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Perdere peso con l’aceto di mele

Potrebbe sul serio un cucchiaio al giorno di aceto di sidro di mele essere la “panacea di tutti i mali” come diceva un vecchio detto?

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Prima di tutto facciamo un passo indietro per capire al meglio come si ottiene questo composto.

L’aceto di sidro di mele è ottenuto facendo fermentare mele fresche, tagliuzzate e schiacciate, in grosse vasche; dopodiché al mix viene aggiunto un batterio fermentatore che trasformi l’alcol ottenuto dagli zuccheri in acido acetico responsabile in gran parte degli effetti benefici che questo composto sembrerebbe avere sulla  concentrazione di zuccheri nel sangue, e quindi sulla glicemia, sull’accumulo di grassi e sull’appetito. Sarebbero in molti quindi a ritenere che  un cucchiaio di aceto di sidro di mele assunto con regolarità prima di ogni pasto principale aiuterebbe a controllare l’appetito e a perdere peso senza dimenticare che uno dei vantaggi principali del consumo di aceto di mele è il suo impatto benefico sulla glicemia. E’ stato dimostrato infatti in uno studio che l’aceto di mele migliora la risposta all’insulina durante un pasto ad alto tasso di carboidrati dal 19% al 34% e che i livelli di zucchero nel sangue, dopo aver consumato la stessa quantità di pane bianco, appaiono di molto minori in coloro che hanno fatto uso concomitante di aceto di mele.

Un ottimo alleato dunque per i diabetici! Altri punti a suo favore sarebbero la capacità di ridurre il grasso viscerale seguita da quella di migliorare la digestione in coloro che soffrono di gonfiore e fastidi dispeptici, di accelerare il transito intestinale e di essere un toccasana per la costipazione.

Ma.…C’è sempre un Ma. Occorre sapere che, insieme agli effetti benefici del consumo quotidiano di questa “bevanda”, ci sono anche “effetti collaterali” da mettere sul piatto della bilancia. Per esempio è possibile che incida negativamente sullo smalto dentale corrodendolo date le sue caratteristiche acide, che dia ustioni alle mucose se consumato non diluito in quantità eccessive e che, in una fetta di persone, provochi indigestioni. Ma per chi volesse provare la “dieta dell’aceto di mele” il segreto sta dunque nel non esagerare con le quantità e nel consumarlo diluito in acqua o, ancora meglio, nelle salse e nei primi piatti a mò di condimento.