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Piramide alimentare: cos’è, come funziona, quali sono gli alimenti

La piramide alimentare è stata modificata con il passare del tempo, la sua stesura è opera del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti, che la ha creata per cercare di creare un argine al problema dell’obesità, che negli Stati Uniti è molto diffuso e le cui conseguenze sono la causa di morte più diffusa tra gli abitanti dell’America del Nord.

Cos’è la piramide alimentare

Per tanti di noi che siamo provenienti da tradizioni gastronomiche di tipo mediterraneo la piramide alimentare non costituisce propriamente una novità: in realtà non è altro che la riedizione in vesti scientifiche di quella che noi abbiamo sempre chiamato dieta mediterranea. La globalizzazione culturale ed economica ha instillato anche a noi un tipo di approccio all’alimentazione di tipo più “statunitense” di quanto non accadesse in passato.

In realtà potremmo definire oggi la piramide alimentare come una “infografica”, e cioè una immagine a carattere informativo: infatti essa altro non è che un grafico ideato per far orientare la popolazione verso un tipo di alimentazione più sana e più salutare, per invitarla a seguira questo tipo di consiglio dietetico confezionato da studiosi nutrizionisti.

Essa contiene nel lato più in basso tutti gli alimenti (ed anche i modi comportamentali da un punto di vista nutrizionale) da assumere (cibi) o da mettere in pratica (comportamenti alimentari) con maggiore frequenza, quotidianamente, ed al vertice, in alto, quelli da assumere (cibi) o da mettere in atto (comportamenti), molto meno spesso.

Alla fine possiamo dire che essa corrisponde per grandi linee a quella che noi europei abbiamo adottato come il nostro “vangelo” nutrizionale da sempre: la dieta mediterranea.

La piramide alimentare schematicamente

piramide alimentare schematicamente

La piramide alimentare può venir sintetizzata in questa maniera:

  1. I grassi vegetali ed i cereali devono venir assunti ad ogni pasto;
  2. La frutta e la verdura vanno consumate in quantità pari a 2 o 3 porzioni quotidianamente;
  3. Le diete sane prevedono sempre l’integrazione quotidiana di qualche piccola porzione di legumi ed anche di frutta secca, nel dettaglio, un minimo di una volta al giorno fino ad un massimo di tre;
  4. Le uova, le carni bianche ed il pesce, nonché i formaggi con grande contenuto in calcio, occorre vengano assunti tre volte nella settimana;
  5. I cereali raffinati, il burro, le patate e le carni rosse devono venire consumate moderatamente.

Così facendo si tiene in considerazione l’indice glicemico dei pasti piuttosto che le calorie che questi ci fanno introdurre, e cioè la velocità con la quale mezzo etto di un determinato cibo causano aumenti di glucosio nel sangue. Ovviamente, come si può intuire, si cerca di privilegiare quei cibi con indice glicemico più basso. Si noti anche che alla base di questa figura che rappresenta la piramide alimentare, si pone la necessità quotidiana di svolgere attività fisiche e del rispetto di un corretto apporto di liquidi, che non deve mai scendere sotto il livello di un litro e mezzo di acqua tutti i giorni, ma che in modo ottimale potrebbe attestarsi sui due litri al giorno o poco più.

Una piramide così ideata la si deve riferire a un soggetto sano che voglia, con l’aiuto di una corretta alimentazione, prevenire molte patologie, tra cui quelle epatiche principalmente. E’ ovviamente diverso il caso di individui che siano affetti da malattie epatiche: per ogni livello di tali patologie, per ogni loro tipo e grado esistono precauzioni specifiche a carattere alimentare che è molto meglio non generalizzare e in presenza delle quali è assolutamente indispensabile che le diete, i tipi di alimentazione, siano prescritti e seguiti da medici competenti in materia.

La vecchia piramide alimentare e la nuova: cosa cambia?

Pur essendo sempre stato considerato un regime alimentare corretto, salutare e completo, la dieta mediterranea è stata sovente sottoposta a rivisitazioni in funzione di nuovi modelli che tenessero conto delle abitudini alimentari che cambiano con il passare degli anni ed anche dei più recenti studi in tema di dieta ed alimentazione.

I temi più spesso sottoposti a ripensamenti e rivisitazioni, sovente hanno riguardato il ruolo dei grassi nella piramide alimentare e nella nostra dieta. Questo accade in quanto, come da sempre è risaputo, non tutti i grassi possiedono la stessa valenza nutrizionale: nella piramide precedente i grassi occupavano le posizioni verso l’apice (abitudini alimentare da frequentare molto poco).

Invece studi più recenti hanno determinato che solo i grassi saturi (e per lo più derivati da animali) occupavano correttamente le posizioni più “alte” nella piramide alimentare, perché i grassi di origine vegetale sarebbero dovuti stare più propriamente nei presi della base piramidale, consentendone una assunzione anche quotidiana.

Anche la distinzione (piuttosto classica) tra i carboidrati complessi e quelli semplici è stata rivisitata perché non ritenuta più idonea per delle scelte alimentari sane ed equilibrate. Non tutti i carboidrati hanno la stessa valenza nutrizionale. Quelli complessi (ad esempio il riso, la pasta ed il pane), che una volta stazionavano perennemente verso la base della piramide, secondo la nuova piramide alimentare oggi dovrebbero occupare ruoli apicali.

