Leonard Davis School of Gerontology. “Da oltre un decennio ormai, gli Stati Uniti hanno il più alto tasso di mortalità per overdose di droga tra i Paesi simili” – ha aggiunto.

Lo studio, pubblicato il 21 febbraio su Population and Development Review, ha in particolar modo rilevato che i tassi di mortalità per overdose negli Stati Uniti sono in media 3,5 volte più alti rispetto ad altre 17 Paesi ritenuti ad alto reddito. E, peraltro, lo studio è il primo a dimostrare che l’epidemia di overdose di droga sta contribuendo al crescente divario nella speranza di vita tra gli Stati Uniti e altri Paesi ad alto reddito.

Lo studio ha infatti rilevato che prima degli anni 2000, Finlandia e Svezia avevano i più alti livelli di mortalità per overdose di droga. Tuttavia, oggi la mortalità per overdose negli Stati Uniti è più di 27 volte superiore a quella di Italia e Giappone, che hanno il più basso tasso di mortalità per overdose di droga, e il doppio di quella di Finlandia e Svezia, i Paesi con i tassi di mortalità più alti.

Nel 2013, l’overdose di droga ha rappresentato rispettivamente il 12% e l’8% del divario medio di speranza di vita per gli uomini e le donne, tra gli Stati Uniti e altri Paesi ad alto reddito. Senza i decessi per overdose, l’aumento di questo divario tra il 2003 e il 2013 sarebbe stato inferiore: un quinto in meno per gli uomini e un terzo in meno per le donne.

“L’epidemia americana ha conseguenze importanti per il confronto internazionale dell’aspettativa di vita. Mentre gli Stati Uniti non sono i soli a sperimentare un aumento della mortalità per overdose di droga, l’entità delle differenze nei livelli di mortalità per overdose di droga è sconcertante”, ha detto Ho.

In particolare, nel 2003 l’aspettativa di vita alla nascita sarebbe stata superiore di 0,28 anni per gli uomini americani e di 0,17 anni per le donne americane in assenza di decessi per overdose. Dieci anni dopo, queste cifre erano aumentate a 0,45 anni per gli uomini americani e 0,30 anni per le donne. Sia nel 2003 che nel 2013, gli Stati Uniti hanno perso il maggior numero di anni di vita per overdose tra i paesi ad alto reddito, con una differenza che è aumentata drasticamente in quel periodo di tempo.

“In media, gli americani vivono 2,6 anni in meno rispetto alle persone di altri Paesi ad alto reddito. Questo fa sì che gli Stati Uniti siano più di un decennio indietro rispetto ai livelli di aspettativa di vita raggiunti da altri Paesi ad alto reddito. I decessi per overdose americani stanno ampliando questo divario già significativo e ci stanno portando ad essere ancora più indietro rispetto ai Paesi simili”, ha concluso Ho.

Fonte

The United States records highest drug overdose death rates – usc.edu

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia