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Peeling chimico: cos’è e a cosa serve

Cos’è il peeling chimico, come funziona, quali sono gli effetti collaterali e le controindicazioni.

Nella branca della medicina estetica, bisogna sottolineare come uno dei trattamenti più diffusi sia quello del peeling chimico. Si tratta di un trattamento che permette di migliorare notevolmente la pelle del viso e non solo, andando a levigare la cute. L’obiettivo è quello di ottenere un risultato finale con una pelle decisamente più delicata rispetto a prima e che possa risultare anche più morbida al tatto.

Peeling chimico viso

Quando si parla di peeling chimico si fa riferimento ad un trattamento estetico con cui si cerca di riportare la cute ad una seconda giovinezza. Al tempo stesso è in grado di render più agevole anche il ricambio della pelle. Tutti questi effetti benefici sono resi possibili dalla presenza di una sostanza chimica che, dopo essere stata applicata sulla zona della cute che si deve trattare, ha una vera e propria azione esfoliante. In questo modo, permette di rimuovere molto più facilmente e rapidamente tutti quegli strati di pelle che sono superficiali, ma non sono più vivi.

Peeling chimico quando serve?

Tutti i vari trattamenti relativi alla medicina estetica sono ovviamente legati alla cura di qualche patologia ben determinata o per risolvere degli inestetismi particolari. Il peeling chimico può dare ottimi e benefici risultati in relazione a diverse situazioni. Questa particolare tipologia di trattamento è utile per la cura di cicatrici da smagliature, rosacea, discromie, cheratosi e invecchiamento della pelle, acne, radiodermiti e dermatite seborroica.

Peeling chimico risultati e trattamento

Ovviamente grazie al peeling chimico, il viso ne beneficia dal punto di vista estetico, ma anche al tatto. Infatti, gli effetti positivi di questo particolare trattamento hanno come denominatore comune quello di donare una rinnovata freschezza alla pelle del viso. Al tempo stesso, il peeling chimico svolge un’azione ringiovanente sulla pelle del viso e non solo, andando anche a migliorarne l’aspetto complessivo. Il segreto sta proprio nel fatto che il peeling chimico va ad eliminare gli strati della cute che sono morti e che si trovano in superficie. Prima che la pelle possa guarire in maniera definitiva dopo aver eseguito il trattamento, però, deve passare un certo periodo di tempo. Nella maggior parte dei casi si tratta di tempistiche comprese tra 4 e 12 giorni. Tutto dipende dalla concentrazione che è stata impiegata per eseguire il peeling chimico.

Peeling chimico preparazione pelle

Nelle due settimane che precedono il trattamento è fondamentale svolgere un’adeguata attività di prevenzione sulla pelle: di conseguenza, si dovranno acquistare e impiegare dei prodotti ben specifici. Si tratta di prodotti cosmetici che al loro interno presentano una buona concentrazione di acido glicolico o di alfa-idrossi-acidi. Si tratta di prodotti cosmetici che consente una riepitelizzazione più rapida e, al contempo, anche una guarigione della pelle migliore in seguito al peeling chimico.

Peeling chimico acne

Il peeling chimico molto superficiale si caratterizza per andare a rimuovere esclusivamente l’opacità cutanea e gli strati più superficiali della cute. Si tratta di una soluzione che è in grado di donare alla pelle un aspetto decisamente più luminoso e, al contempo, va a ridurre la pigmentazione superficiale. La concentrazione di soluzioni a base di acido glicolico, in questo tipo di trattamenti, deve aggirarsi tra il 50 e il 70 percento. Per quanto riguarda il tempo di applicazione, si tratta di un dettaglio variabile che viene stabilito in base alla tipologia di pelle che ha il paziente. Dopo il peeling, sulla zona trattato può incorrere un temporaneo pizzicorio, che può rimanere per qualche minuto. La desquamazione, invece, si può avvertire dopo circa tre giorni rispetto al trattamento e non dura più di una settimana.

Peeling chimico effetti collaterali

Chiaramente, prima di sottoporsi ad un trattamento del genere è meglio rivolgersi ad un medico estetico professionista, che sia in grado prima di tutto di capire quali siano le condizioni fisiche e le caratteristiche del paziente. In questo modo, potrà comprendere se il soggetto è adatto a subire un trattamento di peeling chimico oppure se le complicazioni, nel caso concreto, potrebbero essere eccessive. Tra i vari effetti collaterali legati al peeling chimico troviamo sicuramente la possibilità che si sviluppino delle infezioni così come degli esiti cicatriziali. Spesso, in seguito al trattamento si può notare la formazione di un certo rosso sulla pelle, così come di un incupimento della stessa che potrebbe durare anche qualche giorno. L’esfoliazione della pelle, invece, si potrà vedere fino a circa 8-10 giorni in seguito al trattamento.