Questo è un sovvertimento dei più radicali poiché un gruppo di alimenti che era consigliato di consumare quotidianamente oggi lo si classifica come da “assumere in quantità limitate”. Ma perché ciò? Secondo gli schemi nutrizionali la differenza tra questi due gruppi alimentari la si deve tutta alla loro diversa attitudine a rilasciare glucidi nel sangue (il famoso indice glicemico).

Alla luce di tali nozioni, scienziati e studiosi di temi nutrizionali, confrontandosi, hanno realizzato la nuova piramide alimentare con la rivisitazione della nostra dieta mediterranea alla luce delle più recenti scoperte in tema di dieta sana, corretta ed equilibrata, in poche parole più salutare per il nostro organismo.

La piramide alimentare e i benefici di una dieta mediterranea

  1. Basse incidenze di cardiopatie coronariche, di tumori al colon e di neoplasie mammarie;
  2. Diminuzione del colesterolo totale e, soprattutto, del colesterolo LDL (quello considerato “cattivo”);
  3. Molto minore incidenza del problema della obesità;
  4. Molto minore incidenza di diabete, arteriosclerosi, infarti del miocardio, pressione alta e malattie a carico dell’apparato digerente;

La nuova piramide alimentare: la dieta mediterranea e le sue evoluzioni

La nuova piramide alimentare mette in evidenza l’importanza di stili di vita sani ed il rispetto delle propria tradizionale cultura. I punti salienti sono tre:

  • Una tavola caratterizzata dalla convivialità (anche nello scegliere gli alimenti): cucinare deve rivelarsi una attività importante, e deve essere divertente e rilassante;
  • Prodotti locali e tipici, eco-friendness, biodiversità e stagionalità: scegliere alimenti freschi, cibi di stagione, poco o niente trasformati, assicura a noi il massimo apporto di sostanze e nutrienti sani per la nostra alimentazione, ed anche il rispetto per l’ambiente;
  • L’attività fisica è di fondamentale importanza;

Cosa prevede la nuova piramide alimentare? La nuova piramide alimentare: cosa prevede

  • Tanti vegetali e poca carne;
  • Più cibi a basso indice glicemico (cereali integrali) e meno cereali raffinati e derivati;
  • Utilizzare maggiormente i grassi “buoni” (frutta secca oleosa con guscio, come pinoli, mandorle e noci, pesce, olio d’oliva extravergine);
  • Meno intingoli complessi e più uso di erbe aromatiche e aromi;
  • Un buon alternarsi di fame e sazietà: meglio preferire tanti pasti semplici e piccoli nell’arco delle ventiquattro ore;
  • Una discreta variazione dei cibi nell’arco della settimana;
  • Almeno un litro e mezzo se non due di acqua al giorno: bisogna bere sovente e a piccole dosi limitando o eliminando le bevande dolci e gassate;
  • Pochi dolci a tavola (potendosi concedere non più di un paio di porzioni piccole alla settimana di dolciumi semplici e non elaborati).

differenze tra regimi alimentari

La dieta personalizzata

Una dieta personalizzata ha il carattere dell’unicità e si elabora a partire da schemi validati, proprio come la piramide alimentare, e viene personalizzata in base alla caratteristiche dell’individuo che la deve seguire e dei suoi parametri fisici personali.

Questa tipologia di diete si basa sulla considerazione che per riprendere una forma fisica buona, oppure ottenere un dimagrimento oppure, ancora, risolvere problemi legati alla alimentazione è necessario aver sempre ben presenti una serie di variabili importanti: le condizioni personali, i propri valori fisici, eventuali allergie e/o intolleranze, eventuali malattie, il sesso, l’altezza ed il peso, la struttura del proprio fisico e, assolutamente non ultime per importanza, le abitudini condizionate dal proprio stile di vita.

La dieta standardizzata

Al contrario, generalmente una dieta standardizzata da delle indicazioni di tipo alimentare non basate su parametri psico-fisici e di salute personali. Sovente si focalizza nella risoluzione di un disturbo o di problemi specifici, come la ritenzione idrica piuttosto che il consumo di alimenti specifici, oppure il grasso addominale o la stipsi, un gonfiore addominale o la voglia di dimagrire. Tuttavia i problemi specifici sono solo sintomi o le evidenze di problemi che però avranno, pur identici in due persone diverse, magari due cause diverse. Ogni generalizzazione è impossibile.

Qual è la più efficace dieta personalizzata?

Le moderne tecnologie oggi ci consentono la comprensione delle caratteristiche che ci vengono in eredità dai nostri genitori: le forme dell’ovale del volto, i colori di occhi e capelli, ma, ecco il punto che ci interessa maggiormente, anche qualche suscettibilità al metabolismo dei lipidi piuttosto che dei glucidi o qualche intolleranza, per esempio quella al lattosio. Oggi con l’analisi di alcuni semplici campioni di saliva è possibile elaborare dei programmi nutrizionali all’avanguardia e personalizzati secondo le specifiche esigenze di ogni tipo di corporatura, fisiologia, metabolismo, ecc., insomma di ogni specifico individuo. Sfruttando tali tecnologie e con l’aiuto di medici specialisti, nutrizionisti, è possibile stilare diete e programmi alimentari specifici per ogni singolo individuo.