Pillole per aborto? Negli USA sono disponibili anche via posta

La FDA indaga sulla possibilità di ottenere facilmente dei sistemi di aborto "domestico".

Pillole per aborto

La CNN ha recentemente sollevato un importante caso nel complesso rapporto degli Stati Uniti contro l’aborto, indicando come un’organizzazione europea chiamata Aid Access possa in realtà fornire agli americani un modo per ottenere pillole prescritte dal medico direttamente via posta, inducendo in tal modo medicamente l’aborto in ambito domestico.

L’organizzazione – afferma CNN nella sua ricostruzione, che ha sollevato non poche perplessità – dice di utilizzare la telemedicina, comprese le consultazioni online, per facilitare i servizi sanitari per le donne sane che hanno meno di nove settimane di gravidanza alle spalle. Se una donna completa la consultazione ed è ritenuta idonea per un aborto medico, l’organizzazione è in grado di formalizzare una prescrizione per due pillole utilizzate per interrompere la gravidanza, misoprostol e mifepristone. Le prescrizioni sono poi inviate ad una farmacia in India, che si occupa di spedire gli ordini, anche negli Stati Uniti.

Come se non bastasse, la CNN rammenta come vi siano anche altri modi per ottenere le pillole dell’aborto per posta negli Stati Uniti, sebbene abbia individuato Aid Access come l’opzione più conveniente, al costo di meno di 100 dollari. Inoltre, almeno Aid Access offre una supervisione medica, evitando pertanto alle donne di non avere alcuna guida sul pur pericoloso aborto autogestito.

Ad ogni modo, i piani dell’Aid Access non sembrano proseguire incontrastati. La Food and Drug Administration degli Stati Uniti (l’authority competente per i medicinali) sta mettendo in guardia contro l’acquisto di mifepristone su Internet e ha precisato che sta valutando cosa sta facendo Aid Access al fine di “valutare potenziali violazioni della legge statunitense”.

Piuttosto netta è stata la riposta da parte di Aid Access, la cui fondatrice, la dottoressa Rebecca Gomperts, ha dichiarato come la gestione di un farmaco da parte della FDA sia “basata sulla politica, non sulla scienza”. Gomperts – ricostruisce ancora la CNN – non è nuova a questo genere di attività: dodici anni fa, il suo sito, Women on Web, promuoveva un servizio simile alle donne che vivono in Paesi dove l’aborto è illegale. Stando ai dati diffusi, ogni mese l’help desk di Women on Web riceve ben 10.000 email in 17 lingue diverse.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia