Un nuovo studio ha dimostrato che fare un pisolino pomeridiano potrebbe essere efficace nell’abbassare la pressione sanguigna quanto l’assunzione di farmaci antipertensivi.

Ad affermarlo è uno studio condotto dal ricercatore Manolis Kallistratos (Asklepieion General Hospital in Grecia) e dai suoi colleghi, secondo cui le persone che hanno fatto una pennichella pomeridiana hanno maggiori probabilità di sperimentare un calo della pressione sanguigna rispetto alle persone che non la fanno.

In altri termini, il sonnecchiare pomeridiano è stato individuato essere un valido aiuto per abbassare la pressione sanguigna in misura simile all’abitudine di prendere una compressa per l’alta pressione sanguigna. I risultati dovrebbero essere presentati al prossimo American College of Cardiology’s Annual Scientific Session di New Orleans.

L’alta pressione sanguigna, che colpisce una buona parte della popolazione adulta italiana, è uno dei principali fattori di rischio di infarto e ictus. La condizione è considerata un “assassino silenzioso”, perché spesso le persone non sanno di averla fino a quando non è troppo tardi.

Kallistratos e il team hanno analizzato i dati disponibili per 212 persone (di età media 62 anni) con una pressione sanguigna sistolica media di circa 130 mm Hg. Secondo la guida dell’American Heart Association, una pressione sanguigna sistolica sana sarebbe di 120 mm Hg o meno.

I ricercatori hanno confrontato poi i valori della pressione sanguigna rilevati nel corso di una giornata tra le persone che hanno dormito nel pomeriggio e quelle che non l’hanno fatto. Lo studio è stato adattato per fattori come l’assunzione di alcool, caffè e sale, così come l’età, il sesso, l’uso di farmaci e i livelli di attività fisica.

Il team riferisce che le persone che hanno fatto un pisolino di 49 minuti nel pomeriggio hanno avuto una pressione sanguigna sistolica che era una media di 5mm/Hg inferiore a quelli che non hanno fatto un pisolino. I ricercatori sostengono che questa riduzione è simile a ciò che ci si può aspettare dopo aver preso una pastiglia per la pressione sanguigna a bassa dose. “Questi risultati sono importanti perché una discesa della pressione sanguigna di 2 mm Hg può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, come l’infarto, fino al 10 per cento” – affermano ancora i ricercatori.

Manolis Kallistratos, autore senior, aggiunge poi che “il sonnecchiare può essere facilmente adottato e in genere non costa nulla”. Tuttavia, il medico associato della British Heart Foundation, la dottoressa Sonya Babu-Narayan, afferma che, sebbene sia importante dormire a sufficienza, le prove dimostrano che i cambiamenti nello stile di vita sano, come la riduzione dell’assunzione di sale e alcol, l’esercizio fisico regolare e il mantenimento di un peso sano, sono i modi migliori per mantenere bassa la pressione sanguigna.

Fonte

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia