La Philofobia, affrontare il mal d’amore

Philofobia

Chi è soggetto a questo problema può arrivare a manifestare dei veri e proprio disturbi di paura ed ansia che il più delle volte lo spingono ad evitare persone e situazioni che potrebbero in futuro coinvolgerlo sentimentalmente.

Questa paura infondata alcune volte può provocare attacchi di panico con la presenza di nausea, agitazione, eccesso di sudorazione e forte tachicardia, ovvero tutti i sintomi che accompagnano lo stato di ansia.

Quando una persona è affetta da philofobia, anche essendo consapevole dentro di se di provare una paura senza fondamento, non riesce a combatterla, e cerca sempre e comunque di scappare dalle relazioni, trovandosi di fronte uno stato emotivo che da una parte la fa sentire combattuta ma vogliosa di lasciarsi andare ai sentimenti verso il partner, e dall’altro non può fare a meno di scappare per placare la sua ansia ed il forte stato di tensione che la coglie all’improvviso.

Molto spesso capita nella vita, che queste persone scelgano di portare avanti relazioni difficili e piene di problematiche, ma stando sempre ben attente ad ogni piccolo segnale emotivo che faccia capire loro quando è il momento di tagliare la corda. Questa situazione può degenerare in una vera e propria fobia che poi potrebbe comportare periodi dolorosi dal punto di vista psicologico e anche a costi finanziari importanti, per le necessarie cure.

Principali cause

L’innamoramento è senz’altro una fase della nostra vita che mette in gioco diversi aspetti emotivi che fanno parte della nostra personalità. Decidere di condividere la propria vita con la vita di un altro individuo che si sceglie di amare, significa mostrare aspetti molto intimi che comportano la costruzione di un futuro e di una famiglia, riuscendo sempre a dosare nella giusta maniera la vicinanza con il proprio partner.

Come si supera la philofobia

Stare insieme ad una persona è un gioco delicato, dove è necessario trovare il giusto equilibrio capace da un lato di farci adattare ed eventualmente modificare alcuni aspetti che fanno parte di noi, e dall’altro riuscire sempre e comunque a rimanere noi stessi, tutelando sempre i nostri spazi, la nostra autonomia ed intimità. Chi è affetto da philofobia non è in grado di relazionarsi con tutto questo, e perciò preferisce ritirasi dal mondo amoroso, piuttosto che mettersi in gioco.

Perché spesso queste persone scappano lasciando il proprio partner spiazzato di fronte a tale comportamento?

Molto spesso chi evita rapporti sentimentali ha avuto, in passato, una delusione d’amore importante, oppure una storia finita male che gli ha causato un forte dispiacere ed una tale sofferenza da spingerlo ad evitare nuovi incontri e la possibilità di innamorarsi nuovamente, a tal punto da rinchiudersi nel mondo. Inizialmente questo meccanismo serve a difendere la persona da eventuali delusioni affettive, ma con il passare del tempo può trasformarsi in una corazza a tal punto da portare a credere alla persona affetta da philofobia, che questo atteggiamento di totale chiusura verso i rapporti con l’altro sesso, la renda immune dalle sofferenze d’amore.

La paura d’amore tendenzialmente si presenta i soggetti affetti da disturbi ossesivo-complusivo o da depressione, che non vogliono perdere il controllo o mostrare eventuali debolezze.

Come si supera

Iniziamo col dire che la FIDUCIA gioca un ruolo molto importante in questo contesto e se la persona affetta da philofobia, all’inizio di una nuova storia, avverte i sintomi, deve inizialmente parlare con il proprio partner senza nascondere le sue paure. Condividere ansie e paure è il primo passo per ricevere comprensione se il vostro partner vi lascerà il giusto spazio e il tempo necessario.

Un altro aspetto fondamentale riguarda il passato, che non va cancellato, ma semplicemente affrontato in maniera del tutto differente, riconoscendo ogni singola storia d’amore come una storia a se. La persona philofobia dunque, dovrebbe come prima cosa evitare di anticipare determinati eventi che poi non è in grado di prevedere, rischiando di togliere al rapporto la spontaneità. Se in passato un partner ha causato sofferenza, questa deve essere affrontata senza porre delle barriere alla propria esistenza, ostacoli che creerebbero solamente ulteriore paura.

In casi in cui la philofobia colpisca persone che non sono mai state affette da tale problematica, una visita psicologica oppure una psicoterapia, sarebbe il primo passo utile per sconfiggere tutte le paure che si manifestano.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia