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Pacciamatura, le differenze tra l’orto e il giardino

Che cos’è la pacciamatura, quando deve essere eseguita, in che modo e quali materiali bisogna usare.

Pacciamatura

La pacciamatura è una particolare operazione impiegata piuttosto di frequente nell’ambito del giardinaggio, che prevede la copertura del substrato usando del materiale inerte. Si tratta di un’attività che viene impiegata per varie motivazioni, tra cui soprattutto quella di fare in modo che nel terreno non si sviluppino delle piante infestanti, ma anche all’interno dell’orto e delle aiole. La pacciamatura si può eseguire anche per poter conservare il terreno più umido possibile quando ci sono vicine delle piante che hanno un notevole fabbisogno di acqua. In alternativa, lo scopo di tale operazione può anche essere quello di conservarlo molto fresco oppure per fare in modo di evitare che il gelo, nel corso della stagione invernale, possa infiltrarsi nel substrato in notevole profondità e provocare dei danni all’apparato radicale, soprattutto nel momento in cui vengono coltivate delle piante particolarmente delicate.

La pacciamatura dell’orto

Pacciamatura dell'orto

Questa operazione viene spesso portata a termine nelle aiole delle piante da fiore, sia che si tratta di annuali o perenni. Tale attività prevede di collocare una porzione di materiale inerte tra le varie piante. È questo il sistema migliore per fare in modo di evitare che non si sviluppano troppe piante infestanti, dal momento che il substrato sottostante non venga a contatto diretto con i raggi del sole, portando una riduzione della capacità di germinare dei semi che sono caduti all’interno del substrato. In questo modo, anche le radici di eventuali piante infestanti rimarranno con maggiore difficoltà ancorate al terreno e l’opera di estirpazione sarà decisamente più semplice. Tra i vari obiettivi che si possono raggiungere tramite la pacciamatura troviamo anche quello di conservare la superficie del terreno di coltivazione sempre decisamente fresca e anche molto umida.

 

Grazie a questo accorgimento si può evitare che il substrato più in alto comincia a disseccarsi con l’arrivo della stagione estiva. Si tratta di una soluzione ottimale in modo particolare per diverse piante perenni, ma anche come le clematis, visto che sono delle piante che temono soprattutto la siccità e il sole. Nel corso della stagione invernale la zona di pacciamatura permette di creare un’ottima protezione nei confronti delle basse temperature per le piante perenni, così come per gli arbusti di ridotte dimensioni, che non si consiglia di coltivare in luoghi che sono caratterizzate da delle gelate prolungate. Quindi, lo strato di pacciamatura è in grado di riparare l’apparato radicale rispetto al gelo, facendo in modo che quest’ultimo non arrivi fino in profondità.

Quali sono i più diffusi sistemi di copertura

pacciamatura: sistemi di copertura

All’interno degli orti amatoriali, l’operazione di pacciamatura viene eseguita soprattutto per piante come ad esempio le fragole, che devono restare per diverso tempo nell’orto. Nel corso degli ultimi tempi, questa operazione viene eseguita piuttosto di frequente anche per i terreni che vengono coltivati ad insalata. In questi appezzamenti, nella maggior parte dei casi, viene eseguita un’attività di pacciamatura decisamente più complicata in confronto a quella del giardino. La prima fase prevede la pulizia del terreno, andando a rimuovere tutte le varie piante infestanti eventualmente presenti. La seconda fase prevede, invece, di coprire il substrato usando uno strato di telo plastico decisamente scuro, oppure utilizzando del tessuto per pacciamatura, che sia comunque decisamente robusto, plastico e dall’ottima resistenza. A questo punto è necessario eseguire sul telo diversi fori in cui verranno collocate le piante che si dovranno coltivare.

In questo modo resteranno ad un’ottima distanza le une dalle altre, ma soprattutto non avranno problemi con le piante infestanti. Questa tipologia di pacciamatura viene usata solamente poche volte per il giardino, soprattutto nel caso in cui si debbano coltivare delle piante perenni oppure per aiole di arbusti di ridotte dimensioni. Dopo la copertura del substrato usando il tessuto in materiale plastico, ecco che si deve provvedere a ricoprirlo utilizzando cortecce oppure lapillo, in modo tale da nascondere la pacciamatura che sta al di sotto. Si tratta di una tipologia di pacciamatura che sicuramente dura molto a lungo, ma al contempo ha lo svantaggio di essere molto facile da notare. Sul mercato ci sono anche dei teli appositi realizzati con dei materiali biodegradabili, realizzati con dei derivati del mais. L’assorbimento del telo da parte del substrato, di solito, si verifica nel giro di 12-18 mesi.

Quali sono i migliori materiali da usare per questa operazione

i migliori materiali per la Pacciamatura

Per quanto riguarda la pacciamatura di lunga durata, è meglio impiegare dei teli in plastica o in tessuto. Per quanto concerne le aiole del giardino, invece, si predilige l’impiego di materiali che abbiano un aspetto decisamente meno di impatto, come ad esempio delle foglie secche, del lapillo, della paglia o dei pezzi di corteccia di pino. Spesso si sceglie dei materiali del tutto naturali che, con l’andare del tempo, giungono a decomposizione oppure vengono assorbiti direttamente dal substrato. Per questa ragione si suggerisce di utilizzare ogni anno, del materiale fresco da collocare sullo strato di pacciame, in maniera tale da poterlo conservare costante.