Panca a inversione: perché e come usarla

La panca a inversione, altrimenti e più precisamente denominata “panca a inversione gravitazionale”, permette di restare in posizione sdraiata con la testa all’ingiù, fino a raggiungere l’inclinazione necessaria ma gradualmente. La funzione di questo interessantissimo attrezzo è quella di favorire la trazione della nostra colonna vertebrale riuscendo, contemporaneamente, ad annullare o quantomeno alleggerire il carico che andrebbe ad insistere sulla schiena.

La panca a inversione per la trazione spinale

La trazione spinale altro non è, in realtà, che una tipologia di esercizi che viene consigliata nella cura delle lombalgie, ma non da oggi, da millenni. Giusto per tornare appena un po’ indietro nel tempo, pare che colui che viene considerato il “padre della Medicina”, l’antico Ippocrate, già nel quattrocento dopo Cristo la prescrivesse ai suoi pazienti affetti da dolorosi mal di schiena.

La panca a inversione: quando?

Questo attrezzo è di uso abbastanza frequente in palestra, ma non se ne disdegna l’utilizzo anche nelle nostre case. La posizione per la quale si utilizza la panca a inversione è quella sdraiata con la testa all’ingiù, potendo scegliere tra vari gradi e modi di inclinazione. Non lo si raccomanda per TUTTI i tipi di dolore alla schiena e una parte degli esperti la consiglia e raccomanda per i benefici effetti che può avere sui dolori alla schiena, mentre un’altra parte afferma che i benefici che da non durano sufficientemente nel tempo. Poiché pare abbia anche effetti genericamente benefici su tutto il fisico, è anche in dotazione all’esercito degli Stati Uniti perché il fisico dei suoi militari sia sempre tonico, muscoloso, efficiente e, soprattutto, ben allenato.

Alcuni pareri sulla panca a inversione

La panca a inversione per la trazione spinale

Come già accennato non vi è una unanime condivisione sugli effetti benefici dell’utilizzo della panca a inversione, anzi. L’attrezzo non è contemplato in nessuna delle guide fisioterapiche e men che meno viene annoverato tra i presidi medico scientifici. Però è doveroso sottolineare che, nonostante non esistano garanzie sui benefici che apporterebbe, l’inesistenza di corroboranti prove a carattere scientifico sulla sua utilità nel risolvere i dolori alla schiena e la diffidenza abbastanza diffusa tra i medici, sia l’attrezzo che la terapia che con esso si può eseguire destano da tempo immemore sempre tanta curiosità.

I “probabili” benefici della panca a inversione

Diciamo subito che, seppur temporanei e passeggeri, questo attrezzo sembrerebbe avere reali benefici effetti nel senso della lotta ai dolori di schiena. Le lombalgie da compressioni, più delle altre patologie, sembrerebbero aver trovato un valido baluardo nell’utilizzo della panca a inversione. Anche se passeggero, l’effetto efficace sul dolore sarebbe in dipendenza dal distendersi dei muscoli della schiena quando siano in atto esercizi fisici mentre si è in posizione capovolta.

Questo attrezzo, la panca a inversione, viene spesso utilizzato in sedi sportive ma anche diverse, anche per alleviare altri malesseri. Per esempio sembra sia utile per la riduzione degli effetti negativi della forza di gravità sul corpo umano e, più nel dettaglio, sul rachide. Ogni esercizio effettuato in inversione, quando abbinato al metodo denominato “Asgard” dovrebbe assicurare allungamenti della schiena, dei miglioramenti nella postura ed anche un ridursi dell’assottigliarsi dei dischi intervertebrali.

La panca a inversione trova efficace utilizzo anche nel miglioramento del proprio equilibrio e del senso dell’orientamento perché tiene in allenamento i cosiddetti sensori della percezione ed i canali uditivi. Poi c’è anche chi aggiunge che, grazie alla posizione capovolta e quindi al maggior afflusso di sangue verso il cervello, dovrebbe aumentare considerevolmente l’apporto di ossigeno a quest’ultimo con i benefici evidenti che ne risultano.

C’è, però, chi asserisce, invece, che un eccessivo aumento di afflusso di sangue al cranio provoca un aumento non fisiologico della pressione intracranica e quindi l’evento deve essere considerato più patologico che benefico per l’organismo.

Controindicazioni conclamate della panca a inversione

Controindicazioni conclamate della panca a inversione

La panca a inversione o, per essere più precisi, la posizione a testa in giù che essa determina, produce un incremento della velocità delle pulsazioni cardiache, un aumento della gittata cardiaca, della resistenza vascolare periferica, del flusso di ritorno delle vene e, infine, anche del consumo di ossigeno da parte del miocardio. Ne consegue con ogni evidenza che è in modo assoluto sconsigliabile per il cardiopatico il quale, utilizzandola, imporrebbe al proprio apparato cardiocircolatorio un lavoro ed uno stress che potrebbero raggiungere anche livelli di pericolosità sensibili.

In ogni caso, anche in quei casi in cui si goda di salute perfetta e, per fortuna, non si sia affetti da nessuna delle situazioni controindicate, il coniglio è di rivolgersi SEMPRE al proprio medico prima di utilizzare la panca a inversione.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia