dieta sana
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Si sa, da sempre, che l’alimentazione è la prima misura di prevenzione per molte patologie croniche e, allo stesso tempo, la prima cura per molti disturbi. E sono sempre più pubblicizzate le diete sane che sfruttino gli alimenti di stagione e i “supercibi” per garantire all’organismo il giusto apporto di minerali, vitamine, oligoelementi, antiossidanti etc. E si professa l’utilizzo di cibi semplici, non trasformati. Ma cosa significa non trasformati? Ed è davvero così semplice procurarsi tali cibi nel nostro mondo odierno? Facciamo un passo per volta.

Innanzitutto gli alimenti trasformati includono qualsiasi cibo che è stato deliberatamente cambiato prima di consumarlo. E questa trasformazione non è sempre una cosa negativa: alcuni alimenti trasformati servono come attori importanti per colmare le lacune nutrizionali e contribuire alla disponibilità di un approvvigionamento alimentare sicuro e conveniente. Altri, certo, sono cibo spazzatura. La sfida dunque sta nel sapere quali di questi cibi includere nella dieta per sfruttarne le qualità positive e quali invece rappresentano più un problema che un beneficio.

“Penso che sia importante che la gente capisca, ogni volta che si altera il cibo dal suo stato naturale, che in realtà è considerato trasformato”, ha detto Kristi L. King, dietista del Texas Children’s Hospital suggerendo che, per queste trasformazioni, non tutti gli alimenti acquisiscono caratteristiche dannose ma gli alimenti minimamente trasformati mantengono la maggior parte delle loro proprietà nutrizionali e fisiche intrinseche. Esempi di questi includono frutta e verdura lavate e tagliate, insalate insaccate e noci tostate. Questi, insieme ai cibi elaborati per aiutare a preservare e migliorare i nutrienti e la freschezza degli alimenti come tonno in scatola, fagioli, pomodori e frutta e verdura surgelate, restano comunque sani e offrono importanti nutrienti al consumatore. E lo stesso vale per cracker, cereali per la prima colazione, yogurt e tanti altri alimenti. Non vale lo stesso invece per quei cibi più elaborati come gli snack o come quelli, estremamente elaborati e cioè arricchiti con insaporitori, conservanti, additivi, eccipienti e coloranti vari che li rendono tutt’altro che sani. Meglio dunque preferire la semplicità sempre.

Fonti

  • The all-natural Diabetes Cookbook The Whole Food Approach to Great Taste and Healthy Eating. Newgent Jackie; 2007
  • Academy of Nutrition & Dietetics. – Eatright.org